Siniscalco e’ chiaro, le linee d’azione per i conti pubblici italiani sono: deficit sotto controllo, riduzione delle tasse e avanzo primario.
Nel discorso depositato per i lavori dell’Fmi, il ministro dell’Economia definisce inoltre “insoddisfacente” il livello di crescita dell’economica italiana, ricordando naturalmente che «le attuali difficolta’ riflettono problemi di natura strutturale che hanno lunga data, incluso l’alto debito pubblico, l’alto livello della tassazione e la perdita di competitivita», concordo, ma il governo Berlusconi ha aggravato sotto molti aspetti la situazione gia’ grave.
Ora ragioniamo sul punto “riduzione tasse“, in un Paese con un altissima percentuale di evasori una riduzione delle tasse potrebbe incentivare questi ultimi a “mettersi in regola”, perche’ solo in questo modo la riduzione delle tasse non si traduce in un pesante aumento del debito e quindi una necessaria diminuzione radicale della spesa pubblica.
Ho gia’ analizzato il problema del deficit eccessivo e li rimando per un approfondimento, qui ora mi interessa capire se siamo in un Paese di onesti o di disonesti che si credono “furbi”.
Perche’ ci sono gli evasori? Forse perche’ le tasse sono troppo elevate?
A seconda della risposta sapremo se l’eventuale riduzione delle tasse potra’ essere seguita da una riduzione del livello di tassazione evasa.


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