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Contro la crisi aumentare riserve e trasparenza

sabato, 12 aprile 2008 alle 11:45 · 3 commenti - Stampa Stampa

La crisi dei mercati finanziari internazionali e’ tutt’altro che alla fine, anzi potrebbe aggravarsi, anche per via delle forti fluttuazioni delle maggiori valute verificatesi negli ultimi mesi. I ministri delle finanze e i governatori dei sette paesi piu’ industrializzati al mondo si sono riuniti al G-7 per esaminare la crisi e discutere delle possibili soluzioni, tra cui un aumento delle riserve e una maggior trasparenza.

Mario DraghiIl G-7, presieduto dal governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, analizza il rapporto del Financial Stability Forum sulle violente turbolenze che dall’estate scorsa stanno investendo i mercati finanziari internazionali e che il Fondo monetario internazionale (FMI) ha definito le peggiori dalla Grande depressione e di cui, dopo nove mesi, non si vede la fine.

L’obiettivo e’ quello di “ristabilire la fiducia nella solidita’ dei mercati e degli intermediari”, una fiducia attualmente precaria, come evidenziato dalla permanenza di gravi tensioni sul mercato interbancario e di ripetuti annunci di difficolta’ di banche e altri intermediari. Ieri il gruppo dei ministri e governatori dei sette grandi Paesi hanno quindi approvato il rapporto del Financial Stability Forum, che con i suoi 65 punti indica cinque aree di interventi da parte delle autorita’ stesse e del settore privato da realizzare entro 100 giorni.

Il ministro dell’Economia tedesco Peer Steinbrück e il cancelliere dello Scacchiere britannico Alistair Darling si sono detti fiduciosi e intenzionati ad una immediata applicazione delle misure proposte.

Tra le proposte ci sono: il rafforzamento della vigilanza prudenziale sul patrimonio, la liquidita’ e la gestione dei rischi, che passa dal rafforzamento di Basilea 2, indicazioni piu’ incisive sulla liquidita’, cosa rivelatasi punto debole di molte banche durante questa crisi; poi un miglioramento della trasparenza (questo prevede la pubblicazione delle informazioni sui rischi gia’ nelle prossime semestrali del 2008) e delle modalita’ di valutazione, questo e’ uno dei punti piu’ controversi in quanto da diverse parti e’ stato chiesto un allentamento del mark-to-market nei casi in cui il mercato e’ illiquido; il ruolo e l’utilizzo dei rating, dopo che le agenzie di valutazione del credito sono state messe sotto accusa per i loro giudizi eccessivamente generosi sul merito di prodotti derivati complessi; il rafforzamento della risposta ai rischi da parte delle autorita’; meccanismi per gestire le tensioni nel sistema finanziario.

Alcuni punti richiedono una supervisione e una coordinazione fra diverse autorita’ nazionali essendoci un’interesse particolare agli intermediari che operano in molti Paesi.

Il Forum gia’ a Giugno e successivamente a Settembre effettuera’ una prima verifica sui progressi compiuti, tuttavia molte di queste misure avranno un effetto solo sul medio periodo, vi sono inoltre dubbi sulla efficacia delle stesse, che sicuramente rafforzeranno il sistema, ma non e’ certo che riusciranno anche a favorire l’uscita dalla crisi in corso.


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Tags: Economia · Politica

3 commenti in tutto ↓

  • 1 Banca d’Italia: niente crescita nel 2008 - Last K’s Voice // 16 apr 2008 alle 09:43

    [...] congiuntura internazionale risente ancora degli effetti recessivi dei mercati finanziari, e della crisi nel settore immobiliare americano dell’economia reale. [...]

  • 2 Non se lo fila nessuno - Last K’s Voice // 10 lug 2008 alle 07:33

    [...] Tremonti, visto che al G-8 si e’ ribadita ancora una volta l’intenzione di seguire le raccomandazioni del Financial Stability Forum per affrontare la crisi dei mercati finanziari. Ultimo articolo su EconomiaL’accordo che non toglie [...]

  • 3 Un noioso G-8 - Last K’s Voice // 11 ott 2008 alle 14:30

    [...] e altri importanti istituti finanziari. I ministri per discutere di questo tema si sono basati sul rapporto redatto al Financial Stability Forum lo scorso Aprile al G-7 finanziario presieduto da Mario Draghi. E’ stato dunque fatto proprio [...]

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