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Criminalita’ e immigrazione

lunedì, 12 maggio 2008 alle 07:30 · 4 commenti - Stampa Stampa

Il nuovo Governo Berlusconi rischia di affrontare il problema della criminalita’ in modo sbagliato, puntando tutto sull’immigrazione perdendo di vista le cause. Il ministro dell’Interno Roberto Maroni questo fine settimana ha esaminato il memorandum con i dati e le proposte datogli ieri dai capi dipartimento del Viminale.

Politica - Roberto MaroniL’obiettivo di Maroni e’ quello di elaborare al piu’ presto il “pacchetto sicurezza“, oggi ci sara’ un’altra riunione con i tecnici del Viminale, in modo da portarlo gia’ domani ai ministri di Difesa, Giustizia ed Esteri.

Le misure riguarderanno il contrasto ai reati contro la persona, e all’immigrazione clandestina, ma in particolare quest’ultima. Queste ultime elezioni hanno dimostrato quanto in Italia sia aumentata la quota di coloro che vedono nell’immigrazione un male. Il ministro dell’Interno ha quindi intenzione di introdurre il reato, con arresto, di immigrazione clandestina, prolungare il periodo di trattenimento nei Cpt in attesa di espulsione fino a 18 mesi, incrementare i pattugliamenti in mare per evitare gli sbarchi, inasprire le norme per la richiesta d’asilo e per i ricongiungimenti familiari e dare il permesso di soggiorno solo a chi ha un reddito sufficiente a mantenersi.

Questo insieme di norme non curano le cause, cercano solo di mettere un tappo che rischia di trattenere solo l’immigrazione sana, quella fatta da chi e’ veramente intenzionato ad integrarsi, non impedendo invece l’ingresso dei clandestini e di coloro che piu’ facilmente delinquono e che sono attirati in Italia proprio dalla tolleranza verso l’illegalita’.

Il rischio e’ quello di riempire le carceri gia’ strapiene e i tribunali gia’ pieni di lavoro, senza ne’ costruire nuove carceri, ne’ riformare la giustizia in modo da renderla piu’ efficiente. Per quanto riguarda le richieste di asilo, la portavoce dell’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr), Laura Boldrini, ricorda che:

Laura Boldrini
“un immigrato su tre di quelli che sbarcano sulle coste italiane e’ richiedente asilo e, in un caso su cinque, otterra’ la protezione come rifugiato, qualsiasi inasprimento delle norme abbasserebbe gli standard minimi previsti dai trattati internazionali”.

Ci si attenderebbe misure concrete, non queste che senz’altro hanno effetto sull’opinione pubblica e sui media, ma non portano alcun miglioramento della situazione, anzi.

Il tema della sicurezza non puo’ essere utilizzato per limitare la liberta’ di movimento delle persone nella Ue come si intende fare con i Romeni. Vanno perseguiti i reati e fatte rispettare le leggi con severita’ e fermezza, aumentati i controlli, accelerata la giustizia. Solo in questo modo si disincentiva l’ingresso in Italia alla criminalita’.

Tra le misure non c’e’ nessuna riforma, nessun intervento strutturale, ci sono solo misure temporanee e poco o niente efficaci nel tempo. Poi ci sono misure semplicemente assurde, come ad esempio l’ipotesi di limitare la libera circolazione in Europa dei cittadini comunitari per controllare l’ingresso di rumeni. Per poterlo fare si dovrebbe rinegoziare il trattato di Schengen, come spiega un portavoce della Commissione Ue Friso Roscam Abbing:

Friso Roscam Abbing
“Modificare la libera circolazione dei nostri cittadini non e’ una cosa che si puo’ fare in una notte tutte le idee delle capitali vengono esaminate e se trovano sostegno da parte di tutti i governi si procede, ma al momento questa sembra essere una priorita’ solo italiana. E comunque per farlo ci potrebbero volere anche tre o quattro anni“.

Una grandissima responsabilita’ nella situazione attuale l’ha il precedente Governo, con l’indulto, che non ha caso e’ stato recepito come colpevole anche dagli elettori che hanno premiato i due partiti che non l’hanno votato, Lega Nord e Italia dei Valori. L’indulto ha avuto due effetti: ha aumentato l’attivita’ criminale in Italia e ha modificato la composizione dei flussi migratori diretti nel nostro paese. Infatti il sovraffollamento cronico delle carceri, l’esasperante lentezza del nostro processo penale e l’aspettativa di nuovi indulti hanno attirato in Italia piu’ criminali che nel resto d’Europa.

Dovremo puntare verso altre misure, che siano vere soluzioni, verso una politica credibile dell’immigrazione. Dobbiamo far si che ci siano piu’ carceri, che i processi siano piu’ veloci e che le cause siano razionalizzate per fare in modo che in Italia vengano soprattutto quegli immigrati che piu’ facilmente si possano inserire nel nostro tessuto sociale. Altrimenti continueremo solo ad importare criminalita’.

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Tags: Politica

4 commenti in tutto ↓

  • 1 antonio // 19 mag 2008 alle 09:10

    In Italia si parla spesso solo di doveri per gli immigrati. Dovremmo imparare a riuscire a considerarli al pari con i nostri concittadini per una vera e sana integrazione.

  • 2 Luca Vinci // 20 mag 2008 alle 07:46

    Ciao antonio, c’e’ in Italia una situazione per cui la mancanza di controlli e di pene certe, fa si che tanti immigrati (per lo piu’ i clandestini) o delinquono o vengono sfruttati.

  • 3 I rom d’Europa - Last K's Voice // 21 mag 2008 alle 07:32

    [...] Per cui l’emergenza rom e’ figlia dell’incapacita’ del Governo italiano, che ha creato “soluzioni” ghettizzanti e stigmatizzanti. Una situazione in cui i Comuni non intervenivano sperando che i rom si spostassero da qualche altra parte. E a questa incapacita’ ha risposto l’esasperazione degli italiani che ha portato a situazioni estreme, e che rischiano di portare anche il Governo a prendere ancora una volta decisioni sbagliate. [...]

  • 4 Appunti del Sabato #1 - Last K’s Voice // 7 giu 2008 alle 07:35

    [...] azioni concrete) del Governo sulla riduzione della spesa pubblica. Finora si e’ visto: un pacchetto sicurezza che costera’ tantissimo per poter funzionare (a meno che non vogliano lasciarlo non [...]

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