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Un passo avanti ed uno indietro

martedì, 17 giugno 2008 alle 07:30 · 2 commenti - Stampa Stampa

Si parla delle possibili iniziative presenti nella prossima manovra del Governo. Enti pubblici, tasse, energia e altro ancora. Qualche passo avanti ma anche qualcuno indietro. E poi sanzioni per chi pubblica i redditi online.

Politica - Sivio BerlusconiPer prima cosa il tema caldo, il caro carburante, si interverra’ attraverso uno sconto automatizzato legato al recupero dell’extragettito Iva per l’aumento dei prezzi del greggio. Una misura di riduzione dell’Iva era stata presa dal Governo Prodi ma questo Governo l’aveva lasciata cadere non avendola rinnovata. Ora invece si parla di stabilire un valore di riferimento nel Dpef, e se il prezzo del greggio risultasse superiore a questo valore scatterebbe automaticamente una riduzione dell’accisa per compensare il maggior gettito Iva dovuto all’aumento del prezzo industriale del prodotto. Questo automatismo avrebbe cadenza trimestrale. Sempre su questo tema ci sara’ probabilmente la Robin Hood Tax di Tremonti.

Sempre sul tema energetico entro il 2008 il Governo individuera’ i criteri per l’individuazione dei siti dove costruire gli impianti di energia nucleare. Il Governo dovra’ definire i criteri di localizzazione dei siti e stabilire le misure compensative per le popolazioni interessate (compensazioni che andrebbero alle famiglie e alle imprese residenti vicino al sito) i costi delle misure compensative dovrebbero essere sostenuti dalle imprese coinvolte nella costruzione o nell’esercizio degli impianti.

Ce n’e’ anche per il lavoro e le pensioni, il Governo pare intenzionato ad abolire il divieto di cumulo tra pensione e redditi da lavoro. Per quanto riguarda i contratti a tempo determinato ci potrebbero essere delle modifiche alla legge di attuazione del Protocollo sul welfare.

Altre misure riguarderanno il controllo della spesa degli enti pubblici locali, e’ prevista una manovra di stretta della spesa da 9,2 miliardi per le Regioni, riguardera’ la spesa sanitaria per 3 miliardi e misure sul pubblico impiego per altri 3 miliardi. Si starebbe anche studiando la liberalizzazione dei servizi pubblici locali, affidando questi servizi tramite gare pubbliche a societa’ private o direttamente a società a partecipazione mista pubblica e privata (in questo caso il socio privato che dovra’ detenere almeno il 30 per cento verra’ scelto tramite gara). Potrebbe anche esserci l’abolizione delle province delle aree metropolitane di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari e Napoli. Per l’abolizione di ciascuna di queste province tuttavia si attendera’ la cessazione dei consigli. Dopo l’abolizione lo Stato e le Regioni trasferiranno le competenze soppresse alle aree metropolitane.

Si torna indietro rispetto alle norme antiriciclaggio scattate lo scorso 30 aprile che portavano la soglia per gli assegni trasferibili a massimo 5.000 euro, si riporta infatti il tetto massimo a 12.500 euro.

Sanzioni severe (da 5.000 a 30.000 euro) per chi pubblica redditi on line, o attraverso qualsiasi altro mezzo, sanzione che aumenta (fino al triplo) a seconda del livello di reddito di chi pubblica i redditi online.

Tutto questo in attesa di informazioni piu’ certe ovviamente, anche perche’ non si vede nulla a proposito delle proposte di Brunetta sulla Pubblica amministrazione.

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Tags: Economia · Lavoro · Liberalizzazioni · Pensioni · Politica · Privatizzazioni

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