Last K’s Voice

Weblog di Informazione Economica, Politica e d’attualita’

Last K’s Voice

Una manovra come tante altre

giovedì, 7 agosto 2008 alle 07:30 · 2 commenti - Stampa Stampa

Questa manovra era stata annunciata dal Governo come innovativa, senza aumenti fiscali ma con tagli di spesa. In realta’ gli unici fatti nuovi del decreto legge 112 sembrano essere i tempi di approvazione.

Economia - Giulio TremontiCosi’ martedi’ e’ stato definitivamente approvato dalla Camera il blindatissimo decreto legge 112, il rischio assalto e’ stato scongiurato. Ma quali obiettivi si pone questa manovra? Innanzitutto quello di tenuta dei conti, il pareggio del bilancio a detta di Tremonti si avra’ nel 2011. Poi gli aiuti ai bisognosi, con operazioni facciata come la social card e con iniziative che vedranno la luce chissa’ quando.

Il pareggio dei conti previsto per il 2011 pare basato sulla speranza che la situazione di crisi economica si attenui. Se questa dovesse aggravarsi evidentemente il pareggio non sara’ raggiunto con questa manovra ne’ con le finanziarie dei prossimi due anni. Anche perche’ i tagli alla spesa appaiono precari.

La social card andra’ finanziata con la Robin Hood Tax, ma solo una piccolissima parte dei circa 4 miliardi di euro che lo Stato prevede di incassare con questa tassa saranno utilizzati per interventi di spesa sociale. Tra l’altro la Robin Tax ha il non trascurabile effetto di disincentivare gli investimenti proprio in quei settori in cui i prezzi stanno salendo e che dagli investimenti potrebbero avere una riduzione dei prezzi. In piu’ un aumento della tassazione oltre a disincentivare gli investimenti verso le imprese gia’ operanti, disincentiva anche l’ingresso nel mercato di altre imprese. Disincentivando la concorrenza. Infine in un mercato da oligopolio, con probabile cartello implicito, difficilmente l’aumento della tassazione non sara’ scaricato sul prezzo finale, col rischio di incrementare l’inflazione.

Il piano di costruzione delle 20mila nuove case popolari e’ rimandato alla finanziaria 2009, con i tempi che richiedono l’approvazione dei progetti, le gare d’appalto e i vari imprevisti si parla di anni prima che queste abitazioni possano essere abitate, fino ad allora l’emergenza rimane, aggravata dai tagli degli aiuti economici previsti invece dalla finanziaria del Governo Prodi.

I tagli alla spesa sono giustissimi, per carita’, sono anni che li chiedo, ma come dimostrano i tagli previsti in questa manovra non e’ facile per un governo italiano agire con coraggio sulla spesa pubblica.

I tagli piu’ imponenti sono delegati agli enti locali, che gia’ in passato hanno dimostrato di essere in grado di disattendere le indicazioni di riduzione di spesa, non vedo perche’ questa volta dovrebbe essere diverso. I tagli alla spesa dovrebbero iniziare con la razionalizzazione della spesa, eliminando il superfluo, riducendo cio’ che non e’ indispensabile e puntare tutto su cio’ che aiuta la crescita. Ad esempio mancano gli incentivi agli investimenti in ricerca e innovazione. L’istruzione sembra essere diventato unicamente un costo da tagliare senza badare a cio’ che viene tagliato. Tutte le belle parole sul merito sembrano essere cadute nel vuoto.

Mancano riduzioni della pressione fiscale, che anzi aumenta di due punti percentuali, passando dal 43 al 43,2 per cento come fa notare Tito Boeri su Lavoce.info. A cui va aggiunto il fiscal drag, che con un’inflazione al 4 per cento ammonta a circa 4 miliardi. Quindi la pressione fiscale aumenta che che ne dica Tremonti.

Mancano tante cose. Senza investimenti, senza riduzione della pressione fiscale, senza importanti misure atte ad incrementare la produttivita’, senza importanti riduzioni di spesa che rendano efficiente la pubblica amministrazione non ci sara’ neppure la crescita. E senza crescita i consumi continueranno a ridursi e sara’ impossibile raggiungere il pareggio del bilancio. Insomma risultera’ evidente che questa manovra in realta’ e’ una manovra come tante altre.

Ultimo articolo su EconomiaUltimo articolo su Politica


Tags: Economia · Politica

2 commenti in tutto ↓

  • 1 Enro // 11 ago 2008 alle 11:42

    il giudizio in genere anche se espresso con garbo mi sembra lapidario e sbrigativo; diciamo che traspare evidente l’indirizzo dato al lettore sul mezzo bicchiere vuoto.

  • 2 Luca Vinci // 11 ago 2008 alle 12:14

    Si, un po’ di pessimismo traspare, ma dipende dalla situazione, piu’ e’ urgente la situazione piu’ alta sara’ la delusione (e dunque il pessimismo) nel caso in cui le azioni del Governo non soddisfino le attese, o i bisogni (indipendentemente dal Governo). Il tutto ovviamente dal mio punto di vista. :)

Lascia un Commento

(i commenti vengono pubblicati previa approvazione)