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Spagna: interventi straordinari contro la crisi

sabato, 19 aprile 2008 alle 14:37 · 1 commento - Stampa Stampa

Il Governo spagnolo ieri ha approvato una serie di misure straordinarie per rilanciare l’economia rallentata dalla crisi. Il pacchetto di misure arriva alla considerevole somma di 18 miliardi di euro, suddivisi in due anni, 10 miliardi nel 2008 e 8 miliardi nel 2009.

PoliticaLe intenzioni, dice il ministro dell’Economia Pedro Solbes, sono quelle di aumentare il Pil tra 0,2 e 0,3 punti percentuali, contando che da oltre dieci anni la crescita dell’economia spagnola e’ superiore al 3% medio all’anno e che quest’anno molto probabilmente scendera’ al di sotto del 2 per cento.

Questa serie di misure sono possibili per via di un surplus nel bilancio 2007 di oltre 20 miliardi di euro, e spaziano dagli interventi a favore delle famiglie, della casa, dei lavoratori e delle piccole e medie imprese.

Famiglie

E’ prevista una redistribuzione di 400 euro a favore dei contribuenti Irpef, per un totale di 6 miliardi di euro. La prima meta’ verra’ rimborsato a Giugno, l’altra meta’ verra’ scalata nei successivi 6 mesi. Un altro intervento fiscale riguarda la soppressione dell’imposta sul patrimonio con effetto retroattivo al primo gennaio 2008, questa misura costera’ 1,8 miliardi. Questa imposta si applicava ai patrimoni superiori a 106mila euro ed era articolata in 14 aliquote (cha vanno dal 2% al 34%).

Nei prossimi due anni viene data alle famiglie la possibilita’ di chiedere alle banche di migliorare le condizioni dei mutui e in particolare di allungare i termini del rimborso dei prestiti, senza costi aggiuntivi, infatti le commissioni bancarie e notarili saranno a carico dello Stato. Il presidente José Luis Zapatero ha annunciato la costruzione di 150mila case all’anno in ognuno dei quattro anni della legislatura e l’aumento da 3 a 5 miliardi dei fondi a tasso agevolato a favore di questo settore.

Imprese

Viene data una particolare attenzione alle Pmi, le piu’ colpite dalla crisi economica. Tra le misure vi e’ un intervento volto ad accelerare il rimborso dell’Iva a partire dal gennaio 2009 (intervento stimato in 6 miliardi di euro) e un altro intervento per aumentare il fondo crediti da 3 a 5 miliardi di euro, questo potra’ permettere alle imprese un accesso facilitato a linee di finanziamento a costi piu’ contenuti.

Lavoro

Una serie di misure per un valore totale di 200 milioni di euro sono volte al finanziamento della formazione e del ricollocamento dei disoccupati del settore immobiliare, oltre che per distribuire 350 euro al mese, per la durata massima di 3 mesi, ai senza lavoro.

Opere pubbliche

Inoltre si e’ deciso di anticipare e di accelerare i programmi di opere pubbliche: strade, ferrovie, e aeroporti varati lo scorso anno, e ammontanti a 250 miliardi di euro.

Azzerare il surplus del 2007 e’ un po’ rischioso, infatti se queste misure non avranno effetto, o se la situazione economica internazionale dovesse peggiorare, la Spagna si troverebbe nella difficile situazione di non avere margini finanziari per interventi ulteriori, a meno di abbandonare il controllo dei conti pubblici.

Ma e’ un intervento necessario, i consumi interni stanno crollando, il valore degli immobili sta scendendo, aumentano le difficolta’ delle famiglie, e per evitare il peggio si doveva intervenire.

E in Italia?

In Italia la situazione e’ anche peggiore, sia per la situazione dei conti pubblici (migliore certamente in Spagna), sia per la situazione strutturale dell’economia, nella quale la Spagna in questi ultimi anni ha fatto importanti passi avanti, mentre l’Italia e’ ferma da parecchio tempo.

Vediamo quali sono le misure previste dal programma del PdL da discutere nel primo consiglio dei ministri. Il totale delle misure previste avra’ un costo previsto di 4,5 miliardi di euro. Sono cosi’ ripartiti:

Casa (2 miliardi): abolizione totale dell’Ici sulla prima casa. Dopo la finanziaria 2008 la detraibilita’ dell’Ici e’ salita a 303 euro, per cui il 40% dei possessori gia’ non paga piu’ quest’imposta, quindi questa misura riguarda il 60% dei possessori.

Imprese/Lavoro (2 miliardi): la detassazione degli straordinari prevede l’introduzione di un’aliquota secca del 10%, inizialmente sugli straordinari, in seguito da estendere anche alla tredicesima mensilita’. Viene quindi sottratta questa parte del salario alla progressivita’ dell’imposta.

Famiglie (0,5 miliardi): il provvedimento riguarda circa 500mila neonati l’anno, e prevede un bonus di mille euro per i nuovi nati.

La prima misura puo’ dare un po’ di respiro alle famiglie, ma la misura e’ limitata visto che gia’ il 40% delle famiglie non paga piu’ l’Ici, la detassazione degli straordinari bisogna vederla a regime per coglierne gli effetti. Infine il bonus bebe’ in quanto misura una tantum avra’ effetti limitati. Speriamo in misure piu’ efficaci a partire dal secondo CdM. Gli esempi della Spagna e della Francia potrebbero esserci di aiuto.


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Tags: Economia · Politica

1 commento in tutto ↓

  • 1 Il rilancio dell’Italia - Last K’s Voice // 8 mag 2008 alle 07:33

    [...] dunque pericoloso farsi prendere dal panico e cercare di aumentare il tasso di crescita con metodi che spingano la domanda interna, con ad esempio, riduzioni di tasse e/o aumenti di spesa [...]

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