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Il mini piano anti-crisi made in Italy #5

mercoledì, 3 dicembre 2008 alle 15:30 · 1 commento - Stampa Stampa

Il decreto anti-crisi conclude con le disposizioni finanziarie, che hanno creato le proteste di Sky. E’ anche contenuto l’articolo sulle detrazioni per interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

Trasparenza e copertura delle agevolazioni fiscali

Nel bilancio dello Stato, per il credito di imposta per spese per attivita’ di ricerca e per le detrazioni per interventi di riqualificazione energetica degli edifici, ci sono solo questi fondi: 375,2 milioni di euro per l’anno 2008, di 533,6 milioni di euro per l’anno 2009, di 654 milioni di euro per l’anno 2010 e di 65,4 milioni di euro per l’anno 2011. Siccome non bastano per tutti, bisogna fare la fila e chi tardi arriva non becca nulla. Questa metodologia e’ “ingiusta”, perche’: se le agevolazioni sono garantite a tutti quelli che ne fanno richiesta, ad intraprendere le attivita’ di ricerca e gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici saranno anche coloro che senza le agevolazioni non avrebbero potuto farle; se invece le agevolazioni non sono garantite per tutti, chi non puo’ farne a meno, non rischia di fare le attivita’ di ricerca o gli interventi di riqualificazione energetica se non ha la certezza di aver diritto alle agevolazioni. Ora il problema e’ che chi aveva gia’ sostenuto i costi per queste attivita’, ora non e’ detto che riesca ad accedere alle agevolazioni. Sarebbe stato invece preferibile non porre un limite numerico agli accessi alle agevolazioni, magari ridurre qualche investimento in infrastrutture, perche’ sono queste piccole opere “casalinghe” che possono rimettere in moto le piccole imprese nel breve periodo.

IVA servizi televisivi

Francamente le proteste per quanto contenuto in questo articolo sono ridicole. Viene abolita l’Iva agevolata al 10 per cento per la pay tv satellitare e via Internet e si applica l’Iva ordinaria al 20 per cento. Il raddoppio dell’Iva parte a decorrere dall’entrata in vigore del decreto. Quindi gia’ da Dicembre.

L’articolo di Brunetta

Il personale delle amministrazioni dello Stato (compresi quelli in regime di diritto pubblico destinatario di procedure negoziali) nella busta paga di dicembre ricevera’ l’indennita’ di vacanza contrattuale relativa al 2008 (se non ancora corrisposta). Si tratta di un’anticipazione dei benefici complessivi del biennio 2008-09 non ancora stabiliti contrattualmente. Si prevede una spesa complessiva di circa 257 milioni di euro.

Lavori socialmente utili

Per prorogare le attivita’ dei lavoratori socialmente utili della scuola viene disposta la spesa di 110 milioni di euro per il 2009.

Copertura

Alcuni articoli del decreto prevedono direttamente la propria copertura, qualcuno attraverso riduzioni di spesa o emissione di titoli di debito pubblico (salva-banche), altri attraverso aumento delle tariffe per le utenze non domestiche (sconti sulle bollette a famiglie disagiate), altri (molti) attraverso rastrellamenti del Fas. Per tutto il resto c’e’ una spesa di 6.342 milioni di euro per l’anno 2009, 2.347 milioni di euro per l’anno 2010 e 2.670 milioni di euro per l’anno 2011. La copertura finanziaria avverra’ attraverso l’utilizzo della quota parte delle maggiori entrate e delle minori spese recate dal presente decreto.

Insomma, un decreto anti-crisi fatto a saldo zero. Un po’ difficile credere possa dare uno scossone all’economia per farla riprendere. E’ dunque evidente che si tratta esclusivamente di un decreto tampone, in parte redistributivo a favore dei redditi piu’ bassi, e in parte finto attraverso misure atte a dare l’illusione di un sostegno (la parte sui mutui ad esempio).

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Tags: Economia · Politica

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