Il 25 e 26 Giugno ci sara' il referendum consultivo sulle modifiche della seconda parte della Costituzione.
Dal 1948, anno in cui entro' in vigore la Costituzione della Repubblica italiana, sono cambiate molte cose. L'Italia ha dato alcuni suoi poteri a un'istituzione sovranazionale, l'Unione Europea, e altri poteri ha cercato di delegarli a istituzioni subnazionali, le regioni. >>Continua
Gia' in campagna elettorale abbiamo assistito allo spettacolo di chi "la spara piu' grossa" nel dibattito politico, e abbiamo dunque cercato di fare un po' di chiarezza su dati e cifre, spesso citati a vanvera. Sul referendum costituzionale, anche se si tratta di una tematica apparentemente piu' ristretta, si rischia lo stesso. >>Continua
Domenica e lunedi' i cittadini italiani sono chiamati a pronunciarsi sul referendum confermativo delle riforme costituzionali approvate dal Parlamento lo scorso anno. Le forze politiche di centrosinistra, contrarie alle riforme durante l'iter parlamentare, sono coese nell'invito ai cittadini a recarsi a votare, e a votare "no". >>Continua
Ci siamo, domenica e lunedi' si vota sul disegno di legge costituzionale approvato, con i soli voti del centrodestra, nella passata legislatura. Come gia' nota Bruno Dente, il centrodestra propone di votare "si'", per poi cambiare nuovamente la riforma; il centrosinistra di votare "no", ma per modificare in ogni caso la Costituzione vigente. >>Continua
In modo un po' paradossale lo scarso dibattito che sta accompagnando il referendum del 25 e 26 giugno sembra tutto centrato sulla necessita' di cambiare la Costituzione. Votate "si'" contro il conservatorismo, dice la Casa delle liberta', votate "no" perche' altrimenti sara' impossibile cambiare un testo approvato dal popolo, dice l'Unione. >>Continua
Il testo di legge costituzionale approvato in seconda votazione a maggioranza assoluta, ma inferiore ai due terzi dei membri di ciascuna Camera, recante modifiche alla Parte II della Costituzione, in Gazzetta ufficiale del 18 novembre 2006, n. 268, e' nella storia repubblicana italiana la riforma costituzionale piu' estesa che sia stata mai approvata dal Parlamento. >>Continua