La coalizione guidata da Silvio Berlusconi ha trionfato, conquistando anche il Senato (a dispetto delle aspettative di molti) con una larga maggioranza, questo e’ stato possibile grazie al fatto che alcune Regioni tradizionalmente del centro-sinistra questa volta hanno scelto il centro-destra.
Bisogna segnalare tre punti interessanti. Il primo e’ il fatto che Lega Nord e Italia dei Valori hanno visto accrescere il loro consenso. Probabilmente in questa campagna dai toni smorzati le loro caratteristiche portate avanti con forza fino all’ultimo hanno premiato. Il secondo punto e’ la sparizione dal Parlamento delle forze massimaliste di sinistra e ambientaliste, non credo sia dovuto solo al fatto che molti elettori hanno preferito votare per il PD, l’unico partito in grado di contrastare il PdL. Ha poi influito il fatto che il Mondo e’ cambiato mentre questi partiti hanno una visione del Mondo sempre uguale, gli operai sono legati maggiormente ai datori di lavoro, il loro destino e’ comune e questo spiega anche come mai in certe Regioni tradizionalmente “rosse” la Lega Nord abbia avuto un grande successo. Ma ha influito anche il fatto che le forze massimaliste erano nel Governo Prodi, e capita sempre che le aspettative dell’elettorato sui partiti massimalisti siano superiori alle capacita’ dei partiti stessi quando vanno al Governo. Sono cosi’ stati puniti, sono partiti che hanno piu’ forza come opposizione. Il terzo punto e’ infine il clima sereno e rispettoso della vittoria dell’avversario (quanta differenza rispetto al 2006). L’ho notato in tanti elettori del PD, e l’ho notato anche in Veltroni, che ha immediatamente chiamato Silvio Berlusconi per complimentarsi per la sua vittoria e fargli gli auguri.
A differenza di tanti, non credo assolutamente che la Lega creera’ problemi al Governo, purche’ quest’ultimo rispetti la promessa di portare avanti il processo di federalismo. L’opposizione formata da un unico gruppo parlamentare del PD con l’IdV (piu’ il modesto gruppo dell’UDC) crea una situazione in cui il dialogo e’ possibile e auspicabile, ora Veltroni deve resistere alle pressioni che inevitabilmente ci saranno in questi prossimi giorni dovute al malumore per la sconfitta. Sconfitta che e’ elettorale, ma non politica, il PD esce come partito forte, conquistando piu’ del 30 per cento dei consensi (ed essendo un partito nuovo ed uscendo da un’esperienza di Governo percepita da molti suoi elettori come fallimentare non era facile). Su questi dati dovra’ lavorare, per costruire una leadership all’opposizione e per ripresentarsi alle prossime elezioni.
Per il Popolo delle Liberta’ e’ una vittoria netta, che permette una buona governabilita’, il clima con l’opposizione promette anche la possibilita’ di dialogo sulle grandi riforme, per cui se il Governo sapra’ guardare in faccia la realta’ dell’economia italiana e internazionale, mettendo da parte il populismo e avendo un approccio pragmatico potra’ fare un buon lavoro. Mettendo anche da parte alcune promesse (come abolizione di ICI sulla prima casa e bollo su auto e moto) se sara’ necessario, stando attento ai conti pubblici, riducendo la burocrazia che frena le piccole e medie realta’ produttive del nord, riducendo o eliminando gli sprechi e i clientelismi del sud.
- Giornalettismo #29 - 22/12/2008



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1 commento in tutto ↓
1 Le prime sfide del nuovo Governo - Last K’s Voice // 18 apr 2008 alle 07:38
[...] ho gia’ scritto Martedi’, il nuovo Governo ha vinto in mdo tale da garantirsi una buona governabilita’. Ma per cosa? Non basta poter fare le riforme, bisogna anche farle, e fare quelle giuste. Questo [...]
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