Sembrerebbe un pesce d’Aprile, purtroppo non lo e’ (anche se c’e’ chi esulta). Ieri sera alle ore 19 Jean-Cyril Spinetta si e’ alzato dal tavolo delle trattative coi sindacati dicendo: “Questa proposta non e’ accettabile. Finisce qui”.
Un’ora dopo il presidente di Alitalia Maurizio Prato si e’ dimesso. E’ cosi’ fallita la trattativa, l’unica oggi sul tavolo per salvare Alitalia privatizzandola. Vediamo di capire perche’ Spinetta si e’ alzato dal tavolo, queste erano le assurde pretese dei sindacati (tranne Uil che non si e’ presentata): tutte le attività di terra di Az Servizi, scorporate nel 2005 con il piano Cimoli (durante il Governo Berlusconi), devono rientrare nella compagnia privatizzata, attraverso il conferimento della partecipazione di Fintecna pari al 51% di Az Servizi (il 49% e’ gia’ di Alitalia), sommandosi all’aumento di capitale che Air France-Klm aveva garantito per un miliardo.
Oggi alle 13 si riunira’ il cda Alitalia, e purtroppo non ci sara’ nulla da dire, sara’ una triste presa d’atto della situazione. Il titolo Air France e’ salito, e non poteva essere altrimenti, il mercato temeva che accettasse una proposta inaccettabile, mentre il titolo Alitalia crolla ed e’ stato sospeso per tutta la giornata, per non peggiorare la gia’ difficile situazione.
C’e’ infatti il rischio di insolvenza della compagnia per scarsa liquidita’, la soluzione non c’e’ piu’, la cordata fantasma non si e’ palesata se c’e’ qualcuno, che dia un segno, prima che sia troppo tardi, ma forse e’ gia’ troppo tardi. Alitalia non ha piu’ tempo, invece i sindacati e altri chiedevano tempo, ma questo e’ incompatibile con l’obiettivo di un rapido ritorno alla redditivita’.
Cosi’ Air France, nella persona di Spinetta, prende il volo: “Prendo atto con rammarico della rottura dei negoziati che non dipende da noi. E’ un progetto nel quale credevo profondamente e’ una sua dichiarazione scritta e nel quale continuo a credere perche’ avrebbe permesso all’Alitalia di ritrovare rapidamente la strada per una crescita redditizia”.
Alitalia nel comunicato in cui annunciava le dimissioni di Prato si e’ espressa cosi’: “si e’ interrotta oggi la trattativa tra la compagnia, Air France-Klm e i sindacati. Scade oggi il termine di avveramento delle condizioni di efficacia del contratto concluso con Air France-Klm il 15 marzo scorso che, pertanto, viene meno”.
Sulla controproposta dei sindacati e’ stato decisivo il rifiuto dei piloti (Anpac) di mandare i loro esuberi (in tutto 507) in cassa integrazione. Spinetta era disposto a mitigare in minima parte i tagli con l’eventuale anticipo al 2009 dell’ingresso in flotta di uno o due B777, a patto che la compagnia raggiungesse in anticipo la redditivita’ e ci fossero le condizioni di mercato.


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4 commenti in tutto ↓
1 Alitalia: trattativa senza alternative - Last K’s Voice // 16 apr 2008 alle 09:18
[...] Air France prende il volo – 3 Aprile 2008 Ultimo articolo su EconomiaContro la crisi aumentare riserve e trasparenza – [...]
2 Air France: abbandono annunciato - Last K’s Voice // 22 apr 2008 alle 11:26
[...] Spinetta, alla quale il comunicato fa riferimento, e’ quella alla quale i sindacati italiani avevano risposto evocando l’ingresso di Fintecna nel capitale della compagnia italiana e l’allargamento [...]
3 Prendi o raddoppia? - Last K’s Voice // 3 set 2008 alle 09:13
[...] vero, anche a livello internazionale, quindi con un futuro sviluppo, con investimenti cospicui. Poi Air France fuggi’ per il muro alzato dai sindacati che si vedevano appoggiati dal futuro governo Berlusconi (e’ [...]
4 La scelta sbagliata - Last K’s Voice // 19 set 2008 alle 09:04
[...] scorso “oltre la vendita, c’e’ soltanto la liquidazione“, alla fuga di Air France. Poi ci fu il prestito ponte, i primi rumors del piano di spartizione di Alitalia, [...]
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