L’Italia e’ forse a rischio stagflazione piu’ di altri Paesi dell’Europa. La crescita e’ bassa e potrebbe ridursi ulteriormente, l’inflazione cresce e potrebbe crescere ulteriormente. In mancanza di riforme strutturali e con un bilancio che non ci permette misure di politica economica espansiva, il destino potrebbe essere peggiore di quanto pensiamo.
L’Istat ha reso noto i dati provvisori sulla stima della variazione dei prezzi, la variazione mensile e’ pari al +0,4 per cento, la variazione tendenziale di Giugno del 3,8 per cento (bisogna tornare al Luglio 1996 per vederne una cosi’ alta). A spingere l’inflazione sono i rincari di carburanti, trasporti, abitazione, alimentari, le altre voci restano stabili, seppur in una situazione in cui la domanda e’ debole e l’indice armonizzato dell’Italia, del 4,0 per cento annuo, e’ in linea con la media dell’Europa a quindici.
A Maggio, rispetto al mese precedente, c’e’ stato un aumento dell’indice generale dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali venduti sul mercato interno dell’1,5 per cento. Rispetto al Maggio 2007 l’aumento e’ stato del 7,5 per cento. Un aumento dovuto in larga misura dall’aumento dei prezzi dell’energia.
Dunque la causa dell’inflazione e’ soprattutto esogena, dipende dall’andamento dei prezzi dei mercati internazionali (petrolio), il che rende difficile nel breve periodo arrestare questa tendenza. Pero’ nei vari Paesi si registrano differenti aumenti. L’Italia ha avuto una dinamica dei prezzi del tutto simile a quella registrata negli Stati Uniti e in Spagna, tuttavia diversamente da noi questi Paesi sono cresciuti ad un tasso notevolmente piu’ alto, fatto che giustifica la maggiore inflazione. Perche’ l’Italia ha simili livelli di inflazione pur con bassi livelli di crescita? Per capirlo, oltre che le scelte fiscali, bisogna considerare anche la struttura dei mercati interni di approvvigionamento e fornitura al pubblico, come sostiene il Cerm in un recente articolo. Cosi’ viene evidenziata l’estrema vulnerabilita’ del nostro sistema industriale all’aumento dei prezzi delle materie prime.
In una situazione del genere, in cui i conti pubblici non consentono manovre espansive, e in cui la crescita e’ bassa, per risanare i conti pubblici pur conservando spazi per la politica annuale di bilancio, occorrono le riforme strutturali. Quindi promuovere la concorrenza e rimuovere le rendite in tutti i settori, modernizzare la Pubblica Amministrazione, riformare il sistema delle pensioni e del mercato del lavoro, riorganizzare il sistema sanitario in un contesto federalista.
Finora le riforme strutturali non si vedono, nessuna riforma per la concorrenza, scarse azioni per la Pa, anziche’ puntare all’aumento della produttivita’, abbandonata la riforma delle pensioni, non si parla del mercato del lavoro, se non di misure minime e prive di effetti. Infine il sistema sanitario, si riducono le risorse disponibili, creando i presupposti per una nuova stagione di bilanci regionali in rosso coperti da interventi dello Stato.
- Appunti del Sabato #24 - 20/12/2008
- Donne e lavoro, malissimo al Sud - 19/12/2008
- La pesantezza del piano anti-crisi leggero - 05/12/2008
- I links della Domenica #29 - 21/12/2008
- Giornalettismo #29 - 22/12/2008



![codicesorgente – Feeds Aggregator [sito esterno] codicesorgente – Feeds Aggregator [sito esterno]](http://www.lkv.it/immagini/aggregator.png)

![Licenza Creative Commons 2.5 [sito esterno] Licenza Creative Commons 2.5 [sito esterno]](http://www.lkv.it/immagini/cc-by-80x15.png)


![TopHost [sito esterno] TopHost [sito esterno]](http://www.lkv.it/immagini/80x15_tophost.png)



3 commenti in tutto ↓
1 E c’e’ chi parla ancora di dazi - Last K’s Voice // 2 lug 2008 alle 08:37
[...] produzione e contrastare cosi’ l’aumento dei prezzi dei cereali. A Giugno l’inflazione e’ arrivata al 3,8 per cento, un record che non si vedeva dal Luglio del 1996. Di questo livello il pane e la pasta sono [...]
2 La crescita passa anche dalla fiscalita’ - Last K’s Voice // 3 lug 2008 alle 12:12
[...] ci sia una crisi globale e’ chiaro, che l’Italia sia in una situazione che aggrava questa crisi e’ palese. Quello che ancora non riesco (o non voglio) capire e’ perche’ non si [...]
3 Se si perde la Tremontiana - Last K’s Voice // 19 nov 2008 alle 10:54
[...] si aiutano le famiglie e si riducono i costi per le imprese. La domanda interna va fatta ripartire, siamo a rischio stagflazione, i dati sul drastico calo dei consumi, se confermati dall’Istat, rendono chiara la [...]
Lascia un Commento
(i commenti vengono pubblicati previa approvazione)