Last K’s Voice

Weblog di Informazione Economica, Politica e d’attualita’

Last K’s Voice

Deficit eccessivo

martedì, 12 aprile 2005 alle 18:05 · 1 commento - Stampa Stampa

Come volevasi dimostrare la riforma del patto di stabilita’ non permette al Governo italiano di operare come vuole. La Commissione Ue avviera’ infatti la procedura per deficit eccessivo nei confronti dell’Italia. A dirlo e’ il commissario dell’Ue Joaquin Almunia a Lussemburgo.


EconomiaL’art. 104 comma 3 del Trattato di Maastricht stabilisce la prima fase della procedura nell’ambito della sorveglianza di bilancio.
Continua Almunia dicendo che la procedura verra’ lanciata «tra qualche mese, forse prima di giugno».

La relazione presentata dal commissario deve essere poi approvata dall’insieme dei commissari e sottoposta all’approvazione dell’Ecofin che ha l’ultima parola.

Quindi il fatto che venga dato il via alla procedura non significa che ci saranno misure nei confronti dell’Italia.
Ricordo pero’ che per quanto riguarda i dati sul deficit/pil 2003-2004 c’e’ un caso sospeso tra Italia ed Eurostat sulla contabilizzazione di alcune poste di bilancio. Quindi Eurostat potrebbe correggere al rialzo il deficit/pil del 2003 (ora al 2,9%) e del 2004 (ora al 3%), scenario considerato probabile da Bruxelles (e anche da me nel mio piccolo).
Ulteriori problemi sono dovuti dalla mania di propaganda elettorale che se nella minoranza non ha conseguenze, nella maggioranza si potrebbero tradurre in una “finanziaria elettorale”. Siniscalco lo esclude, tuttavia ha detto: «Spero di convincere i miei colleghi, ma non e’ un lavoro facile». Per il Ministro dell’Economia il deterioramento dei conti pubblici italiani dipende dalla bassa crescita e dalle riclassificazioni operate da Eurostat, in particolare nei conteggi sui traferimenti alle Ferrovie che, secondo il Ministro, valgono 0,3 punti percentuali di deficit in piu’.

Ma il problema resta la crescita, di 0,9 punti percentuali inferiore alle stime del Dpef, secondo Bruxelles.

Siniscalco ha riconfermato l’impegno del Governo per la riduzione del debito «piu’ che si puo’», perche’ cio che interessa realmente e’ il risanamento strutturale e il controllo del debito.
La Commissione Ue stima che l’Italia sia nel 2005 sia nel 2006 oltrepassera’ il 3% nel rapporto deficit/pil, a politiche invariate.

Il Governo potrebbe far valere le regole del patto riformato che consente lo sforamento del 3% per ragioni precise, come una crescita al minimo, spese per investimenti o per la ricerca, ma non potrebbe rientrare tra i casi a cui si puo’ applicare il criterio di temporaneita’ dello sfondamento.

Resta pero’ il problema del debito, tenendo conto delle misure predisposte dal Governo, senza contare possibili strette nel bilancio 2006, secondo la Commissione Ue passerebbe a quota 105,6 % nel 2005 e a 106,3% nel 2006. Quest’anno dovrebbe scendere al 104,1% del Pil, dal 105,8% del 2004, contro la media del 70% dei paesi dell’area Euro e la necessita’, riconosciuta dal Patto, di ridurlo sotto il 60% del Pil.
Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi aveva annunciato l’intenzione del Governo di ridurre il debito pubblico entro il prossimo anno sotto il 100% del Pil, cio’ mi fa venire in mente una famosa canzone “parole parole parole…”!

Ultimo articolo su Economia


Tags: Economia

1 commento in tutto ↓

  • 1 Il rilancio dell’Italia - Last K’s Voice // 8 mag 2008 alle 07:33

    [...] e’ uscita dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo aperta nel 2005, e contemporaneamente veniamo portati davanti alla Corte di Giustizia europea per la gestione dei [...]

Lascia un Commento

(i commenti vengono pubblicati previa approvazione)