Ha provocato reazioni durissime la dichiarazione di Bertinotti, secondo il quale “Mediaset deve dimagrire in pubblicita’ e reti”. Perche’ si sono levati in tanti a destra e sinistra per difendere il quasi monopolio privato di Mediaset?
Infatti Mediaset detiene il quasi monopolio della pubblicita’, e una sua riduzione va a favore del libero mercato e della concorrenza, per cui e’ un discorso liberale, non comunista. Eppure in tanti hanno condannato questa presa di posizione.
Il 7 dicembre 1994 la Consulta dichiara illegittima la legge Mammi’ e intima al Parlamento di cambiarla perche’ viola l’articolo 21 della Costituzione: “Il legislatore e’ vincolato a impedire la formazione di posizioni dominanti nell’emittenza privata e favorire il pluralismo delle voci nel settore televisivo… L’esistenza di un’emittenza pubblica non vale a bilanciare la posizione dominante di un soggetto privato… La posizione dominante data dalla titolarita’ di 3 reti su 9 assegna un esorbitante vantaggio nella utilizzazione delle risorse e della raccolta della pubblicita’”.
Nel 1995 ci fu anche un referendum per diminuire il massimo a una rete, referendum vinto dai no.
Il governo di centrosinistra nel 1996 interviene ad opera del ministro Maccanico, che nella legge sulle tv, fissa i tetti antitrust al 30% del mercato per la pubblicità in tv e al 20% per le frequenze nazionali disponibili (non piu’ di due reti sull’analogico terrestre).
Nel dicembre 2003 il governo Berlusconi salva Rete4 dal passaggio su satellite con l’apposita legge Gasparri. Ciampi pero’ la rimanda indietro. In tutta fretta si provvede con decreto per salvare Rete4, portando come motivazione anche il licenziamento di “migliaia di lavoratori” (nel caso della scomparsa di Rete4). Ma cosa ha fatto la legge Gasparri? Ha alzato il numero di reti prese in considerazione per stabilire cosa e’ posizione dominante e cosa non lo e’, per cui se prima vi erano N reti, di cui 3 di Mediaset, ora contando anche le reti del digitale terrestre, il numero totale (N) e’ aumentato, annacquando quindi il potere numerico di Mediaset, ma non il suo potere reale.
E’ dunque giusto che si ponga attenzione sullo strapotere di Mediaset, sia per quanto riguarda le reti, sia per quanto riguarda la pubblicita’. E non e’ un discorso da “comunisti”, ma da liberali. Un discorso da persone convinte che il libero mercato, la concorrenza, del settore televisivo e’ un bene, e che al contrario, l’eccessivo potere di pochi e’ dannoso e va impedito, soprattutto in un mercato cosi’ delicato per la societa’.
- Appunti del Sabato #24 - 20/12/2008
- Giornalettismo #29 - 22/12/2008



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4 commenti in tutto ↓
1 Duke // 6 mag 2006 alle 17:08
Anche stavolta mi trovi d’accordissimo. Gasparri è stato un PESSIMO ministro, non meritava proprio quella carica. Ovviamente so bene che il suo operato è stato PILOTATO, ma ciò è solo un’aggravante. Sai cosa rispose a chi gli chiedeva di fare qualcosa in merito al digital-divide esistente in Italia? Che li’ dove non arrivava l’ADSL arrivava comunque il satellite. Una risposta simile e’ da persona TOTALMENTE IGNORANTE, che non sa minimamente di cosa sta parlando, e che, a mio parere, dimostra anche un forte menefreghismo.
2 Luca Vinci // 7 mag 2006 alle 08:46
Purtroppo quando a ricoprire una ruolo che richiede una buona conoscenza della materia in oggetto si manda una persona totalmente ignorante nella stessa con l’aggravante del fatto che non e’ consapevole della sua condizione di ignoranza si ottengono risultati aberranti. Una persona meno ignorante o piu’ umile non avrebbe fatto quegli errori, o forse li avrebbe fatti lo stesso, le pressioni erano forti, e chi si e’ opposto al Presidente del consiglio e’ uscito dal governo (vedi dimissioni di Siniscalco).
Siamo fortemente in ritardo in informatizzazione e hanno usato la scusa di voler ridurre questo ritardo col digitale terrestre. Ma e’ stato fatto malissimo, con linee a velocita’ da vecchio modem 56K se non meno, senza ADSL e senza iniziative volte ad incentivare l’uso dello stesso per operazioni in internet.
3 sara // 22 lug 2006 alle 18:18
Io sono solo una ragazza di quasi 15 anni e non capisco molto di politica. Ho pochi compiti per le vacanze e perciò passo la vita davanti alla televisione e trovo che la pubblicità sia veramente troppa. UN altro problema è quello dei cartoni, mia sorelli piccola li guarda e ogni volta mi chiede sempre come vadano a finire perchè li interrompono sempre ma alcune colte non le so rispondere perchè neanche io ho visto la fine!!
Non so se centra molto con il discorso visto che gli altri commenti parlano di politica ma ho già scritto alla mediaset per questi problemi ma non credo che abbiano letto le mie e-mail perciò ho provato a scrivere pure qui.
4 Luca Vinci // 23 lug 2006 alle 10:22
@ Sara: effettivamente non c’entra molto.
Anche se il fatto che interrompano i cartoni a poche puntate dalla fine mi da molto fastidio, ma e’ una “politica” fatta anche da altre emittenti, non solo da mediaset.
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