E’ veramente cosi’ importante sapere quante persone erano presenti alla manifestazione del 25 ottobre a Roma? Credo di no, credo proprio che il numero non conti quanto invece contano il contenuto del discorso di Veltroni, la presenza dell’Idv nonostante la (finta) rottura e altre cose.
Il Partito Democratico non riesce a indicare una strada, e non riesce a raccogliere attorno a se nessun consenso. Se la mancanza di fiducia nell’opposizione poteva prima essere vista come controparte naturale alla grande fiducia di cui godeva il governo Berlusconi, dopo gli ultimi sondaggi di Mannheimer, risulta evidente che non e’ una spiegazione sufficiente.
Cosi’, se agli inizi di settembre il 60 per cento valutava positivamente l’operato del governo, oggi la percentuale si e’ ridotta al 40 per cento. Tuttavia nonostante questo calo, la percentuale dei giudizi positivi verso l’opposizione e’ sceso dal 20 per cento di settembre al 16 per cento di oggi. Insomma, il Pd non e’ visto come una valida alternativa al governo di centro-destra, e forse neppure come alternativa, seppure non valida.
Separati in casa
Partito democratico e Italia dei valori, separati sotto lo stesso tetto. Sembra dividerli piu’ la forma che la sostanza, almeno negli attacchi al governo Berlusconi, mentre sulle proposte le differenze si vedono, ma mancando un vero contenuto queste differenze passano spesso inosservate. Cosi’ nonostante tutto Di Pietro era li, con i suoi banchetti a raccogliere le firme contro il Lodo Alfano. Molti degli elettori del Pd vogliono che l’Idv resti col Pd, quindi Veltroni, a meno di risultare ai suoi elettori infinitamente piu’ credibile di Di Pietro nel fare opposizione, difficilmente se ne potra’ liberare.
Contenuti
E’ dunque importante analizzare i contenuti del discorso di Veltroni, visto che di contenuti finora il Pd e’ stato piuttosto povero, tanto da risultare vuoto persino agli elettori. Il Pd e’ ancora un contenitore vuoto, i cittadini per valutare un partito hanno bisogno di vederne il contenuto. Sabato Walter Veltroni ha cercato di segnalare un insieme di proposte su cui creare dei contenuti. Non sono mancati gli slogan di speranza, tendenti a dimostrare che “l’Italia e’ un Paese migliore della destra che lo governa in questo momento“. I discorsi su democrazia e razzismo sembravano fatti piu’ per far capire che il Pd e’ un partito di sinistra che per avanzare vere accuse o proposte. Non poteva mancare il ricordo di Vittorio Foa, usato per ricordare tempi lontani e fare allusioni su oggi parlando di antifascismo.
Dicendo che “in tutti i Paesi del mondo ci sono i governi. Ma solo in quelli democratici c’e’ l’opposizione” in realta’ ha fatto un’autocritica. Perche’, come ho scritto sopra, il problema in Italia, non e’ l’assenza di opposizione, ma l’assenza di contenuti nell’opposizione. Ed e’ responsabilita’ di Veltroni rendere possibile la creazione di questi contenuti, mancano la “durezza della denuncia e il coraggio della proposta” che Veltroni stesso richiama. Dopo le accuse indirette arrivano quelle dirette, ben piu’ serie (poi, le si puo’ condividere o meno, ma almeno sono serie), come quella dell’inadeguatezza del governo a risolvere la crisi e i problemi “perche’ non ha nel cuore l’Italia che produce e che lavora, l’Italia che soffre” Il governo “si occupa di rassicurare i potenti di questo Paese, piuttosto che di combattere la drammatica situazione di imprese e lavoratori“.
E’ cosi’ chiaro il pubblico destinatario del discorso di Veltroni, la prima parte del discorso era per quelli dell’Idv e in parte per qualche nostalgico della guerra fredda, quest’altra invece e’ per imprese e lavoratori, anzi, per le piccole e medie imprese e per i lavoratori. Quell’Italia vitale e flessibile, vogliosa di crescere e muoversi. Per questo Veltroni nel suo discorso parla dell’”immobilismo che gia’ ieri ci condannava ad una crescita stentata [e] rischia oggi, dentro una crisi economica di questa gravita’, di farci tornare drammaticamente indietro“. Parla quindi degli artigiani e degli operai, delle difficolta’ di migliorare le proprie condizioni economiche, della speranza da ritrovare.
Seguono alcuni temi importanti, che andrebbero approfonditi, trattati anche nel programma nel Pd, burocrazia, concorrenza, fisco. Interventi indispensabili, indicati da tutti, ma sono problemi che tutti indicano ma nessuno risolve. Il Pd se vuole veramente conquistare fiducia deve rendersi credibile. Altrimenti restano belle parole.
Dalla speranza si passa al futuro, quindi ai giovani, ai “precari” e ai nuovi poveri. Arrivano inevitabili le accuse al governo di non aver fatto “nulla, assolutamente nulla” per “difendere le piccole e medie imprese o il potere d’acquisto dei salari e degli stipendi degli italiani“, ne’ “per le famiglie“. Indica quindi la necessita’ di fare qualcosa “per combattere la recessione e l’impoverimento della societa’ italiana“.
Ed ecco le proposte del Pd:
Walter Veltroni
“Noi chiediamo di ridurre, a partire dalla prossima tredicesima, il peso delle tasse sui lavoratori dipendenti e sui pensionati. Proponiamo di destinare a questa misura sei miliardi di euro, in un insieme di interventi che valgono lo 0,5 per cento del Pil.”
Dimenticando in un colpo solo i lavoratori “precari” e i piccoli imprenditori.
Veltroni parla anche di riduzioni di spesa pubblica, ma “spendere meno e spendere meglio“. Belle parole, ma poi alla prova dei fatti risulta sempre difficile da attuare. Come pure la promessa di ridurre le tasse. In questo il leader del Pd ci tiene a porre una domanda, “dov’e’ finita la promessa di ridurre le tasse?“. Dicendo poi che “le tasse stanno aumentando“.
Ma per non lasciare nessuno fuori dall’ala protettiva del Pd, ecco che inizia la difesa ai lavoratori pubblici, infermieri, medici, forze dell’ordine. E immancabilmente, insegnanti e docenti e quindi la scuola e l’Universita’. Anche se bisogna dare atto a Veltroni di attaccare i tagli, ma di ammettere che “ogni posizione conservatrice sulla scuola e l’Universita’ e’ sbagliata“. Cio’ che serve e’ dunque autonomia e merito, “una scuola guidata da un progetto educativo moderno e capace di promuovere opportunita’ sociali e merito, in un contesto di permanente, indipendente, valutazione di qualita’“.
Seguono poi altri attacchi alla politica ambientale ed energetica del governo, sulla proposta della Lega sulle “classi separate“. Passando poi alla giustizia, grande tema su cui si e’ costruita la sconfitta del Pd e la vittoria del Pdl e soprattutto della Lega. Quindi “basta con la vergogna di troppi delinquenti, non importa se italiani o stranieri, arrestati dalla polizia e poi scarcerati dopo pochi giorni, o di condannati che evitano il carcere grazie a una serie infinita di premi e benefici“. Poi parla di episodi di razzismo, precisando che “l’Italia non e’ non sara’ mai un Paese razzista“.
Dopo il ricordo di Foa arriva alla fine del discorso il ringraziamento a Roberto Saviano, “alle forze dell’ordine, ai magistrati, agli imprenditori coraggiosi e alle associazioni che ogni giorno contrastano l’illegalita’, resistono alla sopraffazione, tengono viva la speranza“.
Infine la chiusura da campagna elettorale, “un’altra Italia e’ possibile. La faremo insieme“.
Nel complesso sono stati toccati molti punti, quasi tutti gia’ presenti nel programma del Pd. Li si dovrebbe approfondire, ma soprattutto concretizzare con proposte a cui dare un seguito. Il Pd ha circa quattro anni di tempo per costruirsi una credibilita’, per trovare la fiducia degli elettori. Questo lo deve fare per meriti suoi, non per i demeriti del governo Berlusconi. Perche’ non puo’ essere che alle elezioni venga votato non il piu’ credibile, ma il meno inaffidabile.
E se cominciaste a fare l’opposizione?
Era proprio necessaria una manifestazione organizzata con quattro mesi d’anticipo? Perche’ non si e’ scelto di parlare ne’ di Alitalia ne’ di federalismo? Perche’ molti temi si stanno lasciando privi di controproposte? Perche’ il Pd non dice cosa intende fare realmente su questi temi e su quelli esposti alla manifestazione? Il discorso di Veltroni sembrava proprio un discorso da campagna elettorale, ma il Pd ora deve fare opposizione, ed e’ su questo che deve lavorare.
Comunque sabato, alla manifestazione al Circo Massimo, c’erano 754mila e 823 persone.
Allegati
Discorso di Veltroni del 25 ottobre
– 56 KB -
- Appunti del Sabato #24 - 20/12/2008



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1 commento in tutto ↓
1 angelmclove // 27 ott 2008 alle 16:26
VELTRONI RESUSCITA LA SINISTRA. SOLO BASSOLINO E’ ASSENTE
Ne parlo nel mio blog. Vieni atrovarmi.
Angelo D’Amore ( arbustum.it )
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