Ieri per l’Alitalia e’ stata una giornata ricca di suspense. Giornata cominciata a mezzogiorno con l’incontro tra governo, Cai e sindacati per la firma del contratto. Alle 14 i sindacati chiedono una pausa per pensarci su. Alle 15:20 i tre sindacati principali (Cgil, Cisl e Uil) assieme a Ugl firmano il “Lodo Letta”. Non firmano invece i piloti e gli asistenti di volo (Sdl, Avia, Anpav, Anpac e Up), che contestano il fatto che l’accordo “firmato a settembre a Palazzo Chigi e’ stato stravolto“.
Cosi’ alle 16:45 visto che la situazione non si sbloccava e’ ripresa la telenovela delle minacce, e il Cda della Cai dichiara di non voler piu’ presentare l’offerta. L’Enac fa presente che senza firma gli aerei Alitalia verranno messi a terra entro una settimana. Alle 20:15 Berlusconi fa una telefonata a Colaninno, e la Cai ci ripensa e presenta l’offerta vincolante a Fantozzi. Intanto piloti e assistenti di volo fissano un’assemblea per lunedi’, per ora la loro risposta resta negativa. Ora, c’e’ una naturale curiosita’ sul contenuto della telefonata di Berlusconi, chissa’ cosa gli ha detto a Colaninno per convincerlo.
Intanto il 12 novembre l’Ue ci fara’ sapere se questo prestito ponte da 300 milioni di euro dovra’ essere restituito, e soprattutto dira’ se la nuova Alitalia e’ veramente una nuova compagnia.
Allegati
Lodo Letta
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