Ieri Berlusconi e i ministri del nuovo Governo (il quarto guidato da Silvio Berlusconi) hanno giurato davanti alla Costituzione e a Giorgio Napolitano. Subito dopo c’e’ stato anche il primo CdM. Ci sono azioni urgenti subito sul tavolo, Alitalia, rifiuti e sicurezza.
Questioni non semplici e che rischiano di essere affrontate in modo sbagliato.
Ci sara’ a meta’ anno la ricognizione preliminare sui conti pubblici, per verificare l’andamento di entrate e uscite. Al primo Consiglio dei Ministri si varera’ il decreto legge per l’abolizione totale dell’Ici sulla prima casa e la detassazione degli straordinari. Va trovata su entrambe la copertura, il cui costo e’ stimato rispettivamente in circa 2 miliardi per l’Ici e 2,2 miliardi per gli straordinari.
Il nuovo Governo dovra’ fare poi i conti con Bruxelles per il prestito ponte sulla questione Alitalia.
Per quanto riguarda la sicurezza e’ previsto l’aumento delle pene minime per i reati di allarme sociale (furti, scippi, rapine), la riduzione dei benefici sulle pene carcerarie previsti dalla legge Gozzini e sull’affidamento in prova. Ci sara’ anche l’estensione ad altri reati del rito direttissimo del processo, in caso di flagranza di reato. Si ripropone anche il fallimentare carabiniere e poliziotto di quartiere. Contro i clandestini si pensa di adattare la legge Bossi-Fini (tuttora in vigore) all’Unione Europea, si trattera’ di intensificare rimpatri ed espulsioni, senza certezza della pena e giustizia rapida saranno tutte iniziative inutili.
Sempre sulla Giustizia si prevedono modifiche ai Codici di procedura per recuperare efficienza e interventi sulla geografia giudiziaria per razionalizzare le risorse esistenti.
La riforma della contrattazione in programma tra le parti sociali potrebbe essere accompagnata da misure a sostegno della contrattazione di secondo livello.
Per quanto riguarda la Sanita’ ci potrebbe essere il commissariamento nel Lazio.
Le infrastrutture sono un nodo importante, dalle grandi opere alla Torino-Lione, poi Malpensa e il famigerato ponte sullo stretto.
L’agenda estera e’ bella ricca di impegni, da rapporti piu’ forti con gli Stati Uniti e Istraele a rapporti economici sull’energia con la Russia. Poi per la Difesa c’e’ l’Afghanistan con la decisione di Parisi del rientro di 400 uomini, La Russa dovra’ deciderne i tempi e le modalita’. Nel Libano invece l’Italia ha dislocati 2400 uomini e guida la missione Unifil, si vogliono cambiare le regole di ingaggio per farlo si deve portare la proposta all’Onu. Sempre agli Esteri, ci sara’ un viaggio in Bolivia per cercare di trovare un compromesso per la decisione del presidente Evo Morales di nazionalizzare le compagnie di telecomunicazioni, nello specifico la Entel, compagnia telefonica che fa capo a Telecom Italia.
Stando piu’ vicini, Tremonti in campagna elettorale ha lanciato molte proposte per quanto riguarda l’Unione Europea.
- Giornalettismo #29 - 22/12/2008



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1 commento in tutto ↓
1 Una lunga strada non ancora iniziata - Last K’s Voice // 7 lug 2008 alle 09:46
[...] da quando il quarto Governo Berlusconi si e’ insediato. Sono ormai trascorsi due mesi. Ai fatidici cento giorni mancano circa cinque settimane. Fatidici perche’ saranno il primo vero momento in cui fare le [...]
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