Home / MicroPost / 2012  Not f'd - you won't find me on Facebook  Identi.ca  Twitter  YouTube  Flickr  Instagram  LinkedIn  Reddit  Social


06 Gennaio 2012 (Il diritto alla segretezza e alla trasparenza)
Spesso interrogandoci sul ruolo della segretezza possiamo essere portati a credere ci sia una sorta di incoerenza tra la segretezza che pretendiamo riguardo i nostri dati (la privacy) e la trasparenza che pretendiamo sul software che utilizziamo (il free software. Al fine di provare a far luce sulla questione riporto alcune frasi tratte dall'interessante libro di Michela Marzano "Etica oggi". Il diritto alla segretezza:
Etimologicamente, il termine 'segreto' rimanda alle nozioni di distinzione e di separazione e, in maniera piu' generale, a tutto cio' che si pone a distanza: una distanziazione che puo' concernere un solo individuo o diverse persone; che puo' avere come contenuto qualcosa di effimero o di fondamentale. Nel caso di segreto intimo, per esempio, e' la presa di distanza dagli altri che permette a qualcuno di conservare una sfera privata e di proteggersi dall'indiscrezione altrui. Il segreto diviene cosi' quel che ciascun individuo possiede in proprio, cio' che ha di piu' personale e di piu' intimo; cio' che gli permette di impedire che gli altri penetrino nel suo mondo interiore e di non essere alla merce' dell'indiscrezione generalizzata.
Il diritto alla trasparenza:
Quando ci si interroga sul ruolo che il segreto riveste nella relazione con l'altro, la prospettiva di analisi muta, soprattutto quando un segreto riguarda qualcosa di fondamentale per l'altro, qualcosa che lo riguarda direttamente. Il detentore di un segreto puo' avere tutta una serie di 'buone ragioni' per serbarlo. Al tempo stesso, il fatto di serbare un segreto da' sempre al detentore della verita' un potere sull'altro. Da questo punto di vista, nascondere la verita' e' in generale nocivo per l'eltro, anche quando la giustificazione che si attribuisce a questo atteggiamento, e dunque all'omissione della verita', e' quella di evitare una sofferenza 'peggiore' o altre conseguenze pregiudizievoli. Giacche' non dire la verita' significa privare l'altro della possibilita' di valutare la sitazione in cui si trova e di prendere, di conseguenza, una buona decisione che lo concerne.
Spero possa essere utile.