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Alitalia: trattativa senza alternative

mercoledì, 19 marzo 2008 alle 20:07 · 2 commenti - Stampa Stampa

Dopo le dichiarazioni del ministro Padoa-Schioppa sull’assenza di alternative: “o vendita o liquidazione” (identiche rispetto a Luglio 2007), oggi Jean-Cyril Spinetta, presidente di Air France-Klm ha parlato durante una conferenza stampa a Roma.

PoliticaSpinetta dice che il suo obiettivo e’ creare un leader europeo con vocazione mondiale (come gia’ avevo scritto a proposito di alcune dichiarazioni sul caso Alitalia fatte in campagna elettorale, c’e’ inoltre un allegato con in breve la storia dell’Alitalia dalle origini a oggi), per far questo ovviamente risanera’ e rilancera’ Alitalia attraverso investimenti per due miliardi di euro tra copertura del debito e aumento di capitale.

Viene inoltre confermata la scelta di Fiumicino come hub, e questa scelta e’ giustificabile (i modi in cui salvare Malpensa non devono riguardare Alitalia), Alitalia e’ sfinita ed esaurita, e continua Spinetta, i margini di manovra per modificare il piano sono inesistenti o limitatissimi. Il negoziato non riguarda un’azienda in cui si puo’ decidere di diminuire i costi o aumentare l’efficienza, ci si trova di fronte ad un’azienda in grande difficolta’. Le offerte sono state approvate sia dai consigli di amministrazione di Air France-Klm e Alitalia sia dal Tesoro.

L’operazione di vendita di Alitalia inoltre sara’ accompagnata da una serie di misure di ammortizzatori sociali per non “abbandonare” i lavoratori in esubero. E qui arriva il punto dolente, i sindacati dovrebbero esaminare il piano nel piu’ breve tempo possibile, perche’ piu’ tempo si perde peggio sara’, soprattutto i sindacati dovrebbero rendersi conto della situazione reale. In totale gli esuberi (almeno secondo l’attuale piano) da Alitalia Fly e Alitalia Servizi sono 2.100. In conseguenza del piano industriale vengono valutati in 1.600 nella Sly, mentre per quanto riguarda Az Servizi si contano circa 500 esuberi che potranno beneficiare del piano sociale.

Inoltre Spinetta ha poi spiegato che 3.300 persone delle 7.400 di Az Servizi saranno internalizzate. Air France-Klm e’ disponibile a prorogare per altri 4 anni il contratto di fornitura quadriennale recentemente stipulato da Az Fly con Az Servizi, dando addirittura come possibile un futuro contratto di fornitura con Az Servizi e altre società del settore.

Jean-Cyril Spinetta
“Anche AirFrance in passato ha dovuto affrontare il difficile percorso del risanamento. Oggi è il primo gruppo del mondo e con Alitalia potrebbe crescere ancora in un contesto di mercato altamente competitivo e in un regime imminente di totale liberalizzazione. Alitalia dal 2010 potrà crescere ancora piu’ di AirFrance e Klm. Non dimentichiamo che dal 1995 AirFrance ha quadruplicato il suo giro d’affari a 16 miliardi mentre Alitalia lo ha visto diminuire da 5 a 4 miliardi.”

Invece toglie ogni speranza per la divisione cargo, ha spiegato infatti che questa attivita’ perde un terzo del fatturato e mantenerla non e’ quindi possibile.

Alitalia ha convocato per giovedi’ mattina i sindacati, e nel pomeriggio e’ stata fissata una riunione del consiglio di amministrazione. Questa patata bollente non la si vuole rimandare anche perche’ per i politici e’ meglio che se ne occupi un Governo uscente piuttosto che doverselo trovare sulla scrivania un Governo appena insediato.

Come ho gia’ detto piu’ volte a questa vendita non c’e’ alternativa razionale (la liquidazione sarebbe la scelta peggiore) e essendo una compagnia in perdita e in fortissima crisi non si puo’ pretendere troppo dall’acquirente, stiano attenti e siano responsabili i sindacati, la SEA e i politici (siamo seri, non ci sara’ nessuno oltre Air France disposto all’acquisto).

Un ultimo appunto, Air France nella trattativa si trova in situazione di vantaggio sia rispetto al Governo italiano (che essendo uscente non ha potere ne’ di fare minacce ne’ di fare promesse) sia rispetto ai possibili altri acquirenti, perche’ Air France essendo gia’ nel cda Alitalia ha avuto modo di vedere la vera situazione della compagnia di bandiera, opportunita’ che le “cordate italiane” non hanno finora avuto. Quindi, da una parte e’ vero che Air France e’ l’unica vera alternativa al fallimento, ma e’ anche vero che non si e’ dato molto spazio ad altre possibilita’.

Aggiornamento:
Air France prende il volo – 3 Aprile 2008

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Tags: Economia · Politica · Privatizzazioni

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