Si e’ parlato tanto dell’incapacita’ del governo Prodi di portare avanti con coraggio una seria politica. Delle liberalizzazioni insufficienti, della spesa che non veniva ridotta, delle imposte che aumentavano. E molti si erano illusi fosse dovuta ai numeri insufficienti alle Camere o all’eccessiva frammentazione della maggioranza. Ma ora che scusa troveremo?
Sul caso Alitalia e’ lampante l’incapacita’ della politica di imporre una decisione (dura ma necessaria) ai sindacati. Con una parte della maggioranza che si schiera apertamente dalla parte dei lavoratori, guardando solo al breve periodo (molto breve, pochi giorni forse). Sul federalismo fiscale, a poco a poco le diverse visioni (interne alla maggioranza stessa) della riforma cominciano a contaminarla con distorsioni piu’ o meno gravi. Distorsioni che comportano eccessivi vantaggi per poche regioni.
Sulla spesa pubblica e’ stato fatto poco, i tagli sono stati avviati in modo poco accorto la dove si poteva fare senza troppi problemi politici, senza prevedere meccanismi di controllo e trasparenza in grado di ridurre la spesa in modo razionale. Poi il mercato del lavoro, le pensioni, la concorrenza, nessuno di questi temi verra’ trattato.
Allora, chi sara’ il capro espiatorio della debolezza e del poco coraggio della politica questa volta?


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