Oggi Walter Veltroni ha presentato il suo governo ombra, mutuato dall’inglese shadow cabinet, il suo compito dovrebbe essere quello di creare dei ruoli speculari a quelli dei ministri del Governo per poterne seguire l’operato e nel caso anticipare i dubbi e le critiche (o eventualmente presentare proposte alternative) in modo da non doverle fare a fatto avvenuto. Perche’ possa funzionare occorre vengano soddisfatte alcune condizioni, che pero’ in Italia mancano.
In Italia il governo ombra non ha nessun ruolo istituzionale, per poter funzionare deve essere riconosciuto dal Parlamento e dal Governo come interlocutore preferenziale. La presenza di piu’ partiti all’opposizione, fa si che i gruppi parlamentari di questi partiti, vedendosi esclusi dal Governo ombra, non lo riconoscano come interlocutore del Governo e ne contestino la formazione. Questo sta gia’ avvenendo con l’IdV di Antonio Di Pietro che protesta da qualche giorno.
Altro punto e’ l’unita’ d’intenti all’interno del partito che vuole formare il governo ombra, infatti la sua formazione sminuisce il ruolo dei parlamentari esclusi, riducendo il potere dei gruppi parlamentari. Questo rischio non c’e’ non essendoci nessun riconoscimento istituzionale, pero’ potrebbe esserci un maggior potere all’interno del gruppo parlamentare da parte dei membri del governo ombra.
Il Partito Democratico non e’ unito nel voler formare il governo ombra, al suo interno ci sono pareri contrastanti, farebbe quindi meglio a lavorare sul completamento della formazione del PD, che agli occhi di molti sembra ancora in stato embrionale.
L’ultimo problema che rende inutile il governo ombra e’ la poca trasparenza dell’operato del Governo. Per funzionare il governo ombra ha bisogno di luce, se il Governo non opera alla luce del Sole, senza luce non puo’ formarsi l’ombra. Fuori metafora, se il governo ombra non viene tempestivamente informato, in modo trasparente, dell’operato dei singoli ministeri, e’ per lui impossibile svolgere il ruolo di controllo e analisi del Governo.
I compiti che si propone di svolgere il PD col governo ombra puo’ svolgerli meglio e con maggior efficacia un gruppo parlamentare coeso. Il problema e’ che il PD non e’ un partito coeso, dunque non puo’ esserlo il suo gruppo parlamentare, per ovviare a questo problema, si e’ pensato di creare un governo ombra con personalita’ piu’ vicine al pensiero di Veltroni, anziche’ ultimare la costruzione del PD cercando di dargli una forma stabile e concreta.
Questa e’ la lista dei componenti del governo ombra presentata poco fa da Walter Veltroni in una conferenza stampa a Roma: Piero Fassino (Esteri), Marco Minniti (Interno), Lanfranco Tenaglia (Giustizia), Pier Luigi Bersani (Economia), Maria Pia Garavaglia (Istruzione), Matteo Colaninno (Sviluppo Economico), Enrico Letta (Welfare), Roberta Pinotti (Difesa), Alfonso Andria (Politiche Agricole), Ermete Realacci (Ambiente), Andrea Martella (Infrastrutture e Trasporti), Vincenzo Cerami (Beni e Attivita’ Culturali), Giovanna Melandri (Comunicazione), Sergio Chiamparino (Riforme), Mariangela Bastico (Rapporti con le Regioni), Linda Lanzillotta (Pubblica Amministrazione e Innovazione), Vittoria Franco (Pari Opportinità), Beatrice Magnolfi (Semplificazione normativa), Maria Paola Merloni (Politiche Comunitarie), Michele Ventura (Attuazione del Programma), Pina Picierno (Politiche Giovanili).
Inoltre il vicesegretario del Pd, Dario Franceschini, i capigruppo alla Camera e al Senato, Antonello Soro e Anna Finocchiaro e anche Enrico Morando (coordinatore) e Riccardo Franco Levi (portavoce).
- Giornalettismo #29 - 22/12/2008



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3 commenti in tutto ↓
1 Harlot // 11 mag 2008 alle 05:28
Non serve assolutamente nulla, ma è molto stylish, quasi glamour. In linea con la tendenza di Uòlter: pescare a piene mani dall’estero cose inapplicabili in Italia. E’ dagli anni 60 che non esiste più un’opposizione degna di questo nome.
2 Luca Vinci // 11 mag 2008 alle 08:01
Non per niente l’annuncio del governo ombra e’ partito dal “Loft”.
3 Ma ‘ndo vai se il partito non ce l’hai - Last K’s Voice // 29 set 2008 alle 09:19
[...] governo ombra non e’ servito e non serve a nulla, ma questo lo sapevamo gia’. Sulla scuola, sulla giustizia, sul lavoro, sull’Alitalia, sull’economia. Non una sola [...]
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