Tutto si puo’ dire di Silvio Berlusconi tranne che non sappia trasudare ottimismo da tutti i pori. Mentre il mondo e’ in preda al panico, mentre si studiano misure insufficienti per mancanza di risorse, mentre siamo in recessione, lui e’ sicuro che andra’ tutto bene.
Il suo carattere fa bene a tutti, in periodi di crisi serve qualcuno che rassicuri e porti ottimismo (comunque serve anche qualcuno che con realismo intervenga per affrontare la crisi). Ieri il Premier ha detto che “la novita’ importante, per qualcuno storica, e’ che mentre fino a ieri gli aiuti di Stato all’economia e anche al sistema delle banche erano vietati, da oggi sono ritenuti indispensabili per far si’ che la crisi della finanza non diventi una crisi di tutta l’economia, che nessuna banca possa andare verso il fallimento e nessun risparmiatore possa perdere dei soldi“. Dimentica pero’ che i depositi sono gia’ garantiti (fino a 103mila euro) dalle stesse banche tramite un fondo di garanzia, e che lo Stato per aiutare le banche ha due strade, o riduce la spesa pubblica (in Italia sembra impossibile farlo) o aumenta il debito pubblico.
Insomma, il debito dei privati si trasforma in debito pubblico, una dilazione, ma il debito resta. E restano anche i pericoli per l’economia reale, visto che in Italia per evitare la recessione avremmo dovuto fare riforme strutturali necessarie, ma mai fatte.
Oggi alle 15 si riunira’ il CdM per attuare le misure che secondo il premier non saranno necessarie, perche’:
Silvio Berlusconi
“la situazione italiana e’ ottimale, ben diversa da altri sistemi bancari: riteniamo che dopo l’aumento di capitale di Unicredit non ci siano o non appaiono oggi necessita’ di ulteriori ricapitalizzazioni.”
Per la cronaca, Unicredit, pur tra mille sacrifici, la ricapitalizzazione l’ha fatta senza interventi statali, insomma, questa novita’ degli interventi statali indispensabili non e’ poi cosi’ diffusa. Manca la fiducia, questo si, e per ripristinarla a livello interbancario o si garantiscono i prestiti tra banche (cosa politicamente ed economicamente difficile da sostenere) o si obbliga il sistema bancario alla trasparenza, in modo da far emergere il “marcio“. Invece mercoledi’ si e’ deciso per una vaga garanzia all’interbancario, priva di cifre e priva di modalita’ d’attuazione di questa garanzia.
A proposito di aiuti all’economia reale, sparisce per ora l’idea di introdurre provvedimenti fiscali per favorire imprese e consumatori, del resto i conti non lo consentono. Ora che la Tremonti tax su “petrolieri” e “banchieri” (meglio conosciuta come Robin Hood Tax) e’ fallita miseramente e’ gia’ molto che non abbiano ancora aumentato la pressione fiscale.
- Appunti del Sabato #24 - 20/12/2008
- Giornalettismo #29 - 22/12/2008



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1 commento in tutto ↓
1 Sondaggiretribuiti.it // 13 ott 2008 alle 14:01
Non credo che la situazione in Italia sia ottimale, è uno degli ultimi paesi dell’Unione Europea…
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