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Una compagnia sempre piu’ cattiva

martedì, 11 novembre 2008 alle 07:30 · Nessun commento - Stampa Stampa

Lo sapevano tutti, quel prestito ponte era un aiuto di Stato e andava rimborsato. Restava solo da capire chi doveva rimborsarlo, ieri la Commissione europea ha chiarito anche questo aspetto. Il costo del prestito ponte verra’ imputato alla bad company. Come se non bastassero le passivita’ che gia’ si era accollata.

Economia - AlitaliaDa Bruxelles ieri e’ giunto un parziale e informale via libera al processo che culminera’ con la nascita della nuova Alitalia della Cai. La vendita delle attivita’ della fallita Alitalia sara’ supervisionata da esperti indipendenti, evidentemente il parere della Banca Leonardo (di cui sono azionisti alcuni componenti della Cai) non bastava alla Ue.

Le condizioni della Cai

La Cai poneva due condizioni stringenti, la prima era che i 300 milioni li pagasse qualcun altro, la seconda condizione era che le autorita’ per la concorrenza non disturbassero.

La prima condizione e’ ora stata soddisfatta, la Commissione europea ha deciso che trattandosi di nuova compagnia il prestito e’ stato fatto alla vecchia, quindi e’ la vecchia compagnia (o cio’ che ne rimane, quindi la bad company) a dover rimborsare il prestito. In sostanza e’ stato confermata la linea del commissario europeo ai trasporti Antonio Tajani, e tra oggi e domani dovrebbe dunque essere approvato il progetto di rinascita della nuova Alitalia.

La seconda condizione invece mentre il decreto fatto dal Governo limita i poteri dell’Authority italiana, nulla puo’ contro quella europea, questa dunque resta una variabile ancora capace di “rompere le uova nel paniere” alla Cai.

Le condizioni della Commissione

Le uniche condizioni che pone l’Europa sono la discontinuita’ della nuova compagnia dalla vecchia e la cessione degli asset a valori di mercato. La vendita a condizioni di mercato verra’ garantita dalla supervisione di esperti indipendenti scelti dalla Commissione da una lista che il Governo italiano dovra’ presentare all’indomani della decisione della Ue. Gli esperti (o l’esperto) entro due settimane dovranno (o dovra’) presentare alla Commissione un rapporto sull’offerta Cai.

L’altra condizione, quella della discontinuita’ aziendale, e’ una questione piu’ complessa, bastera’ la vendita’ degli asset a condizioni di mercato per dimostrare la discontinuita’?

Il comitato di lotta

Infine ieri dai sindacati autonomi che hanno detto no al nuovo accordo, si e’ staccato il comitato di lotta (come quello delle ferrovie, ignoravo esistesse anche in Alitalia) che ha proclamato uno sciopero improvviso. Per loro scattera’ la precettazione. Il ministro Altero Matteoli ha infatti accolto la richiesta del presidente della Commissione di garanzia Antonio Martone. Ci potrebbero dunque essere per i lavoratori e per il comitato di lotta delle sanzioni economiche e disciplinari e anche conseguenze sul piano penale. Pero’ siamo in Italia, quindi probabilmente non si portera’ avanti neppure un’accusa.

I dubbi

Restano comunque ancora molti dubbi su questa nuova compagnia aerea, anche ora che e’ stato appurato chi paghera’ i 300 milioni di euro. Il primo dubbio riguarda i dipendenti, l’accordo siglato tra sindacati e Cai prevede 12.639 assunzioni, i lavoratori Alitalia saranno assunti a chiamata, quindi firmeranno il nuovo contratto individualmente, questo metodo da un lato rompe lo strapotere dei sindacati all’interno di Alitalia, ma dall’altro pone problemi di possibili discriminazioni.

Inoltre quanto sono veramente gli esuberi? A fine 2007 lavoravano in Alitalia oltre 18mila persone, in AirOne oltre 3mila. Se la nuova Alitalia ne assumera’ 12mila e 639, significa che gli esuberi saranno piu’ o meno 9mila. Considerando il decreto che prevede 7 anni tra cassa integrazione e mobilita’ costituiscono un costo non indifferente.

Chi sara’ il partner straniero? Perche’ e’ ormai ovvio a tutti che la Cai da sola non sara’ in grado di gestire la compagnia aerea. In una congiuntura internazionale di gravi difficolta’ non sara’ facile trovare qualcuno disposto a rischiare.

Alitalia continua inesorabilmente a perdere passeggeri e a ridurre i voli, la Cai non ha ancora presentato i suoi piani di volo, questo crea incertezza e perdita di prenotazioni e quindi di passeggeri, alla fine del processo di creazione della nuova Alitalia potremmo trovarci di fronte ad una compagnia senza passeggeri.

Quanto valgono le attivita’ di Alitalia? La Cai paghera’ un miliardo (compresi i debiti su 93 aerei che verranno acquistati due terzi in proprieta’ e il resto in leasing). Tuttavia solo 275 milioni verranno pagati in denaro, e solo 100 milioni verranno pagati al trasferimento. Per il resto ci sono due anni di tempo, con varie procedure che potrebbero dare spazio a modalita’ poco trasparenti. Qualcuno solleva forti dubbi sulla valutazione fatta dalla Cai, che ha deciso di valutare zero gli slot Alitalia. Si spera in valutatori indipendenti che diano il giusto valore agli slot, che qualcuno stima in almeno 700 milioni. Se gli asset Alitalia devono essere venduti a condizioni di mercato, devono essere valutati attentamente, possibilmente da esperti indipendenti. Va anche stabilito il vero valore di AirOne, o il suo disvalore.

Infine, che ne sara’ dei vecchi azionisti Alitalia, tra cui c’e’ lo Stato?

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