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15 Settembre 2010 (Le preoccupazioni di Tim Berners-Lee)
Al Nokia World 2010 di Londra Tim Berners-Lee ha parlato del futuro della tecnologia mobile, parlando delle ripercussioni positive, ma senza tralasciare i lati negativi o quantomeno le sue preoccupazioni. I punti sui quali occorrerebbe focalizzare l'attenzione sono (secondo TBL) la privacy degli utenti, la responsabilita' di chi gestisce e/o ha accesso alle informazioni private degli utenti, la network neutrality e il fatto che l'80 percento della popolazione mondiale non ha accesso al World Wide Web. Su questi punti i dispositivi mobili giocheranno un ruolo fondamentale, nel bene o nel male.
Fonte: Internet Founder Tim Berners-Lee Details 4 Concerns About Future of Mobile Web (Nokia World 2010)

13 Settembre 2010 (Gnash 0.8.8 su Debian Squeeze)
Il Release Team ieri ha deciso di sbloccare Gnash 0.8.8-2 (la versione presente in Debian Sid), ora questa versione e' presente su Debian Squeeze e sara' dunque la versione della prossima Debian stable (Squeeze). La presenza nei repository della stable (Lenny) di una versione obsoleta di Gnash era stata lamentata da molti, lo sblocco della versione 0.8.8-2 ha coperto questa mancanza.
Il rilascio di Gnash 0.8.8 e' avvenuto il 23 agosto, successivamente al freeze di Debian Squeeze. Evidentemente il Release Team ha reputato che questa versione di Gnash (che introduce numerose novita' e miglioramenti) non pregiudica la "stabilita'" della futura Debian 6.0. Un ringraziamento a chi sviluppa Gnash e al Release Team di Debian che ha sbloccato il pacchetto.
Fonte: Gnash 0.8.8 in Debian Squeeze

09 Settembre 2010 (Driver Broadcom open source)
Finalmente la Broadcom rilascia un driver open source per il chipset delle schede wireless. Bisogna pero' ringraziare anche chi ha lavorato per ben cinque anni affinche' venissero aperti i driver delle schede wireless 802.11 per GNU/Linux, uno su tutti Luis R. Rodriguez.
Ecco il messaggio scritto da Henry Ptasinski che annuncia l'apertura del driver:
"Broadcom would like to announce the initial release of a fully-open Linux driver for it's latest generation of 11n chipsets. The driver, while still a work in progress, is released as full source and uses the native mac80211 stack. It supports multiple current chips (BCM4313, BCM43224, BCM43225) as well as providing a framework for supporting additional chips in the future, including mac80211-aware embedded chips."
Fonte: Broadcom releases an open-source driver for its wireless chipsets

09 Settembre 2010 (Il software libero ha bisogno di strumenti liberi)
Ho letto un post di Raphaël Hertzog (Can Debian achieve world domination without being on Facebook?), sentendo in cuor mio di non condividere il suo pensiero, eppure non potevo neppure scrivergli di non essere d'accordo, perche' sarei stato un ipocrita, uso Twitter, uso GMail, uso Google Reader, uso YouTube (anche se i video li vedo con Mplayer e clive). Dunque non sono nella posizione di dare lezioni di etica, anche se mi piace predicare.
Poi ho visto che tra i commenti ce n'era uno scritto da Stefano Zacchiroli, l'attuale Debian Project Leader (DPL). Il suo commento contiene il link ad un articolo di Benjamin Mako Hill (Free Software Needs Free Tools).
Invito tutti quanti, me compreso a leggerlo e soprattutto a riflettere:

04 Settembre 2010 (Ora piu' che mai il Mondo ha bisogno di GNU/Linux)
Traduco (e correggo) un passaggio molto interessante di un post di rant:
"Ora piu' che mai, il Mondo ha bisogno di GNU/Linux. Ora piu' che mai il Mondo ha bisogno del software libero. Siamo in un momento cruciale per l'IT. Recentemente abbiamo avuto un gran numero di innovazioni, nuove tecnologie di elaborazione, nove tecnologie software, nuove tecniche di fabbricazione, nuovi protocolli di comunicazione e anche nuovi modi di pensare la comunicazione, e i 'memristor' sono dannatamente eccitanti. Vogliamo davvero che tutto questo sia controllato da societa' come Apple e Microsoft? […] E' il momento di una collaborazione aperta per capovolgere la realta'."
Fonte: Eleven is Louder – "Ridiculous Findings"

04 Settembre 2010 (Google e le sue nuove norme sulla privacy)
A partire dal 3 ottobre 2010 su tutti i servizi Google entreranno in vigore le nuove norme sulla privacy. Le principali novita' rispetto alle norme precedenti sono scritte qui sotto, quel che c'e' in meno rispetto alle norme precedenti lo scrivo in corsivo:
  • Dati forniti dall'utente – […] Per alcuni servizi, come i nostri programmi pubblicitari, richiediamo anche alcuni dati da aggiungere all'account, ad esempio la carta di credito o altri strumenti di pagamento, che memorizziamo in forma crittografata sui nostri server protetti. […] Alcuni servizi consentono di escludere la combinazione [dei dati che l'utente invia tramite il proprio account con informazioni di altri servizi Google o di terze parti].
  • Informazioni di accessoTali informazioni saranno utilizzate esclusivamente per individuare e prevenire truffe o altri comportamenti illeciti.
  • Comunicazioni dell'utente – Quando l'utente invia e riceve SMS a/da uno dei nostri servizi che supportano la funzionalità SMS, potremmo raccogliere e gestire i dati associati a tali messaggi, come il numero di telefono, il gestore di telefonia mobile associato al numero, i contenuti del messaggio e la data e l'ora della transazione. Potremmo utilizzare l'indirizzo email dell'utente per comunicare con lui in relazione ai nostri servizi.
  • Dati relativi alla posizione – Google offre servizi abilitati alla localizzazione, come Google Maps e Latitude. Se l'utente utilizza tali servizi, Google potrebbe ricevere informazioni sulla sua effettiva posizione (come i segnali GPS inviati da un dispositivo mobile) o informazioni utilizzabili per approssimarne la posizione (come l'ID di un cellulare).
  • Link – Google può presentare link in un formato che consente di monitorare se i link sono stati seguiti. Utilizziamo queste informazioni per migliorare la qualità della nostra tecnologia di ricerca, dei nostri contenuti personalizzati e della pubblicità. Per ulteriori informazioni sui link e sugli URL di reindirizzamento consultare la nostra sezione Domande frequenti (FAQ).
  • Numero di applicazione univoco – Alcuni servizi, come Google Toolbar, comprendono un numero di applicazione univoco che non viene associato all'utente o al suo account. Questo numero e le informazioni relative all'installazione (ad es. il tipo di sistema operativo, il numero della versione) potrebbero essere inviati a Google al momento dell'installazione o della disinstallazione del servizio, quando tale servizio contatta periodicamente i nostri server (ad esempio, per richiedere aggiornamenti automatici del software).
Per ulteriori approfondimenti leggete direttamente l'"Anteprima delle norme aggiornate che entreranno in vigore il 3 ottobre 2010".

01 Settembre 2010 (Apple e Microsoft unite dall'amore per i brevetti)
Cosa puo' unire il cofondatore della Apple e il cofondatore della Microsoft? Il comune amore per i brevetti e l'uso spregiudicato degli stessi per avviare (o minacciare) procedimenti in tribunale. Cosi' succede che Paul Allen fa l'en plein denunciando un numero record di societa' (ben 11: Apple, Google, AOL, eBay, Facebook, Netflix, Office Depot, OfficeMax, Staples, Yahoo e YouTube), e viene difeso da Steve Wozniak.
La Apple e' proprio una delle aziende che Paul sta' accusando di violazione del suo brevetto, e Steve, per nulla turbato, ha dichiarato: "I'm not at all against the idea of patent trolls cause I've had friends who just got forced into bankruptcy by bigger people who had more money and could have a lawsuit against them, forced them to be their own lawyers, and in the end, sometimes they're victorious. But it's a real hard way to do it. So if you're going to have a patent and say ‘It's worth some money, I'll sell it', well, even if Paul Allen makes a fortune off of it, I think he had the insights to recognize which patents were valuable".
Ma non stupitevi, "le societa' monopoliste paladine del software proprietario vanno di pari passo con i monopoli dei brevetti e il patent trolling". Sia la Microsoft sia la Apple sono societa' monopoliste, che possiedono brevetti con i quali intentano cause contro altre societa' (e speso attaccano GNU/Linux e chi lavora col software libero) e legano gli utenti ai loro prodotti (ricordate i DRM della Apple).

01 Settembre 2010 (Lasciate che i bambini vengano a GNU)
In un progetto a lungo termine per la crescita del software libero il primo passo sarebbe quello di mandare sviluppatori di software libero nelle scuole materne, elementari e medie per descrivere ai bambini la bellezza del software libero, i suoi valori e l'importanza dello scrivere e sviluppare software libero. Bambini che crescendo si interesseranno alle materie scientifiche e tecnologiche, di conseguenza sceglieranno facolta' che li aiutino a sviluppare questa loro passione e una volta raggiunte le competenze svilupperanno software libero e di questo potranno anche farne una professione e viverci.
In tutto questo ragionamento vengono pero' ignorati tre grandi ostacoli:
  • la scuola e l'universita' spesso si rivelano incapaci di trasmettere competenze e di sviluppare le passioni degli studenti;
  • crescendo i bambini subiscono l'influenza di forze piu' potenti e intriganti;
  • quel che nasce come passione raramente si riesce a trasformarlo in professione.
Siccome ognuno di questi tre grossissimi ostacoli e' dato da problemi ormai strutturali della nostra societa'/economia/politica, questo progetto a lungo termine resta solo sulla carta.
Approfondimento: Le tribolazioni del software libero nelle scuole italiane

27 Agosto 2010 (MPEG LA da' gratis, addio a WebM)
Quando si utilizza un formato proprietario (oltre agli altri inconvenienti) bisogna sempre poi fare i conti con chi ne detiene i diritti, anche se non ce ne rendiamo conto perche' a noi personalmente non ci cerca nessuno (finche' non ci viene magari in mente di fare soldi usando anche quel formato proprietario), eppure ricordatevi che quando acquistate un dispositivo che supporta i formati proprietari, nel prezzo e' incluso il costo che la ditta produttrice paga come royalty al titolare del brevetto, e questo vale anche per l'acquisto dei software che gestiscono (legalmente) quel formato.
Succede con gli MP3 (usate OGG), succede col formato MPEG (usate OGV). Siccome l'HTM5 rende possibile la visione di un video senza l'ausilio di un contenitore (ad esempio Adobe Flash) qualcuno sperava che sarebbe stata la volta buona per liberare internet (almeno le sue pagine web) dai formati proprietari. Mozilla si stava gia' muovendo per l'uso del formato libero Ogg Theora, Google aveva rilasciato il codec VP8 con la licenza BSD-like.
Purtroppo e' arriva la contromossa dell'MPEG LA (MPEG Licensing Association), che rende gratuite le licenze per l'uso del codec AVC/H.264, sui video fruibili gratuitamente online, per sempre (all'inizio dell'anno ne aveva esteso la gratuita' fino al 2015).
Questo segna la fine di ogni possibilita' per Ogg o per WebM di diventare lo standard sul web. Una brutta notizia per tutti quelli che ai formati proprietari preferiscono quelli liberi. Oltretutto sul formato acquistato da Google grava anche il peso dei brevetti rivendicati dalla MPEG LA (ma questo fa parte del gioco).
Non so voi, ma a me sembra che con questa mossa la MPEG LA si sia garantita il dominio sul mercato dei video online, sbaragliando la concorrenza col miele della gratuita', anziche' col bastone della citazione in tribunale. Cambiano gli strumenti, ma gli effetti restano uguali.

26 Agosto 2010 (Debian: la mamma e' sempre la mamma)
Stamattina ho letto un post molto interessante, di quelli che leggi in fretta e ti portano a pensare per molto tempo. Il titolo dice gia' tutto: "Derivatives as users?", l'autore racconta di come al DebConf10 si sentisse spesso la frase "le distribuzioni derivate da Debian sono utenti di Debian". Certo, la frase fa un certo effetto, ma l'autore del post si chiede quale sia il suo significato nascosto.
Si tratta di un nuovo punto di vista tramite il quale riconoscere un incremento degli utenti Debian e dunque nuove possibilita' ma anche responsabilita'? O al contrario si tratta di ammettere la "sconfitta" (di popolarita', cosa non cercata, ma sperarci non fa male) accettando il fatto che gli utenti finali preferiscano altre distribuzioni, allora il fatto che siano derivate da Debian e' solo una magra consolazione?
Insomma, l'affermazione: "le distribuzioni derivate da Debian sono utenti di Debian" quali interrogativi sottende? Ma soprattutto, a questi interrogativi, che risposte possiamo dare?
Non e' questione di poco conto, Debian non ha "padroni" e ha un contratto sociale e la DFSG, da brava mamma ha delle responsabilita' nell'insegnare questi valori ai suoi figli (in questo caso considerati anche utenti)?
Qualcuno potrebbe obiettare che certamente potrebbe insegnare qualcosa a Ubuntu, ma non a gNewSense, visto che Debian e' scesa a compromessi (repository contrib e non-free, presenza di qualche pacchetto grigio in main). Tuttavia Debian lascia all'utente la possibilita' di fare scelte consapevoli (vedi Ne' compromessi ne' intransigenze, ma scelte consapevoli), dicendo quali sono i software free ma dando la possibilita' di installare anche gli altri. Allora se le sue derivate sono suoi utenti, deve lasciare anche a loro la possibilita' di fare scelte consapevoli.
Resta da capire se gli utenti delle derivate siano consapevoli delle scelte della propria distribuzione e di quelle che fanno loro. Con grande dispiacere penso proprio di si (anche se in certi casi qualche dubbio ce l'ho).

25 Agosto 2010 (La realta' secondo Google)
Lunedi' sul Blog di Google Italia e' apparso un post intitolato "Google e la privacy. Tra mito e realta'", un post dove ad ogni "mito" si replica con una "realta'" (quella secondo Google ovviamente). A parte il fatto che i primi tre "miti" sono stati sostanzialmente confermati, anche se con giri di parole per addolcire la realta'. Tra l'altro ritirando fuori il mito (questo si e' un mito) di Google Dashboard che secondo loro e' "la prova concreta della trasparenza verso tutti i nostri utenti", mentre come scrissi a suo tempo non serve a niente (A che serve Google Dashboard?).
Poi l'ultimo mito non ha trovato una piena risposta, alla domanda se Google venda a terzi le informazioni sui suoi utenti risponde: "Non cederemo mai a nessuna azienda le informazioni personali che possono identificare i nostri utenti". E' una non risposta, significa forse che le informazioni che non identificano gli utenti (che ad oggi sono la maggioranza) vengono vendute? Non si sa. Non aggiungo altro perche' sui grandi problemi legati a Google e la sua politica sulla privacy ho gia' scritto vari articoli, e a quelli rimando chi fosse interessato (e non avesse nient'altro da fare).
Comunque devo dire che il post "dei miti e delle realta' secondo Google" e' abbastanza inutile tranne per un'informazione che non conoscevo: "Anche in questo caso la nostra è stata una scelta di trasparenza che si è concretizzata in un sito (google.com/governmentrequest) attraverso il quale é possibile avere informazione relativi alle richieste fomulate a Google dai Governi di tutto il mondo". La cosa divertente e' che l'unica informazione a mio avviso interessante l'hanno pure sbagliata, il sito infatti e' google.com/governmentrequests (e' plurale, ha la s finale). Il sito vale veramente la pena controllarlo. Cosi' scopriamo (con grande sorpresa) ad esempio che (due su tutti) il governo cinese e quello russo non hanno fatto alcuna richiesta. Mi viene da ridere, voi ci credete? Viva l'operazione trasparenza, ma per chi?

25 Agosto 2010 (Condannare Oracle per riabilitare Microsoft)

In mezzo a questa strana vicenda di Oracle vs Google, ci sono varie societa' che prendono posizione pur c'entrando poco o niente. Cosi' vediamo Novell che attacca fortemente Oracle (con cui non ha cause in corso) mentre riabilita Microsoft (con cui invece ha cause in corso). Alla strana compagnia si unisce Adobe, che da sempre e' una spina nel fianco per il software libero, ma che improvvisamente si unisce a Novell nell'attaccare Oracle, divenuto il cattivone nemico mortale del FOSS e riabilitare Microsoft.
Poi un giorno senti Jean Paoli (General Manager della Microsoft) che dice: "Noi [Microsoft] amiamo l'Open Source" (amore e' donarsi all'altro, qui e' solo l'Open Source che si dona a Microsoft, perche' non comincia a donare anche lei?). Sono tutti impazziti? No, e' solo business, gli affari che legano Mono a Microsoft e che vedono nel condannare Oracle un modo per togliere la piattaforma Java in favore di quella .NET. Poi c'e' Novell che non vuole scontentare i possibili acquirenti (chissa' chi se la comprera'). Inoltre la causa di Oracle contro Google spaventa chi dal FOSS voleva prendere quanto possibile senza dare nulla in cambio. Ecco, Oracle ha detto che non funziona cosi', e che se vuoi qualcosa magari e' il caso che almeno la chiedi con gentilezza.

23 Agosto 2010 (Ancora su Android, Oracle e altre amenita')
In estate aumenta la fantasia, cosi' c'e' chi e' sicuro che Oracle potrebbe in un colpo solo distruggere Android e minare alla base i brevetti software. C'e' invece chi da ragione a Oracle e pensa che questo sia il primo passo per la "resurrezione" della piattaforma Java (ipotesi che si ricollega a quanto avevo scritto a proposito del software stack). Intanto Google per risolvere i problemi di sicurezza del browser Chrome, ha pensato bene di trovare il metodo meno costoso per le sue tasche, anzi, un metodo che le faccia pure guadagnare qualche soldino, far pagare 5 euro a chi vuole distribuire estensioni. Pensate non c'entri nulla con Android? Io non ne sarei tanto sicuro, Google potrebbe utilizzare lo stesso metodo per risolvere i gravi problemi di sicurezza presenti su Android. Sempre a proposito dell'OS per dispositivi mobili creato da Google, Jason Hiner ci svela il piccolo sporco segreto di Android, di come abbia disatteso gran parte delle promesse e di come stia aprendo la strada alle societa' di telecomunicazione (lupi vestiti da pecore), senza che Google (il pastore incapace) possa far nulla.

23 Agosto 2010 (I profitti del FOSS e i parassiti)
Il FOSS apporta benefici alla societa', ma e' possibile farci del business? A questa domanda avevo cercato di rispondere nell'articolo "Rischi e opportunita' per il mondo del FOSS". Anche Shiri Dori-Hacohen cerca di dare una risposta (Free Software, Real Profits), a mio avviso ha fatto male a tralasciare i rischi, risulta comunque una piacevole lettura. I rischi e le strane sfumature non sfuggono invece a Brian Proffitt (What to Look for in Open Source Systems Management Products), che spiega anche cosa intendano alcune imprese con "open source", che in molti casi diventa una variante del modello "open core". Che non e' la doppia licenza per lo stesso prodotto (ad esempio una GPL e l'altra commerciale), ma si tratta di due licenze per due prodotti parzialmente differenti (ad esempio licenza GPL per prodotto decente e licenza commerciale per prodotto ottimo). Molti criticano questo secondo modello (quello open core) perche' sfrutta il FOSS, ricevendo l'aiuto della comunita' e tenendosi per se le feature migliori.
A proposito dei parassiti del FOSS, non si puo' non parlare della Apple ®, da sempre impegnata nel "furto" legalizzato di progetti FOSS, a cui poi marchia sopra la mela per rivenderli come suoi. Ne scrive Roy Schestowitz (Apple Under Investigation for Competition Abuses in EU and US; Should Apple be Allowed to Take Over X Server?), ora Apple pare interessata a X.Org Server 1.9. Intanto da noi in Europa la Apple e' indagata per abuso di posizione dominante (non dimentichiamo che in vari settori Apple e' un monopolista).

21 Agosto 2010 (E se Oracle avesse piani piu' grandi?)
In rete si leggono accuse a Oracle, linciaggi verbali, ecc. Chiacchiere abbastanza vuote (Oracle vs Google, una questione privata). Ma qualcuno si e' fermato a pensare ai possibili piani futuri di Oracle, avanzando l'ipotesi che stia cercando di costruirsi un proprio software stack, ossia, un insieme di software generalmente formato da un sistema operativo, utility varie, applicazioni appositamente pensate per fornire dei servizi, ecc. E' possibile che Oracle voglia mettere i suoi sistemi di database al centro di questo stack.

20 Agosto 2010 (Non fatevi trovare - impreparati - da FaceBook)
Facebook ha attivato (per ora solo negli USA) un nuovo servizio. Si chiama Places e serve a localizzarvi e dire "dove siete" ai vostri amici (e non) su Facebook. Ovviamante non siete costretti a usarlo, ma siccome a chi ha sviluppato Places, questa applicazione piace molto, il sistema e' fatto affinche' sia complesso rinunciarvi. Insomma, si tratta di un nuovo problema per la vostra privacy, ma se usate Facebook magari non vi interessa proteggerla. Se invece vi interessa, date un'occhiata su TechCrunch.

19 Agosto 2010 (La sicurezza prima di tutto)
L'acquisto di McAfee per 7,68 miliardi di dollari dimostra che Intel vuole puntare alla sicurezza. Se vi chiedete in che modo Intel potrebbe avere a che fare con la sicurezza, una risposta chiara arriva dalle stesse parole di Paul Otellini (CEO di Intel): "Nel passato, prestazioni efficienti (dal punto di vista energetico) e connettivita' erano i requisiti principali. Guardando avanti, la sicurezza si unira' come un terzo pilastro richiesto dalle persone". E dove va messa questa sicurezza? "Crediamo che la sicurezza sara' piu' efficace se attiva nell'hardware".

19 Agosto 2010 (Motore di ricerca + social network = social search)
Il futuro delle ricerche in Internet vedra' l'attuale ricerca integrata con i social network? Vedremo nei risultati delle nostre ricerche i siti consigliati dai nostri "amici"? Si trattera' soprattutto di ricerche inerenti beni e servizi da acquistare, piu' una sorta di directory che serp di ricerca. Ed e' qui che si giochera' il futuro della competizione tra i motori di ricerca, non piu' cerca quello che vuoi sapere, ma cerca quello che vuoi avere.

19 Agosto 2010 (Liberta' e Cloud Computing)
In due interviste (di qualche mese fa) Eben Moglen mette in guardia contro i rischi dei social network e avanza una proposta che se applicata potrebbe rappresentare una soluzione per usare i social network senza rinunciare alla privacy e alla liberta', il tutto usando strumenti liberi.

19 Agosto 2010 (Prospettiva Oracle)
Come vede Oracle l'Open Source? La risposta e': come lo vede una qualunque impresa, come lo vede anche Google, uno strumento per fare soldi. Solo che in tanti sperano o peggio credono che Google e Oracle nell'Open Source vedano quello che vedono loro.

18 Agosto 2010 (Google: oggi so tutto di voi, domani sapro' tutto anche di te)
Come sappiamo Google ha un'altissima capacita' di comprendere e classificare i gusti e le preferenze delle masse (raccoglie i dati dei singoli, ma per lo piu' sono dati grezzi, hanno valore solo cumulati), ora con l'incremento della diffusione del settore mobile Eric Schmidt (CEO di Google) afferma che Google deve puntare all'analisi dei target individuali, analisi che ad ora e' ancora molto approssimativa: "we know roughly who you are, roughly what you care about, roughly who your friends are." Mi chiedo come gestiranno i problemi per la privacy in una situazione simile.

18 Agosto 2010 (Pirati al salvataggio di loro stessi)
Il Partito Pirata svedese per prendere piu' voti alle prossime elezioni si e' proposto di aiutare WikiLeaks. E' stato cosi' firmato un accordo tra Julian Assange e Rick Falkvinge secondo il quale il Partito Pirata (PP) si impegna ad ospitare i nuovi server di Wikileaks fornendo l'hardware e la banda. Ma questo non mettera' assolutamente al sicuro Wikileaks, tuttavia il PP spera di vincere almeno un seggio del Parlamento svedese, cosi' che i server di WikiLeaks ospitati dal PP abbiano l'immunita'. Il fatto e' che ormai il PP non ha piu' il seguito che ebbe alle elezioni europee, e anche se avesse un simile seguito, le elezioni nazionali sono un'altra cosa.

17 Agosto 2010 (Il World Wide Web e' morto?)
Da un fantasioso quanto marchettaro articolo di Wired su come stia cambiando l'uso di internet, il tipo di flusso di dati e le modalita' in cui questi vengono visualizzati, scambiati e spediti, e' nata una discussione su questi temi con Tim O'Reilly, John Battelle e Chris Anderson (editore di Wired) e una realistica replica di Rob Beschizza su BoingBoing.

17 Agosto 2010 (Problemi di privacy? Cambia nome)
Il CEO di Google Eric Schmidt riguardo la privacy ha sempre ottimi consigli da dare. Prima dice che per evitare che ci siano persone che invadono la nostra privacy occorre che venga eliminato l'anonimato in internet. Ora afferma che se vogliamo proteggere la privacy dovremmo cambiare nome.

16 Agosto 2010 (Oracle attacca Google)
La vicenda di Oracle e Google deve aprire gli occhi a tutti sul pericolo di integrare applicazioni la cui proprieta' sia interamente nelle mani di una sola impresa for-profit. Adesso e' successo a Google con Java, un domani puo' accadere ad altri per tutte le applicazioni in C#. Google ha preferito evitare tutto cio' che era non solo sotto GPL (a parte il Kernel Linux ovviamente) ma anche LGPL per Android. Questo al solo scopo di renderlo appetibile per quanti piu' dispositivi possibile, guadagnandoci in diffusione, ma perdendoci in liberta'. Come la vicenda con Oracle dimostra questa scelta di Google non e' stata affatto lungimirante. Ricordate: "all software patents are bad for software freedom. Any entity that supports anything short of full abolition of software patents is working against software freedom".

16 Agosto 2010 (Per gli italiani Free significa solo gratis)
Ecco un sincero grido di dolore e di rammarico da conservare e rileggere ad alta voce, da ripubblicare sui blog e sui forum. Perche' in Italia il modello di business open source non riceve aiuti dalla comunita' open source? Perche' non esiste una comunita'. Ma cos'e' che ci frega, la lingua? Questo spiega la situazione solo in parte. Certo, il fatto che in Italia pochissimi capiscono l'inglese e lo sanno parlare e scrivere e' una fortissima limitazione, Ma bisogna aggiungere la mentalita' italiana del minimo sforzo, dell'invidia e della "scrocca". Sull'argomento nel mio piccolo ho scritto anche io la mia in diversi articoli qui sul sito.

16 Agosto 2010 (Concorrenza o Net Neutrality)
Se obbligassimo Verizon e AT&T a operare in regime di concorrenza, e non oligopolio come ora salveremo l'internet aperta anche nel wireless. Parlano di competitivita', diamogliela veramente.

16 Agosto 2010 (Buon compleanno Debian)
Oggi Debian compie 17 anni, era infatti il 16 Agosto del 1993 quando venne rilasciata la prima versione (v. 0.01) da Ian Murdock. Chi fosse interessato puo' andarsi a leggere la "Breve storia di Debian". Mi raccomando, non dimenticatevi di fare il regalo alla festeggiata.

15 Agosto 2010 (Consigli a WikiLeaks)
I consigli di Charli Carpenter a WikiLeaks sull'uso del potere a fin di bene.

15 Agosto 2010 (Google vs Facebook)
Google si prepara per la battaglia contro Facebook, prima compra Zynga, poi Slide, poi Jambool, acquista cervelli e progetti e si prepara alla battaglia. Pero' non e' detto che vinca, Bizz e Wave dimostrano che Google non e' infallibile, e Google Me (che nessuno sa cos'e') potrebbe non riuscire a soppiantare Facebook.

15 Agosto 2010 (Internet veloce? No grazie)
Secondo un sondaggio realizzato dalla Pew Internet & American Life Project, la maggioranza degli americani non vuole che internet veloce sia una priorita' per il Governo. Visto il livello di disoccupazione in america e il livello di ignoranza tecnologica diffusa, e' prevedibile un simile esito del sondaggio. Certo, chi ha risposto probabilmente non ha considerato i posti di lavoro e le nuove imprese che si creerebbero per l'effetto di un simile progetto. Avevo scritto un articolo sulla situazione in Italia ("Banda larga: non basta portarla in tutta Italia"), vedremo cosa accadra' negli USA.

14 Agosto 2010 (AT&T con Google e Verizon)
Anche AT&T dichiara che internet via wireless e' differente. Ci mancherebbe, agli internet provider l'indebolimento della network neutrality conviene.

14 Agosto 2010 (Google e i sistemi di pagamento per i dispositivi mobili)
Mentre PayPal cerca l'accordo con Google per integrare i suoi servizi sull'Android; Google si compra Jambool, una startup di pagamenti virtuali che permette agli sviluppatori di giochi di integrare un sistema di pagamenti nelle loro applicazioni. Unite le due notizie.

13 Agosto 2010 (GNOME e il copyright)
GNOME frena l'avanzata dei copyright. Vincent Untz annuncia il nuovo codice di condotta di GNOME sui copyrigt le linee guida. A tal proposito leggere qui.

13 Agosto 2010 (Le grandi potenzialita' di Flattr)
Mancava in rete un sistema di pagamenti tramite donazioni come Flattr, primo perche' a differenza di altri sistemi se vuoi essere pagato ogni tanto devi pagare, insomma, in Flattr vige c'e' l'aspetto "comunitario" che manca negli altri sistemi. Scrivero' qualcosa su Flattr, magari entrando un po' sulle questioni legate all'economia.

11 Agosto 2010 (La Linux Foundation avvia l'OCP)
L'Open Compliance Program (OCP) della Linux Foundation e' interessante, vediamo quali frutti portera'.

11 Agosto 2010 (Nascondersi)
Sono in tanti a nascondersi, c'e' chi si nasconde dietro l'anonimato e chi si nasconde dietro il proprio nome e la propria posizione sociale. Ci sono quelli che si nascondono dietro la violenza delle proprie urla (se non peggio) e quelli che si nascondono dietro il proprio silenzio. C'e' chi si nasconde dietro un'arma e chi dietro il proprio o l'altrui dolore. Io mi nascondo dietro queste righe, e tu?

11 Agosto 2010 (Facilita')
Windows e' piu' facile di GNU/Linux allo stesso modo in cui cagarsi nei pantaloni e' piu' facile che andare in bagno. (identi.ca)

10 Agosto 2010 (Ubuntu e i ping a Canonical)
Per chi usa Ubuntu e non vuole fare quotidianamente un ping a Canonical per farle sapere che usa Ubuntu, o toglie il daily job dal cron, oppure disinstalla l'applicazione (canonical-census) semplicemente dando da terminale $ sudo apt-get remove canonical-census

10 Agosto 2010 (I limiti di Google)
Quale e' il limite che dovrebbe darsi Google sull'uso dei dati degli utenti dei suoi vari servizi?

10 Agosto 2010 (Attenti alle stampanti ad aghi)
Dal suono delle vecchie stampanti ad aghi (usate in molti ambulatori medici) si puo' risalire ai dati stampati.


09 Agosto 2010 (Sviluppatori Debian per Paese)
Interessante tabella degli sviluppatori Debian divisi per Paese.

09 Agosto 2010 (La privacy di chi naviga in incognito)
A quanto pare la navigazione in incognito (privata) dei browser non e' poi cosi' privata.

06 Agosto 2010 (Polemiche su Google II)
C'e' una girandola di accuse e smentite riguardante i termini dell'accordo tra Google e Verizon. Google smentisce su Twitter e Verizon sul suo blog. Intanto l'Independent conferma l'attacco iniziato ieri dal NYT e altri rincarano la dose (qui, qui, qui, qui, qui e qui). Chi ci capisce qualcosa e' bravo.

06 Agosto 2010 (Polemiche su Google I)
A Google non basta l'invasione dell privacy che perpetua quotidianamente ai danni di milioni di ingenui e ignari navigatori, non basta il tentativo di buttare all'aria i piccoli spazi di net neutrality. Ora vorrebbe che non esistesse l'anonimato, che ogni navigatore avesse la sua identita' verificata e verificabile. Insomma, si tratta di un paradosso, per risolvere il problema della violazione della privacy in rete la soluzione proposta da Eric Schmidt (CEO di Google) e' quella di eliminare la privacy a tutti.

05 Agosto 2010 (La stagione degli addii II)
Secondo la Chitika Research ("Firefox 2nd Most Influential Player in Search") Firefox detiene il 9.17% del mercato della ricerca. Non proprio Firefox, ma la sua barra di ricerca e l'home page di default, entrambe firmate Google. Ora che Firefox come browser detiene all'incirca il 23% di tutto il traffico, sarebbe il caso che Mozilla vedesse altre proposte. Il contratto con Google per la barra di ricerca scade nel 2011 e potrebbero farsi avanti altri motori di ricerca, Bing ad esempio. A questo punto Mozilla dovra' vedere se accettare o no le varie proposte che perverranno, e in tanti sono convinti che Mozilla dovrebbe accettare l'offerta economicamente piu' conveniente (Mozilla may have some leverage on Google search box contract). La questione non e' nuova, ne avevo gia' scritto ("La privacy sacrificata sull'altare della comodita' (e della politica)") quando Asa Dotzler aveva consigliato di usare Bing al posto di Google.

05 Agosto 2010 (La stagione degli addii I)
Google dice addio a quel mostro inutile (o inutilizzabile) di Gogle Wave. Ma la tecnologia che sta dietro questa applicazione web non andra' persa, la vedremo riscaldata mescolata in qualche attuale o futura applicazione, magari su un dispositivo mobile.

04 Agosto 2010 (FireFox e' ancora indietro)
A proposito del presunto (o sperato) sorpasso europeo di Firefox, era una previsione troppo ottimistica, gli ultimi dati danno FF stabile e IE in leggera ripresa. E' interessante (per chi ne abbia tempo e voglia) andare a vedere i dati disaggregati, cosi' vedremo che in Italia siamo messi peggio della media europea (peggio di Germania e Francia, simili alla Spagna e alla Gran Bretagna), mentre in Germania FF e' molto piu' usato di IE.

03 Agosto 2010 (Ma l'hardware dov'e'?)
Con la diffusione sempre piu' ampia di dispositivi mobili con dentro software libero cresce la necessita' di avere dell'hardware libero. La vedo dura.

01 Agosto 2010 (L'ignoranza come scusa)
Non e' strano che molti utenti usino il fatto di non sapere nulla di programmazione come scusa per installare tutto quello che gli capita senza prima almeno guardare il codice sorgente? Io non so costruire elettrodomestici, eppure prima di comprarne uno leggo attentamente le specifiche, guardo le istruzioni, e se non capisco qualcosa chiedo a chi ne sa piu' di me. Non potrebbero fare cosi' anche gli utenti di PC?

01 Agosto 2010 (Free riding)
Prossimamente scrivero' qualcosa sul fenomeno del free riding nella comunita' free software, anzi no, in quella open source, che ha risvolti piu' interessanti (visto che possono esserci piu' interessi di mezzo).