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Le prossime manovre del Governo

mercoledì, 27 aprile 2005 alle 14:26 · Nessun commento - Stampa Stampa

Ormai conosciamo i progetti del governo in campo economico.

Ci sara’ il taglio dell’Irap e un aumento delle deduzioni Irpef per i figli a carico, riduzioni di spesa e risparmi (la pubblica amministrazione dovra’ stringere la cinghia, niente enti inutili, eliminazione di consulenze e convenzioni, esternalizzazioni di alcuni servizi, mobilita’ e tagli agli acquisti).

PoliticaTremonti torna come vicepremier, ma crede di essere ministro del tesoro a giudicare dalle sue “uscite”, vi e’ la «possibilita’ di aumentare e cartolarizzare i canoni demaniali delle spiagge», questo quanto detto ieri dalla Patrimonio spa (la società del Tesoro che si occupa della valorizzazione del patrimonio dello Stato), che fornirebbe entrate per 2-3 miliardi di euro.

Tutto cio’ serve per arrivare ad una Finanziaria 2006 con interventi complessivi per 18 miliardi di cui 12 per correggere il deficit e 6 per ridare fiato all’economia.

La manovra piu’ urgente e la priorita’ del governo (c’e’ da chiedersi se lo sia anche per gli italiani) e’ l’Irap (e’ dal 2001 che la vogliono eliminare), la tassa regionale sulle imprese, bocciata dalla Corte di giustizia europea. Verra’ fatto un decreto legge ad hoc che precisera’ anche i termini del pagamento del 20 giugno per evitare una annunciata fuga dei contribuenti favorita dall’incertezza normativa. La sostanza del decreto tuttavia prevedera’ una modifica radicale dell’Irap che perdera’ dalla base imponibile il costo del lavoro, lasciando solo utili e interessi bancari: l’operazione avverra’ in tre anni (4 miliardi all’anno).

Il gettito totale dell’Irap e’ di 33,7 miliardi di cui 12 sono rappresentati dal costo del lavoro.

Per quanto riguarda l’Irpef Berlusconi in forma propagandistica e non come presidente del Consiglio dice: «Non e’ tramontata, interverremo secondo le disponibilita’ dopo aver fatto l’Irap».

Tra le misure di alleggerimento fiscale potrebbe esserci la de-tassazione degli aumenti salariali avanzata ieri da Tremonti a Porta a porta: «C’è un’ipotesi allo studio, che viene da sindacati e Confindustria, di detassare gli aumenti salariali da qui ad x anni», ha spiegato il neo vicepremier.

Per le famiglie ci sara’ un aumento delle deduzioni per i figli a carico (l’intervento complessivo sara’ di 1 miliardo di euro, con particolare attenzione ai redditi piu’ bassi).
Il decreto legge sull’Irap (a quanto dice Siniscalco) conterra’ anche una prima parte delle misure della Finanziaria 2006 volte a garantire una copertura agli sgravi (per calmare Commissione europea e mercati).
Arriva tra poco la scadenza della Trimestrale di cassa che dimezzera’ la crescita all’1,2 per cento e alzera’ il rapporto deficit-Pil ponendo una forchetta di ipotesi: il 3,2 per cento nel caso di una “assoluzione” da parte dell’Eurostat, e piu’ in alto nel caso di un giudizio negativo.

Un altro problema potrebbe essere quello della firma del contratto degli statali fermo da sedici mesi e il percorso del decreto legge sulla competitivita’ per il quale lo stesso Berlusconi ha annunciato la fiducia martedi’ al Senato (per evitare di doverlo trascinare per troppo tempo). Sul decreto, che tra l’altro conferisce deleghe al governo sulla riforma del diritto fallimentare e introduce sconti Irap per le assunzioni al Sud, pesano tuttavia 1.200 emendamenti.

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