Ormai e’ ufficiale, Air France ha rinunciato definitivamente a partecipare al triste teatrino per l’acquisto di Alitalia, la compagnia franco-olandese ha detto basta agli estenuanti quanto ridicoli negoziati. E in un comunicato di poche righe emerge tutto il disappunto per una trattativa resa impossibile.
In realta’ questo abbandono era gia’ stato annunciato, il 2 Aprile, dall’abbandono da parte di Spinetta del tavolo delle trattative con i sindacati. Tuttavia questo non aveva spento le speranze per un esito positivo. Oggi, anzi ieri, ogni speranza si e’ spenta, per un comunicato, tra l’altro richiesto da Alitalia visto il silenzio di Air France.
Ecco il testo del comunicato di Air France:
Air France
“Interpellata da Alitalia al fine di chiarire la situazione legale creata dall’interruzione dei negoziati fra Air France-Klm e Alitalia, il gruppo Air France-Klm ha comunicato alla compagnia italiana che gli impegni contrattuali presi il 14 marzo scorso con l’obiettivo di lanciare un’offerta pubblica di scambio su Alitalia, non sono piu’ validi dal momento che non sono state soddisfatte le condizioni sospensive che dovevano essere attuate prima del lancio dell’offerta”.
Sono cosi’ bruciati in un attimo anni di duro lavoro volti a trovare la soluzione migliore date le difficolta’ economiche della compagnia nostrana. Jean-Cyril Spinetta, presidente del gruppo Air France – Klm parla di una decisione puramente industriale, dovuta anche al fatto che la situazione gia’ disastrosa dei conti di Alitalia e’ peggiorata per il rincaro del prezzo del carburante, e anche per il tempo trascorso aggiungo io.
L’ultima offerta di Spinetta, alla quale il comunicato fa riferimento, e’ quella alla quale i sindacati italiani avevano risposto evocando l’ingresso di Fintecna nel capitale della compagnia italiana e l’allargamento del perimetro negoziale ad altre attivita’ sempre definite dai francesi “fortemente deficitarie“, come il cargo. Non ci sono piu’ le condizioni di un rapido ritorno alla redditivita’ per Alitalia, o almeno queste sono sempre piu’ lontane e difficili.
Ha influito anche la situazione politica italiana, infatti con la vittoria netta di Berlusconi e della Lega, le loro dichiarazioni in campagna elettorale diventavano “pesanti” per Air France, nonostante la disponibilita’ da parte di Silvio Berlusconi a un dialogo con il presidente francese Nicolas Sarkozy. Eppure quest’ultimo fatto, vista la disponibilita’ dell’Eliseo a sponsorizzare la candidatura di Air France all’acquisto di Alitalia, rende le decisione di ieri in parte difficile da spiegare, sarebbe infatti parso piu’ naturale un prolungarsi dell’interesse per l’Opa.
Ora saranno contenti quanti volevano un’alternativa ad Air France. Ora l’alternativa e’ necessaria, e puo’ venire da tre parti, non necessariamente incompatibili, un intervento da parte di un gruppo bancario italiano, l’intervento di Lufthansa e l’intervento di Aeroflot. Tuttavia da parte loro non arrivano segnali incoraggianti, Lufthansa dice di non essere interessata, cosi’ pure Aeroflot, che tuttavia se dovesse ricevere l’ordine dall’alto (Putin) interverrebbe. Per quanto riguarda l’intervento da parte di un gruppo bancario, visti i precedenti italiani, la cosa non e’ incoraggiante, e soprattutto a questo deve per forza essere affiancato l’intervento di una compagnia aerea con una capacita’ organizzativa, industriale ed economica capace di rilanciare Alitalia.
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4 commenti in tutto ↓
1 Alitalia: prestito ponte di 300 milioni - Last K’s Voice // 24 apr 2008 alle 07:33
[...] la fuga di Air France-Klm, e verificata l’assenza di ogni altra alternativa si sarebbe dovuto procedere al [...]
2 Se Malpensa non si arrende - Last K’s Voice // 30 apr 2008 alle 07:40
[...] Queste condizioni erano soddisfatte finche’ c’era Air France-Klm, ma la sua fuga ha cambiato tutto, per cui il prestito ponte e’ un aiuto di Stato, comunque lo si voglia [...]
3 L’Alitalia precipita senza regole - Last K’s Voice // 31 mag 2008 alle 07:38
[...] di salvare Alitalia per vie ordinarie (in realta’ il modo lo si era trovato, ma se l’era data a gambe vedendo l’aria che tirava) ecco che il CdM escogita un decreto che deroga alle regole delle [...]
4 Una lunga strada non ancora iniziata - Last K’s Voice // 7 lug 2008 alle 09:20
[...] Per quanto riguarda Alitalia, uno dei temi piu’ discussi della campagna elettorale, si e’ affidata la vendita a spezzatino di Alitalia a Intesa SanPaolo, ora cominciano a girare voci veramente assurde, non nella loro veridicita’, ma nel fatto che sia assurdo che, dopo quanto si era annunciato, la soluzione “italiana” appare oggi di gran lunga peggiore di quella prospettata da AirFrance. [...]
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