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Il peso delle promesse

lunedì, 22 settembre 2008 alle 07:30 · 1 commento - Stampa Stampa

In campagna elettorale Silvio Berlusconi aveva contrastato quella che lui riteneva una “svendita ad Air-France“, assicurando vi fosse la possibilita’ di trovare una cordata di imprenditori italiani. Ora la cordata italiana rischia di sfaldarsi e con essa anche l’Alitalia.

Politica - Silvio BerlusconiAlcune promesse fatte in campagna elettorale non causano danni, altre invece hanno pesanti conseguenze. I sindacati e l’Air-France allora chiusero le trattative perche’ i primi aspettavano la prossima mossa del futuro governo, i secondi avevano paura che in attesa del futuro governo l’acquisto di Alitalia diventasse sempre meno conveniente.

Una volta formatasi la cordata di avvoltoi italiani (Cai) andava trovato un commissario che accompagnasse l’Alitalia verso la vendita. Venne dato questo incarico a Fantozzi, venne riscritta la legislazione per permettergli di vendere alla Cai direttamente, per deresponsabilizzare lui e tutti quelli che avevano avuto a che fare con la dirigenza di Alitalia. Ma i sindacati continuarono a essere contrari, solo tre su nove accettarono l’accordo con la Cai. Per cui quest’ultima ritiro’ l’offerta, e veniamo a oggi. Fantozzi si sveglia dal torpore e decide che deve assolvere al suo compito nonostante Berlusconi voglia vendere solo alla Cai. Per cui il commissario da tempo fino al 30 settembre per dar modo ad altre “manifestazioni di interesse” di palesarsi.

Ma se non si fa vivo nessuno? E’ quasi certo che non si fara’ vivo nessuno, per tre motivi. Il primo e’ che basta attendere il fallimento per partecipare al discount dell’Alitalia; il secondo e’ che il governo ha indicato il suo unico interlocutore nella Cai, questo disincentiva altre proposte; infine i sindacati, la loro strategia e’ attendere la prossima mossa del governo, aspettano la politica, aspettano l’intervento pubblico.

Si continua con le scelte sbagliate, anche se non la penso come il Financial Times, che afferma che un esito negativo della vicenda sarebbe per Berlusconi una “umiliazione personale“, credo comunque che la politica debba riflettere su quanto accaduto e quanto sta accadendo. Ed evitare la prossima volta di dettare le regole di un gioco che non e’ in grado di giocare.

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Tags: Economia · Politica · Privatizzazioni

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