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Ma ‘ndo vai se il partito non ce l’hai

lunedì, 29 settembre 2008 alle 07:30 · Nessun commento - Stampa Stampa

Dialogo o polemica, cosa crea piu’ consenso? Questa forse e’ la domanda che si sono posti i leader dei principali schieramenti, ora paga di piu’ la polemica, ma e’ una lotta impari, Veltroni non e’ adatto alla polemica e per lui e’ controproducente.

Politica - Walter VeltroniUltimamente si e’ passati dalla ricerca del dialogo inutile alla ricerca della polemica inutile. Con siparietti alquanto ridicoli, come lo scambio di accuse sul ritiro dell’offerta da parte della Cai a seguito del rifiuto iniziale della Cgil di firmare a occhi chiusi l’accordo. O peggio come l’autoproclamazione a salvatore dell’Alitalia. Quale miracoloso salvataggio. Berlusconi ha sempre ritenuto valido l’accordo, Veltroni l’ha piu’ volte criticato, prendersi i meriti di aver messo d’accordo Colaninno ed Epifani per concludere un salvataggio da lui tanto criticato sembra quindi illogico.

Due sono le possibilita’. E’ semplicemente una mossa politica, a Veltroni l’accordo sembrava veramente sbagliato, ma in mancanza di alternative ha dovuto fare qualcosa per non vedersi addossare poi le colpe da Berlusconi. Oppure non e’ vero che per lui non era un accordo valido, del resto alcuni partecipanti al Cai avevano precedentemente fatto “ottimi affari” quando al governo c’era il centrosinistra.

Allora tutte le polemiche sul “salvataggio di Alitalia” (tra virgolette perche’ Alitalia e’ defunta, quella che nascera’ sara’ un’altra compagnia) sono state un siparietto per dimostrare qualcosa agli elettori, per cercare un po’ di consenso tra quegli elettori che lo stanno abbandonando o stanno pensando seriamente di farlo. Il clima della ricerca del dialogo era volto ad attirare gli elettori moderati, ma loro hanno Casini oppure il PdL, non sono attirati dal PD se non in minima parte. Allora cambio di strategia, cerchiamo gli elettori dell’IdV, o quelli di sinistra. Ma anche questo terreno e’ accidentato, non e’ facile convincerli, soprattutto per Veltroni, non e’ credibile come voce critica dell’operato del governo, soprattutto perche’ sono mancate le controproposte per le cose piu’ importanti.

Il governo ombra non e’ servito e non serve a nulla, ma questo lo sapevamo gia’. Sulla scuola, sulla giustizia, sul lavoro, sull’Alitalia, sull’economia. Non una sola proposta e’ stata portata avanti con serieta’. A cosa serve un governo ombra se non a questo? Veltroni corre il rischio di restare da solo con una dirigenza ma senza un partito.

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