Com’era ampiamente prevedibile ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge delega sul federalismo. Come avrebbe potuto non approvarlo, lo si e’ scritto in modo da accontentare tutti. Ora il prossimo passaggio sara’ al Senato, che lo cambiera’ per accontentare anche qualcun altro. Comunque non c’e’ fretta, almeno per la sua applicazione, il Governo ha intenzione di emanare il provvedimento entro la fine dell’anno, ma ci sono due anni di tempo per varare i decreti legislativi (per non parlare dei 5 anni “di prova”). In piu’ la sua applicazione potrebbe essere ulteriormente rimandata.
Insomma, non e’ cosi’ sicuro che il federalismo fiscale veda la luce in un Paese che rimanda tutto cio’ che provoca grandi cambiamenti. Invece quel che non si rimanda e’ il decreto legge con le misure di aiuto agli enti locali. Cosi’ verranno dati 434 milioni di euro alle Regioni per coprire le spese ed evitare il ricorso ai ticket sanitari nel 2009. Per compensare le mancate enrate dovute all’abolizione dell’Ici sulle prime case i Comuni riceveranno 260 milioni di euro. Infine verranno donati 500 milioni a Roma in quanto Capitale.
Per ora il testo approvato nel CdM e’ solo un’armatura, e’ un insieme di principi sui quali costruire il federalismo fiscale, aggiungendo tutti i contenuti e i “numeri”. Far passare troppo tempo potrebbe far arrugginire l’armatura rendendola non piu’ adeguata. Servono innanzitutto i dati, sui quali calcolare gli effetti delle possibili modifiche, costruire indici e modelli in grado di procurare materiale sul quale lavorare per costruire il federalismo. Non e’ un lavoro facile, sara’ lungo e complesso. Non e’ detto portera’ risultati positivi. Per far tutto questo Tremonti parla di 24 mesi di tempo, e non esclude ulteriori differimenti dei tempi “se le condizioni lo richiederanno“.
Parlare di cifre ora e’ francamente impossibile, mancano i dati e le analisi, ma la Lega e’ sicura dei risparmi e vuole tempi certi. Accelerare troppo i tempi rischia di essere un salto nel vuoto, adottare un federalismo di cui si ignorano per ora gli effetti potrebbe portare ad aumenti di spesa pubblica anziche’ ad una sua riduzione.


![codicesorgente – Feeds Aggregator [sito esterno] codicesorgente – Feeds Aggregator [sito esterno]](http://www.lkv.it/immagini/aggregator.png)

![Licenza Creative Commons 2.5 [sito esterno] Licenza Creative Commons 2.5 [sito esterno]](http://www.lkv.it/immagini/cc-by-80x15.png)


![TopHost [sito esterno] TopHost [sito esterno]](http://www.lkv.it/immagini/80x15_tophost.png)



2 commenti in tutto ↓
1 La strana coppia e le cose gia’ viste - Last K’s Voice // 10 nov 2008 alle 09:26
[...] la Lega e’ nettamente contraria, teme che la discussione si prolunghi fino a far naufragare la gia’ diluita idea di federalismo. Berlusconi e’ piu’ propenso per un no alla Bicamerale, e in molti la reputano inutile, [...]
2 La Mia Terra » La strana coppia e le cose gia’ viste // 11 nov 2008 alle 11:07
[...] la Lega e’ nettamente contraria, teme che la discussione si prolunghi fino a far naufragare la gia’ diluita idea di federalismo. Berlusconi e’ piu’ propenso per un no alla Bicamerale, e in molti la reputano inutile, visto [...]
Lascia un Commento
(i commenti vengono pubblicati previa approvazione)