Per mesi abbiamo assistito a dibattiti televisivi in cui i politici delle varie coalizioni si scambiavano accuse sul rispettivo operato, ora, dopo una lunga ed estenuante trattativa tra i due schieramenti si e’ raggiunto un accordo sulle regole dei faccia a faccia. Il primo si e’ svolto martedi’ 14.
Devo dire che mi e’ sembrato piuttosto inutile come faccia a faccia, tutti e due i candidati non hanno fatto altro che ripetere cio’ che gia’ si sapeva, nonostante il clima pacato e il tempo concesso ad ognuno avrebbe permesso un discorso chiaro, questo non e’ stato fatto. Ci si e’ limitati al solito elenco di promesse e dati rilevati chissa’ come e chissa’ da chi. La chiarezza e’ importante, permette di stabilire quali promesse hanno fondamento, quali sono realizzabili, quali possono essere gli effetti economici e sociali della loro attuazione.
Invece nulla, un silenzio su fonti e dati importanti. Il Blog Meno Stato piu’ mercato piu’ liberta’ propone ad esempio: “durante la trasmissione i 2 leader devono dire il periodo di riferimento dei dati che citano” e anche: “al termine della trasmissione (va bene anche dopo 1 o 2 i giorni), i 2 uffici stampa di Berlusconi e Prodi pubblichino sui rispettivi siti Internet le principali cifre dette in trasmissione, indicando per ciascuna il periodo di riferimento e la fonte verificabile (cioe’ sia la fonte, che il documento, che la pagina)”.
E’ una proposta intelligente, che una politica altrettanto intelligente dovrebbe ascoltare e mettere in pratica. Quando si parla agli elettori bisogna fare in modo che possano controllare se i dati diffusi da entrambi gli schieramenti, generalmente dati discordanti tra loro, siano veritieri, o invece siano costruiti ad hoc prendendo in considerazione solo determinati fattori.
Anche perche’ se i dati diffusi da entrambi sono discordanti, evidentemente almeno uno dei due si discosta dal dato reale, e probabilmente i due dati si discostano dal dato reale in direzioni opposte.
Le fonti sarebbe opportuno possano essere rese disponibili nei principali giornali, dubito che Unione e CdL accetteranno simili condizioni, perche’ entrambe dicono cifre costruite sulla base di dati parziali, o partendo da differenti presupposti, o con condizioni sopravvalutate o sottovalutate, in modo da raggiungere una cifra che possa creare le condizioni di essere favorevole a quella coalizione o sfavorevole alla coalizione avversaria.
Credo che su cifre e dati che possono essere accertati non si possa e non si debba “giocare”.
Per vedere un esempio delle inesattezza delle cifre, dati e statistiche dette da entrambi gli schieramenti: Vero o falso?
- Appunti del Sabato #24 - 20/12/2008
- Giornalettismo #29 - 22/12/2008



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