L’accordo tra Lufthansa e la Sea potrebbe avere altri scopi oltre l’analisi del mercato di Malpensa. Infatti, e’ vero che fin’ora Lufthansa non ha mostrato grande interesse verso Alitalia, ma se le venissero garantite certe condizioni, e se fosse possibile sviluppare Malpensa, forse un pensierino sull’acquisto di Alitalia potrebbe pure farlo.
Le ipotesi di compagnie aeree potenzialmente in corsa per l’acquisto di Alitalia sono due, ma nessuna delle due regge. Air One da sola non ha la possibilita’ di accollarsi Alitalia, neppure con l’intervento di banche e imprenditori. Tanto meno questa capacita’ l’ha Aeroflot. Pero’ Lufthansa si, ma per intervenire occorre che Air One dimostri di poter essere un partner valido.
Potrebbe dunque accadere che tutte e tre le compagnie (Air One, Aeroflot e Lufthansa) si accordino per creare una partnership internazionale, acquistino Alitalia e accrescano cosi’ il loro mercato. Non e’ un’ipotesi tanto peregrina. L’unico problema e’ che Alitalia richiede un investimento enorme, ma a questo punto l’intervento di imprenditori e banche italiane potrebbe rimediare a questo inconveniente. Infine potrebbe intervenire Sviluppo Italia, che darebbe quel tocco di italianita’ tanto cara a molti (per non parlare di una garanzia dello Stato italiano sugli investimenti fatti dai soggetti in ballo).
Riassumendo Air One avrebbe un ruolo quasi nullo dal punto di vista finanziario ed industriale (avrebbe un ruolo di facciata), Aeroflot servirebbe per attirare Lufthansa tramite accordi internazionali di sviluppo delle rotte, a sua volta Aeroflot sarebbe attirata dalla contropartita data alla Russia su accordi energetici o di altro genere (quindi Putin ordinerebbe ad Aeroflot di partecipare). Lufthansa sarebbe appunto attirata da Aeroflot e da Malpensa (sempre che l’accordo con la Sea dia buoni risultati). Gli imprenditori italiani e le banche servirebbero per garantire l’investimento di Lufthansa in Alitalia. Sviluppo Italia servirebbe come garanzia alle banche e agli imprenditori italiani.
Insomma, alla fine di questo circuito c’e’ sempre lo Stato, e su Alitalia ci sarebbero troppe mani, perche’ a quelle che ho gia’ scritto ci sono da aggiungere i sindacati e la variabile del prestito ponte. Vedremo se questa mia ipotesi verra’ confermata nei prossimi mesi.
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