Il rallentamento della crescita economica di cui soffre l’Italia, al Sud e’ un problema ancor piu’ drammatico. Il divario che ancora divide in due l’Italia indica un problema irrisolto, quello dei problemi strutturali dell’economia meridionale. A far emergere le differenze ci pensa il rapporto sull’economia del Mezzogiorno presentato il 18 Luglio dalla Svimez.
Per il sesto anno consecutivo il Sud registra una crescita inferiore rispetto al Centro-Nord. La gia’ lenta e difficile crescita del Nord al Sud e’ addirittura peggiore. Infrastrutture ferme, disoccupati che smettono di cercare un’occupazione sparendo dalle statistiche, crescita del rischio di poverta’. Un quadro impietoso che emerge dal Rapporto sull’economia del Mezzogiorno 2008, presentato venerdi’ 18 Luglio a Roma dall’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno (Svimez).
Il Sud nel 2007 e’ cresciuto di un punto in meno rispetto al Centro-Nord, la crescita e’ stata infatti dello 0,7 per cento, con un calo di 0,4 pp (punti percentuali) rispetto al 2006. Il Pil cresce al Sud, ma con molte differenze, ampiamente positive (dato il contesto) la Puglia (+2 per cento), il Molise (+1,7 per cento) la Basilicata (+1,5 per cento) e la Sardegna (+1,3 per cento), ferme la Campania (+0,5 per cento) e la Sicilia (+0,1 per cento), in calo la Calabria (-1 per cento).
Sardegna
Le variazioni del Pil sono state:
| 2002 | 2003 | 2004 | 2005 | 2006 | 2007 | |
| Sardegna | -0,5 | +2,7 | +0,9 | +2,5 | +2,0 | +1,3 |
| Mezzogiorno | +0,4 | -0,3 | +0,6 | +0,3 | +1,1 | +0,7 |
| Centro-Nord | +0,5 | +0,1 | +1,8 | +0,6 | +2,1 | +1,7 |
| Italia | +0,5 | 0,0 | +1,5 | +0,6 | +1,8 | +1,5 |
Il Pil pro capite e’ stato:
| 2002 | 2003 | 2004 | 2005 | 2006 | 2007 | |
| Sardegna | 17.226,5 | 17.975,7 | 18.596,4 | 19.062,9 | 19.794,4 | 20.391,0 |
| Mezzogiorno | 15.260,2 | 15.621,5 | 16.082,0 | 16.501,1 | 17.019,4 | 17.482,8 |
| Centro-Nord | 26.781,6 | 27.365,8 | 28.216,4 | 28.656,9 | 29.475,1 | 30.380,9 |
| Italia | 22.660,7 | 23.181,3 | 23.919,5 | 24.372,1 | 25.109,3 | 25.882,1 |
La Sardegna registra 1 milione e 664mila abitanti nel 2007, con un tasso di incremento naturale negativo del -0,3 (per 1000 abitanti), infatti il tasso di natalita’ (8,1) e’ inferiore a quello di mortalita’ (8,4). A mitigare la differenza ci pensa il saldo migratorio, che registra un indice positivo (5,1). Interessante notare come il saldo migratorio interno sia passato da un valore negativo del -1,8 in media tra il 2000 e il 2005 ai dati positivi dell’1,7 del 2006 e dello 0,3 del 2007.
Il tasso di disoccupazione e’ calato dal 10,8 per cento del 2006 al 9,9 per cento del 2007, il dato sconfortante viene dallo spread tra tasso di disoccupazione maschile (8,5 nel 2006 e 7,2 nel 2007) e tasso di disoccupazione femminile (14,6 nel 2006 e 14,2 nel 2007). Stabile il tasso di occupazione, era del 52,3 per cento nel 2006 ed e’ passato al 52,8 per cento nel 2007. Diminuiscono invece gli irregolari, il tasso passa dal 21,4 per cento del 2006 al 19,8 per cento nel 2007.
Per quanto riguarda le infrastrutture l’insularita’ si fa sentire solo per quanto riguarda gli aeroporti, dove fatto 100 l’indice nazionale, la Sardegna arriva a 239,3, una cifra enorme, considerando il 110,7 del Centro-Nord e l’80,5 del Mezzogiorno. Insularita’ che invece non si nota nei porti (77,8 contro un 71,3 del Mezzogiorno e un 115,7 del Centro-Nord). Gravi problemi affliggono invece altre importanti infrastrutture, con le strade al 71, contro il 101,6 del Mezzogiorno e il 98,9 del Centro-Nord. Ma soprattutto le ferrovie, ferme al 4,6, mentre al Mezzogiorno sono al 64,7 e al Centro-Nord al 124,3. Problemi anche con la rete elettrica, nonostante la Sardegna sia un esportatore netto di energia, la rete e’ al 48,9, contro il 78,6 del Mezzogiorno e il 114,8 del Centro-Nord.
Bene il turismo, in aumento del 12,5 per cento nel 2007 rispetto all’anno precedente, percentuale che sale al 19,1 se consideriamo solo le presenze turistiche straniere.
Bassi gli indicatori di spesa in ricerca e sviluppo (0,7 per cento del Pil, contro l’1,8 della media Ue a 27) e della popolazione con laurea (10,4 per cento contro l’22,7 della media Ue a 27). Molto buona invece la dotazione di innovazione nelle amministrazioni locali, grazie alle innovazioni di quest’ultimo Governo regionale, che ha portato a 97,7 la dotazione di Pc ogni 100 dipendenti (in Italia e’ al 74,7) e al 94,4 per cento la diffusione di reti locali nei comuni (in Italia e’ al 90,9 per cento).
- Appunti del Sabato #24 - 20/12/2008
- Video della settimana #11 - 11/12/2008



![codicesorgente – Feeds Aggregator [sito esterno] codicesorgente – Feeds Aggregator [sito esterno]](http://www.lkv.it/immagini/aggregator.png)

![Licenza Creative Commons 2.5 [sito esterno] Licenza Creative Commons 2.5 [sito esterno]](http://www.lkv.it/immagini/cc-by-80x15.png)


![TopHost [sito esterno] TopHost [sito esterno]](http://www.lkv.it/immagini/80x15_tophost.png)



Nessun commento in tutto ↓
Non ci sono ancora commenti a questo articolo.
Lascia un Commento
(i commenti vengono pubblicati previa approvazione)