Dopo cinque anni di campagna elettorale, domenica 9 e lunedi' 10 aprile (fino alle 15) andremo finalmente a votare. Speriamo che da martedi' si cominci a fare sul serio, confrontandosi su proposte concrete per rilanciare la nostra economia. >>Continua
Il confronto incrociato tra i programmi elettorali delle due coalizioni sui temi dei rapporti finanziari tra governi mostra con chiarezza quanto il clima sia mutato negli ultimi cinque anni. >>Continua
Altrove si discute di cuneo e manovre fiscali sul lavoro. Qui analizziamo la "regolamentazione" del mercato. I programmi dei due schieramenti sono molto diversi l'uno dall'altro. >>Continua
Il sistema universitario italiano e' malato a causa di una scarsa produttivita', di un abnorme invecchiamento del corpo docente e di un numero intollerabile di studenti fuori corso. Questi fenomeni sono aggravati dall'eccessivo egualitarismo, dal ricorso continuo a stabilizzazioni e promozioni di docenti e ricercatori mediante concorsi riservati, da una scarsissima partecipazione degli studenti e delle imprese ai costi dell'istruzione. >>Continua
Nel programma della Casa delle liberta' il tema dell'istruzione e' trattato con estrema superficialita'. Si promette "aiuto e sostegno alla famiglia, garantendo servizi pubblici sempre piu' di qualita' nella scuola", tema che poi viene articolato in un non meglio precisato "libretto vincolato per ogni nuovo nato, per aiutare le famiglie nel costo degli studi". >>Continua
Il tema della liberta' di informazione, delle regole che devono essere applicate per garantire il pluralismo e una equilibrata conduzione della informazione elettorale rappresentano una costante in questa campagna elettorale. >>Continua
I tre zeri nella crescita del Pil, della produttivita' e delle ore lavorate nel 2005 hanno messo in evidenza quanto sia urgente il ritorno alla crescita per l'economia italiana. Diversi su tutto il resto o quasi, i programmi delle due coalizioni per le elezioni 2006 presentano rilevanti differenze anche nelle ricette su come rilanciare lo sviluppo. >>Continua
Non e' possibile un confronto diretto e semplice fra il programma della Casa delle liberta' e quello dell'Unione in materia bancaria e finanziaria non solo per la lunghezza (24 pagine circa il primo, 281 il secondo), ma soprattutto per il diverso criterio seguito: mentre il programma della Cdl elenca in modo sintetico le cose fatte e quelle da fare, il programma dell'Unione compie una rassegna dei problemi esistenti e individua in modo analitico le strade da percorrere per risolverli. >>Continua
Vi e' molta simmetria tra i due programmi: poche righe in quello della Casa delle liberta', molte pagine in quello dell'Unione. Ma vi e' anche una premessa comune: privatizzare senza liberalizzare e' stato un errore. >>Continua
Di solito quando c'e' fumo c'e' anche arrosto. Di solito, ma non sempre. E se si tratta di programmi elettorali e' lecito domandarsi se a un voluminoso documento corrisponda poi ricchezza di contenuti. >>Continua
Lo spazio dedicato ai trasporti e alle infrastrutture nei due programmi elettorali, calcolato sul rigaggio totale di ciascuno, e' 0,6 per cento per la Casa delle liberta' e 1,43 per cento per l'Unione. >>Continua
Le politiche di cooperazione allo sviluppo sono uno strumento importante per promuovere una globalizzazione etica. Nonostante il forte sostegno della societa' civile, e un ruolo di primo piano nella lotta alle epidemie, l'Italia era nel 2004 in coda alla classifica Ocse per gli aiuti pubblici allo sviluppo. >>Continua
Nonostante la rilevanza e la centralita' della famiglia nella societa' italiana, gli aiuti alle famiglie sono stati finora scarsi e frammentari, tra i piu' bassi in Europa. >>Continua