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Giu’ anche l’export

giovedì, 24 luglio 2008 alle 07:30 · Nessun commento - Stampa Stampa

L’Istat ha presentato i dati sulla bilancia commerciale extra-Ue di Giugno. Un calo delle esportazioni che, accompagnato col gia’ segnalato calo dei consumi interni lascia poche speranze ad una ripresa a breve del Paese. Ma i dati non e’ detto siano cosi’ negativi come appaiono, anche se, come gia’ scritto in un altro articolo, senza riforme la situazione e’ destinata a peggiorare.

Economia - ItaliaStando ai dati Istat nel mese di Giugno si e’ registrato un calo delle esportazioni verso i paesi extra-Ue del 4,1 per cento (rispetto al Giugno 2007), crescono invece le importazioni, del 12,1 per cento. Sempre a Giugno, il saldo commerciale con i paesi extra-Ue ha registrato un valore negativo per 2.328 milioni di euro, decisamente in peggioramento rispetto al dato di Giugno 2007, quando si era registrato un disavanzo di 169 milioni di euro. Anche rispetto a Maggio i dati di Giugno hanno registrato un peggioramento seppur lieve, con un aumento delle esportazioni dello 0,7 per cento e delle importazioni del 3,6 per cento (dati al netto della stagionalita’).

Nei primi sei mesi del 2008 (rispetto ai primi sei mesi del 2007) si e’ registrato un aumento delle esportazioni inferiore a quello delle importazioni, rispettivamente dell’8,3 per cento e dell’11,4 per cento. Con un saldo negativo per 12.745 milioni di euro (nello stesso periodo del 2007 il deficit era di 9.520 milioni di euro).

Tuttavia, seppur in frenata, l’export italiano si mantiene su livelli elevati e registra una crescita congiunturale, calando sui Paesi tradizionalmente importatori dei nostri prodotti e aumentando invece nei nuovi mercati dell’Est. E’ il greggio ad aver gonfiato le importazioni, nei primi sei mesi del 2008 il suo peso e’ infatti cresciuto di sei punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2007. Basta vedere il saldo della bilancia commerciale al netto dell’energia per rendersene conto, si avrebbe infatti un saldo positivo di 17,9 miliardi di euro, in miglioramento rispetto al 2007 (13,5 miliardi di euro). Il peso di greggio e gas nel primo semestre 2008 ha pesato sulle importazioni dai Paesi extra-Ue per il 35,1 per cento (nel 2007 il peso era del 29,3 per cento). Ad influire sulle esportazioni anche l’Euro forte, cosi’ le esportazioni verso gli Usa sono state del -17,2 per cento, verso il Giappone del -14 per cento e verso i Paesi asiatici emergenti del -24,1 per cento.

Le variazioni percentuali di Giugno 2008 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente sono state molto differenti a seconda dei settori considerati, in aumento mezzi di trasporto (15,7), prodotti petroliferi raffinati (6,4), alimentari, bevande e tabacco (2,4), prodotti chimici, fibre sintetiche e artificiali (1,5). In calo invece tessile e abbigliamento (-9,6), mobili (-10,6), cuoio e prodotti in cuoio (-12,6), apparecchi elettrici di precisione (-18,1). Differenze che fanno emergere un altro problema, questa volta interno, dovuto a pochi investimenti e poca lungimiranza di alcuni settori che per troppo tempo sono rimasti immobili in attesa di protezioni contro i Paesi emergenti anziche’ accettare la sfida.

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