Last K’s Voice

Weblog di Informazione Economica, Politica e d’attualita’

Last K’s Voice

L’Alitalia precipita senza regole

sabato, 31 maggio 2008 alle 07:30 · Nessun commento - Stampa Stampa

Evidentemente il mandato esplorativo dato a Bruno Ermolli si e’ concluso con un nulla di fatto, mi domando cosa si aspettasse di scoprire il Governo. Ora vengono tolte alcune regole, per trovare un improbabile aiuto, mentre gia’ alcuni avvoltoi si preparano al banchetto.

Politica - Giulio TremontiNon trovando possibilita’ di salvare Alitalia per vie ordinarie (in realta’ il modo lo si era trovato, ma se l’era data a gambe vedendo l’aria che tirava) ecco che il CdM escogita un decreto che deroga alle regole delle privatizzazioni, regole in realta’ gia’ violate col prestito ponte da 300 milioni.

Il tutto per far fronte “all’eccezionalita’ della situazione di Alitalia”, che tradotto vuol dire “e’ messa cosi’ male che non se la piglia piu’ nessuno“. Per l’occasione Giulio Tremonti si riappacifica con i tanto odiati banchieri e nomina Intesa Sanpaolo advisor per la vendita. Obiettivo, trovare un nuovo azionista per Alitalia che ne aumenti il capitale sociale per farla sopravvivere, o per attenuarle l’agonia. In questo modo si potra’ evitare il commissariamento e la conseguente messa in liquidazione.

E’ anche possibile che Intesa Sanpaolo riesca a trovare “qualcuno” disposto (tramite un accordo con la banca stessa) a metterci la faccia e magari pure i soldi, ma tutto cio’ senza un piano industriale e finanziario credibile non servira’ assolutamente a nulla. Solo un’altra compagnia aerea, che sia forte a livello internazionale, potrebbe garantire un piano con queste caratteristiche. Ma con la crisi del settore dovuta al caro petrolio che incide fortemente sui costi delle compagnie aeree, non si fara’ vivo nessuno.

Invece si fanno vivi i sindacati, che sulla questione sono chiari, vogliono essere chiamati al capezzale prima che il malato esali l’ultimo respiro. Infatti il segretario generale dell’Ugl Renata Polverini ha ribadito come:

Renata Polverini
“il governo debba da subito coinvolgere il sindacato, evitando chiamate dell’ultima ora per la gestione di decisioni traumatiche. Come abbiamo gia’ sostenuto in passato, e specialmente in questa fase di avvio della nuova privatizzazione, la sede naturale per definire un percorso condiviso non puo’ che essere palazzo Chigi [...] L’Ugl e’ pronta a dare il proprio contributo affinche’ si giunga nei tempi piu’ rapidi ad una soluzione equilibrata per i lavoratori e per l’azienda”.

Ma anche gli avvoltoi cominciano a farsi sentire, e seguono da lontano (ma abbastanza vicini per essere i primi ad arrivare) l’evolversi della situazione. E’ quanto sta’ facendo AirOne che infatti dice tramite fonti interne:

”Continuiamo a seguire l’evolversi della situazione molto attentamente”.

Rocordo che all’epoca della gara di privatizzazione per l’Alitalia, predisposta dal precedente governo Prodi, AirOne aveva presentato un’offerta (ridicola), affiancata da Intesa Sanpaolo, alla quale era stata pero’ preferita quella di Air France. Faccio notare che Intesa Sanpaolo e’ stata indicata dall’attuale ministro del Tesoro Tremonti come advisor per la privatizzazione dell’Alitalia. Le facili conclusioni non sempre si rivelano esatte, tuttavia qualche dubbio lo pongono.


Ultimo articolo su EconomiaUltimo articolo su PoliticaUltimo articolo su Privatizzazioni
Be Sociable, Share!

View blog reactions | post<li> | Letto 1.929 volte | [^ torna su]

Tags: Economia · Politica · Privatizzazioni

Nessun commento in tutto ↓

  • Non ci sono ancora commenti a questo articolo.

Lascia un Commento

(i commenti vengono pubblicati previa approvazione)