Mi chiedo se gli interventi anti-crisi studiati dai vari Paesi in Europa e negli Stati Uniti sia veramente il modo giusto per affrontare la crisi finanziaria. Se si rivelasse la scelta sbagliata i governi potrebbero non avere piu’ strumenti per iniziare un nuovo intervento.
Negli Stati Uniti sono stati stanziati 700 miliardi di dollari per l’acquisto dei titoli “spazzatura”, intervento che ad ora non ha dato i risultati sperati, tanto e’ vero che adesso il governo sembra intenzionato a investire 250 miliardi di dollari nelle banche, la meta’ di questa somma verra’ spesa per l’acquisto di quote delle nove principali banche statunitensi: Bank of America, Wells Fargo, Citigroup, JPMorgan Chase, Goldman Sachs, Morgan Stanley e Bank of New York Mellon Corp. Alcune indiscrezioni parlano di iniezioni di liquidita’ anche in State Street e Merrill Lynch.
La Gran Bretagna ha stanziato 46,6 miliardi di euro per il salvataggio delle tre principali banche: Rbs, Lloyds e Hbos, che subiranno la rimozione dei vertici in cambio del supporto pubblico. I prestiti interbancari saranno garantiti per 320 miliardi di euro. In effetti e’ stato Gordon Brown a dare il via a questa modalita’ di intervento, e’ grazie a lui che l’Europa e’ stata in grado di studiare un piano piu’ o meno coordinato che prevede da un lato la garanzia sull’interbancario e dall’altro i fondi per le ricapitalizzazione delle banche.
In Germania il governo ha previsto un piano da 480 miliardi di euro, di cui 80 miliardi per la ricapitalizzazione delle banche in crisi e 400 miliardi per le garanzie sui prestiti interbancari. Puntando a raggiungere due obiettivi, dare liquidita’ e sostegno alle banche e fiducia ai risparmiatori, sostenere il sistema interbancario.
In Francia e’ previsto un piano di garanzia ai prestiti interbancari per un massimo di 320 miliardi di euro e 40 miliardi di euro per rifinanziare le banche. Piu’ un altro pacchetto per rilevare partecipazioni nei fondi propri o in fondi quasi propri.
L’Olanda stanzia 200 miliardi di euro per garantire i prestiti interbancari delle proprie banche, la Spagna ne stanzia 100 miliardi, il Portogallo invece 20 miliardi, l’Austria in tutto 100, di cui 85 per sostenere i prestiti interbancari e 15 per entrare eventualmente nel capitale bancario. L’Italia prevede un insieme di interventi senza pero’ specificare alcuna cifra.
Resta da vedere se questo bastera’ o se invece sara’ insufficiente o addirittura controproducente. Simili interventi indeboliscono gli Stati facendone aumentare il debito pubblico, e rendendo l’economia reale piu’ vulnerabile soprattutto nelle fasce piu’ deboli, piccole imprese e lavoratori.
Allegati
Bozza del documento dell’Eurogruppo [English]
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- Appunti del Sabato #24 - 20/12/2008
- Giornalettismo #29 - 22/12/2008



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1 commento in tutto ↓
1 Salvare capra e cavoli - Last K’s Voice // 21 ott 2008 alle 09:44
[...] anzi, non venne neppure discussa. Poi il governo ha elaborato due decreti salva-banche in cui non si indicano cifre, motivazione ufficiale, non si conosce l’entita’ del danno, quindi non ha senso parlare [...]
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