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BCE, tassi al 2,50%

venerdì, 3 marzo 2006 alle 11:26 · 6 commenti - Stampa Stampa

Erano ormai dal primo dicembre che i tassi non venivano variati, e ieri, il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, riunito a Francoforte, ha varato un nuovo incremento sul costo del danaro. Un incremento di 25 punti base, per cui: il tasso minimo di offerta applicato alle operazioni di rifinanziamento passa dal 2,25% al 2,50%, invece il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginale e quello sui depositi presso la banca centrale salgono, rispettivamente, al 3,50% e all’1,50%. Queste variazioni avranno inizio l’8 marzo.

EconomiaLe variazioni si fanno piu’ frequenti con una BCE cosi’ restia alle modifiche dei tassi. Infatti prima della variazione di Dicembre si era con due anni e mezzo alle spalle di tassi invariati e la variazione di Dicembre porto’ i tassi dal 2 al 2,25%. Con quest’ultimo rialzo di un altro quarto di punto il differenziale tra il costo del denaro con gli Stati Uniti passa dai precedenti 2,25 agli attuali 2 punti percentuali (infatti i tassi negli USA sono al 4,50%).

Jean-Claude Trichet, presidente della BCE ha detto: «I rischi per la stabilita’ dei prezzi rimangono al rialzo, perche’ l’inflazione rimarra’ superiore al 2% nel breve periodo». Questa stretta, ha spiegato, riflette questa situazione e anche il fatto che l’economia dell’area sta migliorando e registrera’ una crescita piu’ forte a breve. Sono anche state sottolineate le revisioni al rialzo da parte della BCE delle stime sul Pil per quest’anno, da +1,9% a +2,1% e per il prossimo anno da +1,9% a +2%. Sono anche state correte al rialzo le attese per l’inflazione, dal 2,1% per il 2006 e dal 2% per il 2007 ambedue al 2,2%.

Nonostante i dati positivi facciano ben sperare la Banca Centrale Europea molto probabilmente proseguira’ nella stretta di politica monetaria, con un incremento di un altro quarto di punto percentuale sul costo del danaro, simile a quello deciso a dicembre. Vi sono pareri discordanti sul programma da attuare, lasciar aumentare i tassi d’interesse, o lasciarli bloccati per paura dell’inflazione? Mentre la prudenziale Europa prevede di arrivare al 2007 con tassi intorno al 2,75%, il Financial Times suggeriva l’ipotesi che gia’ da aprile la Bce potrebbe varare un altro rialzo, ipotizzando tassi dell’Eurozona «sopra il 3% prima della fine dell’anno».

Vedremo se l’ottimismo del Financial Times si rivelera’ fondato, o come la storia della BCE ci ha gia’ mostrato in passato, il pessimismo e l’estrema paura (di derivazione tedesca) dell’inflazione avra’ la meglio!

Aggiornamento:
Perche’ la BCE ha lasciato i tassi invariati al 4%? – 10 Marzo 2008

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Tags: Economia · Politica

6 commenti in tutto ↓

  • 1 PASTORINO // 13 apr 2006 alle 12:20

    COSA SUCCEDERA’ PER L’ITALIA CON UN AUMENTO DEI TASSI CHE NON CORRISPENDERA’ AD UN INCREMENTO DEL PIL ???
    POTREBBE RIVELARSI PER L’ITALIA FERMA A CRESCITA ZERO
    UN ULTERIORE NEGATIVITA?

  • 2 Luca Vinci // 19 apr 2006 alle 12:18

    L’aumento non e’ cosi’ elevato da determinare una grossa “negativita’”, tuttavia qualche effetto negativo ci sara’, ma c’e’ di peggio, non e’ una grande preoccupazione quindi.

  • 3 ELISA // 6 ott 2006 alle 15:30

    Sinceramente penso che il Caro Trichet vive in un altro mondo. Ho stipulato un mutuo per un appartamento 3 anni fà. E ho calcolato che con i continui ritocchi all’insù del costo del denaro, pago 170 € in più rispetto alla prima rata.
    Sicuramente per Trichet questi 170 € in più che mi tocca di pagare al mese, non sono nulla, ma per una persona che lavora e deve far quadrare i conti incidono parecchio. Una cosa è certa, l’Euro è un vantaggio per noi italiani solo quando viaggiamo.

  • 4 Luca Vinci // 7 ott 2006 alle 11:28

    @ ELISA: la BCE e’ molto cauta con i “ritocchi all’insù”, rari e di bassa misura. Se provi a calcolare cosa sarebbe successo ai tuoi mutui con la politica della Banca d’Italia pre-euro noterai che stai risparmiando molto.

  • 5 livio // 25 feb 2008 alle 16:29

    a proposito del tasso di interesse applicato dalla Bce, si potrebbe sapere, partendo indicativamente dall’euro, circa febbraio del 2002, in sequenza, le variazioni subite. Potete pubblicare la mia E-mail.

    Grazie Livio

  • 6 Luca Vinci // 9 mar 2008 alle 11:29

    Ciao Livio, scusa il ritardo con cui rispondo alla tua domanda, ma solo ieri l’ho letta. Allora, ho trovato questo: http://www.ecb.int/stats/monetary/rates/html/index.en.html

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