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La Bce diventa meno generosa

venerdì, 5 settembre 2008 alle 07:30 · Nessun commento - Stampa Stampa

Dopo gli ultimi dati sconfortanti sulla situazione economica nell’Eurozona, la Bce decide di lasciare ancora invariati i tassi al 4,25 per cento, ma diventa piu’ severa e meno generosa verso le banche europee.

Economia - Banca Centrale EuropeaCosi’ la Bce modifica i criteri in base ai quali concede liquidita’ in cambio di strumenti finanziari come garanzia. Generosita’ dovuta al fatto che si riteneva momentanea la crisi, per cui si garantivano alle banche crediti a breve a carico dei contribuenti. In questi anni la Bce si e’ data da fare per garantire liquidita’ alle banche messe in difficolta’ dalla crisi del mercato finanziario. Ma quando e’ troppo e’ troppo. La situazione stava degenerando, i cartolarizzati ad alto rischio, privi di un mercato continuavano ad affluire verso il sistema bancario, perche’ le banche sapevano di poterli scaricare alla Bce (secondo un meccanismo di cui ho scritto pochi giorni fa). Si era giunti ad una paradossale situazione in cui banche internazionali (americane e britanniche) scaricavano i loro titoli a rischio alle banche europee, che a loro volta li davano alla Bce come garanzia in cambio di liquidita’, grazie alle regole troppo generose della banca centrale europea.

Proprio per rispondere a questi abusi ora la Bce ha preso una serie di piccoli accorgimenti, con cui ha rivisto le regole sulle operazioni di liquidita’. Le regole sono cambiate anche per la pubblicazione del rating per le Abs, che sara’ trimestrale. A partire dal primo febbraio 2009 verra’ aggiunta una categoria di strumenti finanziari alle quattro gia’ esistenti, questa quinta categoria conterra’ i titoli piu’ rischiosi a cui verra’ applicato uno scarto di garanzia unico del 12 per cento. Ossia, la Bce continua ad accettare i titoli rischiosi, ma ad un valore inferiore rispetto a quello del mercato del 12 per cento. Si tratta delle asset-back securities (Abs), obbligazioni cartolarizzate. Anche altri titoli bancari non garantiti subiranno un aumento degli scarti di garanzia. Si tratta semplicemente di vedere le banche a rischio in modo un po’ piu’ corrispondente alla realta’.

Ora la palla passa alle banche che hanno un portafoglio titoli Abs e in questi anni hanno abusato della generosita’ della Bce per avere liquidita’, visto che con la crisi si trovano nell’impossibilita’ di mettere sul mercato titoli Abs.

Questo meccanismo alla lunga avrebbe minato la solidita’ del bilancio della Bce, ora le banche vengono un po’ piu’ responsabilizzate, o mettono sul mercato i loro titoli a rischio, o devono svalutarli dandoli alla Bce. Questo significa che alcune banche della zona euro avranno qualche difficolta’ ad adattarsi (nonostante il tempo concesso per adeguarsi alle nuove regole), e’ possibile che aumenti il costo medio di rifinanziamento degli istituti di credito e di conseguenza aumentino gli interessi applicati dalle banche sui prestiti a imprese e famiglie. Ma l’alternativa sarebbe comunque peggiore. Inoltre solo le banche che hanno abusato della possibilita’ di usare titoli a rischio come garanzia per avere finanziamenti a basso costo dalla Bce si troveranno in questa situazione, quindi la seppur minima concorrenza dovrebbe mettere al riparo famiglie e imprese da un aumento degli interessi sui prestiti.

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Tags: Economia

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