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Multata l’Eni

giovedì, 16 febbraio 2006 alle 12:08 · Nessun commento - Stampa Stampa

A causa dell crisi del gas si sta ricorrendo alle scorte. Intanto arriva una multa di 290 milioni di euro all’Eni, e in piu’ dovra’ potenziare il gasdotto che ci collega all’Algeria per 6,5 miliardi di metri cubi e a ottobre 2008 lo dovra’ cedere ad altri operatori.

EnergiaSono curioso di vedere chi lo potra’ comprare e come lo comprera’, l’idea di concorrenza qui in Italia predica bene ma razzola male.
La condanna all’Eni e’ stata aperta per abuso di posizione dominante nel gennaio 2005 per la gestione del gasdotto algerino. Per l’Autorita’ garante della concorrenza il comportamento dell’Eni costituisce una violazione grave dell’articolo 82 del Trattato di Roma.

Gli impegni sul gasdotto dall’Algeria erano gia’ stati assunti e valutati positivamente dall’Autorita’, anche se e’ stato accertato un ritardo dell’Eni nell’attuazione, per cui in totale l’effetto del comportamento abusivo riscontrato, tenendo conto delle misure proposte dall’Eni sul gasdotto TTPC, e’ di 9,8 miliardi di metri cubi di gas in un periodo di 19 mesi. E’ un volume di gas notevole, soprattutto se pensiamo ai problemi che sono stati creati dal problema del gasdotto russo passante per l’Ucraina.

Ieri il governo, con i responsabili delle societa’ che gestiscono le reti e le infrastrutture energetiche, ha deciso intensificare i controlli sulle linee, gosdotti e stoccaggi. La situazione dovrebbe essere «sotto controllo» e il piano per fronteggiare la crisi (riduzione di un grado nel riscaldamento pubblico e condominiale ecc.) sta producendo un risparmio «considerevole», anche se io lo definirei un minor spreco piu’ che un maggior risparmio. Comunque sia questo minor spreco ha permesso di rimendare di 15 giorni l’avvio dei prelievi delle scorte strategiche, cominciato solo ieri appunto.

Il nostro presidente del consiglio ha richiesto (per telefono) chiarimenti a Putin sui tagli di gas e secondo quanto riferito da Berlusconi, il capo del governo russo ha fornito una spiegazione «precisa e documentata» al taglio delle forniture di gas all’Italia che ieri ha visto arrivare 8 milioni di metri cubi in meno del previsto, pari a un calo del 10,8%, e le previsioni sembrano confermare se non ulteriori riduzioni di certo un ritorno alla normalita’ ancora molto lontano.

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