Pescatori e autotrasportatori sono in agitazione per il caro-carburanti. In queste attivita’ il costo del carburante incide molto, per questo motivo queste attivita’ sono piu’ sensibili di altre all’aumento dei prezzi del gasolio.
Dopo le proteste dei pescatori a Bruxelles e gli scioperi in Francia, Italia e Spagna, hanno cominciato la loro protesta anche gli autotrasportatori. Il nemico comune e’ il caro-greggio. Camionisti francesi e spagnoli stanno bloccando strade nei rispettivi Paesi e ieri si sono uniti anche i portoghesi. In Italia invece per quanto riguarda gli autotrasportatori, nel pomeriggio di ieri le organizzazioni di categoria hanno incontrato il ministro dei trasporti Altero Matteoli per avanzare richieste di aiuti.
Il Governo ha gia’ promesso interventi sul tema carburanti, da un lato il ministro dell’Economia Tremonti con la Robin Hood Tax, dall’altra il ministro dello Sviluppo Economico Scajola propone la riduzione delle accise. Proposte che potrebbero essere concretizzate il 18 giugno con un decreto (nella stessa data verra’ presentato il Dpef). La misura piu’ probabile resta quella sulle accise, che viene cosi’ presentata dal sottosegretario allo Sviluppo Economico, Ugo Martinat:
Ugo Martinat
“Congelando le accise si riduce fortemente l’impatto dell’aumento del costo del petrolio nei confronti degli utenti. Cio’ non esclude interventi mirati per la categoria dei trasportatori, ma questi spettano al ministro delle Infrastrutture e non a quello dello Sviluppo Economico”.
Non viene dunque presa in considerazione la possibilita’ di agire sull’altra imposta che grava sui carburanti, l’Iva. Misura adottata invece dal precedente esecutivo e scaduta nei mesi scorsi. Il problema e’ che le operazioni di riduzione delle accise devono essere autorizzate dal Consiglio europeo, per qui l’attuazione di queste misure non e’ immediata.
Inoltre questa misura riguarda esclusivamente il breve periodo, anche perche’ sarebbe difficilmente sostenibile altrimenti. Per cui nel medio periodo il Governo propone un intervento sul fronte delle liberalizzazioni, un insieme di norme che dovrebbe eliminare alcuni ostacoli burocratici al mercato, come ad esempio la distanza minima tra un distributore e l’altro. Fatto per cui l’Ue ci aveva gia’ richiamati, e per cui dobbiamo rispondere entro il 28 di giugno. Infatti e’ stata aperta a nostro carico una procedura d’infrazione per i vincoli commerciali imposti sulla rete di distribuzione dei carburanti.
Per quanto riguarda pescatori e autotrasportatori, sono settori che vedono la presenza di piccoli proprietari di camion e barche, in cui il costo del carburante incide pesantemente sui costi dell’attivita’ svolta. Per i pescatori il discorso e’ complesso, riguarda da un lato la concorrenza dei pesci d’allevamento, dall’altro la grande distribuzione. E il discorso non e’ meno complesso per quanto riguarda gli autotrasportatori. Insomma, non sono tanto gli alti costi del carburante ad incidere, quanto le caratteristiche degli operatori economici di questi settori (pesca e autotrasporto) che li rendono vulnerabili alle variazioni dei prezzi del carburante. Per cui il Governo nell’affrontare questi settori e i loro problemi dovra’ agire di concerto tra i vari ministeri, servono provvedimenti interministeriali. Sempre se vorra’ prendere provvedimenti.
Aggiornamento
I provvedimenti sono stati presi, in una strana direzione a dire il vero. Questi i termini dell’accordo raggiunto tra il Comitato Centrale per l’Albo degli autotrasportatori e il Ministro dei Trasporti Matteoli.
Vengono messe a disposizione nel bilancio dello Stato di quest’anno risorse per la riduzione compensata dei pedaggi autostradali. In tutto sara’ il 90 per cento dei 107 milioni di euro totali, il restante 10 per cento verra’ usato per interventi a favore della sicurezza della circolazione (un po’ pochini data la drastica situazione).


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2 commenti in tutto ↓
1 FERRO DANIELE // 11 giu 2008 alle 22:07
Non si parla dei costi di gestioni a km. con un Autoarticolato,per sostenere le spese si dovrebbe incassare (euro 1.36 per km) .La committenza pagha solo euro 1 per km applicando le tariffe di 10 anni fa’. ( Sono una ditta con n° 4 autoarticolati, con n° 3 autisti.
2 Luca Vinci // 12 giu 2008 alle 08:32
Grazie Daniele per il tuo commento.
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