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Ferrovie su un binario morto

lunedì, 20 novembre 2006 alle 12:19 · Nessun commento - Stampa Stampa

Dopo gli innumerevoli problemi delle ferrovie col cambio di vertice si scopre a quanto ammonta il disavanzo, ben due miliardi di euro, e contando che gli incassi sono di 6,7 miliardi di euro ci si rende conto quanto sia grave.

PoliticaPer avere piu’ chiara la situazione ricordo che le Ferrovie sono in realta’ due grosse societa’, RFI che gestisce la rete e Trenitalia gestisce i treni. Il disavanzo principalmente e’ dato dalla gestione di Trenitalia.
Il buco di quasi due miliardi si aggiunge al deficit strutturale delle ferrovie, che e’ molto piu’ elevato. Lo Stato, quindi i contribuenti, hanno versato negli ultimi dieci anni alle ferrovie in media 8 miliardi di euro l’anno. Di fatto questo e’ un deficit delle ferrovie. Tutti gli investimenti sono pagati totalmente dai contribuenti, questo puo’ sembrare un fatto negativo ma bisogna ricordare che non si possono caricare i costi strutturali sui biglietti, ragion per cui ricadono sulla collettivita’. E’ una societa’ molto particolare, in cui il flusso di denaro pubblico e’ gigantesco.

Ma quali sono le cause? In parte il governo precedente, tagliando alcuni contributi pattuiti (che erano attesi) e impedendo un aumento delle tariffe ha fatto si che si creasse un disavanzo di tali dimensioni.

Un aumento delle tariffe potrebbe essere accettabile, visto che in Italia sono inferiori ad altri paesi europei, ma se non vengono accompagnate da un cambiamento nella gestione e nel rapporto con il governo verranno percepiti come negativi senza portare alcun miglioramento nella situazione, creando semplicemente una “boccata d’aria fresca” per le ferrovie.

Inoltre sarebbe necessario modificare il tipo di contratto stipulato con i managers non solo delle ferrovie ma di tutte le aziende pubbliche, per responsabilizzarli.

Vi e’ inoltre il problema della scarsa domanda, sia per quanto riguarda il trasporto merci sia passeggeri. Bisogna quindi incentivare il trasporto ferroviario, magari anche disincentivando quello stradale.

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Tags: Economia · Privatizzazioni

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