Spero la politica comprenda perche’ si e’ arrivati ieri al ritiro dell’offerta da parte della Cai, e soprattutto perche’ piloti e dipendenti Alitalia hanno accolto con gioia questa notizia. La storia di Alitalia e’ stata scritta dalla politica italiana, finche’ ci sara’ la politica dentro Alitalia, questa storia non finira’.
Chi e’ stato tanto ingenuo da pensare che chi non aveva accettato l’offerta di Air France-Klm avrebbe accettato quella della Cai di gran lunga piu’ sconveniente? Pensava veramente bastasse il bollino dell’italianita’ per assicurarsi il “si” dei sindacati e dei dipendenti? Spero veramente di no, spero non fossero cosi’ ingenui gli imprenditori della cordata e i politici che l’hanno appoggiata.
Sull’Alitalia ho scritto tanto ultimamente, dall’ultimatum di Padoa-Schioppa a luglio dell’anno scorso “oltre la vendita, c’e’ soltanto la liquidazione“, alla fuga di Air France. Poi ci fu il prestito ponte, i primi rumors del piano di spartizione di Alitalia, l’intervento del Governo volto ad aprire la strada alla cordata, eliminando le regole del mercato e mettendo al riparo da ogni responsabilita’ i managers e il commissario.
Occorre chiedersi perche’ e’ stata rifiutata l’offerta della Cai. Il motivo e’ che finche’ ci sara’ la politica che si interessa delle sorti di Alitalia, sindacati e dipendenti non accetteranno nessuna offerta peggiorativa dell’attuale situazione retributiva e lavorativa. Perche’ si aspettano che mandando via ogni privato da Alitalia, l’alternativa sara’ nuovamente un’Alitalia dello Stato. Questo e’ il motivo.
Se veramente il Governo vuole trovare una soluzione per Alitalia deve disinteressarsi, uscirne fuori, vendere e lasciar perdere. Altrimenti la presenza della politica illudera’ sindacati e lavoratori in un intervento da deus ex machina della politica. Il primo cattivo segnale e’ stato dato col prestito ponte, fortemente voluto dall’attuale presidente del Consiglio, che sperava di risolvere la situazione. Invece siamo ancora qui, a guardare alla Cai e a Berlusconi aspettando la loro prossima mossa.
Ma anche chi ha rifiutato l’offerta della Cai aspetta la prossima mossa di Berlusconi, e spera sia un intervento diretto del Governo. Questa speranza deve essere spenta assolutamente, altrimenti restera’ l’unica alternativa al fallimento. Infatti sbaglia chi diceva che l’unica alternativa all’accordo con la Cai era il fallimento, non capiva che c’era chi vedeva un’altra alternativa, quella del ritorno ad un’Alitalia in mano pubblica. Sparita l’alternativa privata resta quella pubblica.
Finche’ non verra’ cancellata l’alternativa pubblica nessuna soluzione privata vedra’ la luce.
- Appunti del Sabato #24 - 20/12/2008
- Giornalettismo #29 - 22/12/2008
- La pesantezza del piano anti-crisi leggero - 05/12/2008



![codicesorgente – Feeds Aggregator [sito esterno] codicesorgente – Feeds Aggregator [sito esterno]](http://www.lkv.it/immagini/aggregator.png)

![Licenza Creative Commons 2.5 [sito esterno] Licenza Creative Commons 2.5 [sito esterno]](http://www.lkv.it/immagini/cc-by-80x15.png)


![TopHost [sito esterno] TopHost [sito esterno]](http://www.lkv.it/immagini/80x15_tophost.png)



Nessun commento in tutto ↓
Non ci sono ancora commenti a questo articolo.
Lascia un Commento
(i commenti vengono pubblicati previa approvazione)