Home / MicroPost / 2009  Not f'd - you won't find me on Facebook  Identi.ca  Twitter  YouTube  Flickr  Instagram  LinkedIn  Reddit  Social


26 Novembre 2009 (La paura della cassa integrazione)
Le imprese che hanno paura della cassa integrazione - Non sto scherzando tante PMI scoperte con piu' banche non mettono gli operai in cassa integrazione anche se non vendono e hanno difficolta' a pagarli perche' hanno paura delle conseguenze. Infatti mettere gli operai in cassa integrazione e' un forte segnale sulla situazione di crisi dell'impresa, vista la situazione attuale del mercato del credito, a un minimo segnale di sofferenza dell'impresa le banche chiedono immediatamente il rientro dello scoperto, aggravando la gia' difficile situazione delle imprese.

25 Novembre 2009 (Troppo e nulla)
Ci scorrono davanti cosi' tante/i informazioni/persone/momenti senza che noi le/i vediamo/viviamo, che alla fine a chi/quello che riusciamo a vedere/vivere o diamo troppa importanza, o non gliene diamo abbastanza.

10 Novembre 2009 (La tirannia di Twitter)
Si, e' vero e' da molto che non scrivo nel micropost, ma del resto da quando sto usando Twitter (sic!) e' diventato inutile. A meno che cio' che voglio scrivere non sia piu' lungo di 140 caratteri. Evidentemente in questo periodi i miei pensieri sono ridotti.

03 Novembre 2009 (L'influenza dei media)
- La chiamano influenza suina, ma e' stato l'uomo che per primo l'ha contagiata ai maiali. – Si vede che il nome influenza umana non piaceva.
- Se nel crontab ci fosse la possibilita' di inserire l'anno potrei fare un bello scherzo ad uno che crede che il Mondo finira' nel 2012.
- Non e' strano il fatto che sia socialmente piu' deplorato sfottere un morto piuttosto che un vivo? Tra l'altro il morto mica ci rimane male. Non sara' in realta' che il terrore reverenziale verso la morte rende il morto un oggetto sacro da difendere dai sacrilegi? Che primitivi.
- Ecco i sintomi dell'influenza A/H1N1: parlano di te al TG, tutti ti stanno alla larga, ti obbligano ad indossare una mascherina.
- Non hai paura di questo nuovo virus A/H1N1? – No, io ho Linux.

28 Ottobre 2009 (La calma contro le urla)
Come comportarsi di fronte a qualcuno che sbraita e urla cose prive di senso? Interromperlo o lasciarlo parlare? Non e' una questione da poco, perche' alcuni o molti spettatori potrebbero credere alle farneticazioni dell'oratore (o urlatore). D'altra parte ci potrebbero essere alcuni o molti spettatori che di fronte all'evidenza (ossia al fatto che l'oratore farnetica) smettono di essere solidali con lui. Ma come stabilire qual e' la situazione? Allora forse e' meglio lasciarlo parlare, aspettare che smetta da solo e quindi confutare quanto da lui detto con calma, sperando che la maggioranza degli spettatori abbia abbastanza buon senso per distinguere le deliranti farneticazioni di un esaltato dalla realta' rappresentata con calma.

27 Ottobre 2009 (Scandali che nascondono altri scandali)
Ho paura che tutti questi scandali privati mettano in ombra i veri scandali, quelli pubblici. La gente ama di piu' gli scandali privati, sono piu' alla nostra portata, gli scandali pubblici sono troppo complessi, troppo ingarbugliati, troppo difficile capire chi siano i colpevoli e le vittime.

23 Ottobre 2009 (Il dramma della normalita')
Secondo me non e' normale che un politico trovi ovvio che tra i suoi doveri ci sia quello di segnalare alle societa' parastatali o agli enti pubblici delle persone che si rivolgono a lui chiedendo un aiuto. La scusa e' che si tratta di persone povere. Ma per queste, non dovrebbero esserci delle misure di assistenza (pubbliche e private)? E' veramente dovere di un politico cercare un lavoro a chi si rivolge a lui? Dietro questo comportamento si nascondono quasi sempre i voti di scambio (anche taciti). Famiglie numerose o comunque abbastanza radicate nel territorio (capaci quindi di spostare voti) sono avvantaggiate rispetto a famiglie piu' povere, con figli tutti minorenni o meno propense a bussare alla porta del politico di turno.
Che triste trovare tutto cio' normale.
Si potra' dire: "ma se le persone vanno a bussare alla porta dei politici, come possono questi rifiutarsi di dar loro una mano specie se povere persone?". A questo si puo' rispondere che forse e' proprio l'incapacita' dei politici di rifiutarsi di comportarsi con disonesta' a rendere possibile tutto questo. In un Paese normale le famiglie povere ricevono degli aiuti non in base alla porta che bussano, ma in base alla loro reale situazione economica e familiare. In un Paese normale i politici mandano le persone che bussano alle loro porte verso gli enti che possono occuparsi di loro (caritas, assistenti sociali, centri per il lavoro), enti che (sempre in un Paese normale) controllano la situazione delle persone che si rivolgono a loro, non il politico che le manda.

22 Ottobre 2009 (Le confidenze dell'odio)
Quando riceviamo delle confidenze da una persona, si crea un legame, dovuto in parte anche al fatto che ne conosciamo le debolezze. Vedere una persona per quello che e', non in modo idealizzato, ma con i suoi problemi e i suoi difetti, ci permette di sentirla piu' vicina a noi. Ci permette di vederla non piu' (se mai lo fosse stato) come superiore a noi, e forse ci sentiamo meno soli con i nostri tanti problemi e difetti. Non e' solo una questione di empatia o di vicinanza tra pari, c'e' anche una componente quasi cinica (o freddamente pragmatica secondo gli ambienti), ora noi conosciamo i suoi segreti, non ci sentiamo piu' minacciati da quella persona perche' ne conosciamo i punti deboli. La labile parete di carta di riso che separa una lunga amicizia da un'amicizia che diventa odio e risentimento con continui ricatti e sputtanamenti.

20 Ottobre 2009 (La scintilla dei progetti)
Da dove nascono i progetti? Quale scintilla li accende? Puo' essere scontato dire che nascono da un'idea, ma non e' sempre cosi', piu' spesso nascono da un bisogno o da un interesse. Certo, il confine e' labile, un'idea puo' nascere da un bisogno e un bisogno puo' nascere da un interesse. a) Il problema si ha quando il progetto nasce da un interesse senza passare prima per un'idea, in questo caso avremmo un progetto inutile fatto solo per l'interesse di pochi, si rivelera' fallimentare, non soddisfacendo alcun bisogno e non essendoci dietro nessuna idea. Se invece c'e' l'idea, il bisogno viene creato. b) Se il progetto nasce da un bisogno, avra' successo a prescindere dall'idea, ma bastera' un progetto nato dal medesimo bisogno ma con dietro un'idea per ridimensionare (se non eliminare) il primo progetto, se in piu' questo secondo progetto e' nato anche da un interesse, le probabilita' che il primo progetto venga eliminato sono altissime. c) Infine ci possono essere progetti nati da idee, ma senza ne' bisogni ne' interessi. In questo caso sono progetti semplicemente nati da idee troppo nuove, idee generalmente di persone speciali, menti sopraffine, che elaborano idee senza necessita' di un bisogno o un interesse che le stimoli. Idee premature che si riveleranno utili solo dopo molto tempo.

19 Ottobre 2009 (Radici e ipocrisia)
Avrete notato le polemiche che sono nate dopo che il Sottosegretario Urso (area finiana del Pdl) ha avanzato l'ipotesi di proporre l'ora di religione Islamica oltre a quella Cattolica. Per chi non lo sapesse, le Parrocchie organizzano il Catechismo per gli adulti (post Cresima per intenderci), quindi non vedo proprio la necessita' di farlo a scuola. E' l'educazione civica che ci manca, la religione se vogliamo la troviamo in Chiesa (o dove preferiamo).
E non tirate in ballo le radici cristiane, poi vai a partecipare alla Messa e la Chiesa e' vuota. Mi sa tanto che queste radici non danno poi cosi' tanti frutti, e tra quei pochi frutti molti sono pure marci. Ma l'importante sono le radici vero? Anzi, meglio non guardare troppo le radici, perche' anche qualche radice e' marcia, fortuna che poi chiediamo scusa a Galileo, agli ebrei, a varie popolazioni sparse per il mondo e tutto si risolve, in ritardo di secoli o anni, ma si sa, la Chiesa ha i suoi tempi, che non sono quelli dell'uomo… sono tempi biblici.
Ovvio, ci sono anche frutti splendidi nella Chiesa, ma son pochi e isolati, isolati anche dalla stessa Chiesa. Ma si, stringiamoci alle radici, perche' il vento non sradichi l'alberello. Ma a che servira' alla fine questo alberello rinsecchito se tutti son rimasti a tenerlo e nessuno ha pensato di rinforzarlo, nutrirlo, dargli frutti migliori? O pensi che il tuo alberello rinsecchito stara' meglio se semplicemente impedisci agli altri di piantare altri alberi? Non e' nelle limitate risorse il problema, possono convivere tanti alberi e crescere sani e forti, dando frutti splendidi. Il problema e' che le radici non vengono rinforzate, l'albero non viene nutrito e i frutti cadono dall'albero ancora acerbi.
Poi nella follia della sragione diventano comunisti quelli che ritengono che una popolazione che ormai ha raggiunto una ragguardevole percentuale necessiti di diritti (almeno a scuola) simili ai nostri. Nostri poi, ma noi chi? Manco va piu' in Chiesa la gente, pero' si dice cristiana, chiedi loro da quanto non confessano, chiedi loro da quanto non fanno la Comunione e ti rispondono che sono cristiani a modo loro. E il modo loro e' quello delle comodita' e dell'ipocrisia, della fandonia e della superbia. E' scomodo andare a messa e comportarsi da Cristiani veri, mentre invece e' comodo usare la religione come scusa per quel vizietto che abbiamo un po' tutti di sentirci superiori agli altri.
Poi arriva uno a difendere le radici cristiane predicando l'opposto del Vangelo, bravo, e' cosi' che si difendono le radici, bruciandole con l'ipocrisia.

18 Ottobre 2009 (La disperazione del copiare)
I miei post non sono un granche', insomma, se ne trovano in giro di migliori, sia nel contenuto sia nella forma. Eppure c'e' chi copia, non che mi infastidisca, tutt'altro, mi sento lusingato. Pero' mi preoccupa. Possibile che in giro ci sia cosi' scarsa capacita' di scrivere un post, o un articolo con la propria testa? Almeno copiassero il post migliore che si possa trovare in circolazione, invece no, copiano dei miseri post. E' mancanza di fantasia o di capacita'? O piu' semplicemente scarsa voglia di fare un qualunque sforzo, sia nella ricerca sia nella scrittura? Perche' vi assicuro che anche nel copiare si puo' mettere del proprio per scrivere un articolo/post originale. Lo fanno tutti, lo faccio anche io, leggo un articolo che mi piace, cerco articoli simili che approfondiscono l'argomento, ne cerco altri che trattano articoli simili ma che si possono ricollegare, metto tutto insieme (a volte traduco perche' sono in inglese) e nasce un nuovo post. E' la prassi, difficilmente si ha la capacita' di scrivere dal nulla. Invece poi c'e' chi legge un post, [Ctrl]+[c] e [Ctrl]+[v]. Ed ecco fatto il post.

15 Ottobre 2009 (Analogia con la fisica)
Nella fisica - tutti abbiamo imparato alle elementari - esiste lo stato solido, liquido e gassoso. Le differenze le conosciamo, il solido ha forma e volume ben definiti, il liquido ha un volume definito, ma la forma cambia in base al contenitore. Infine il gas non ha ne' forma ne' volume definiti, si contrae e si espande in base al contenitore, tende dunque ad occupare il contenitore. Anche le persone, e le organizzazioni sono cosi'. Ci sono singole persone (o gruppi di persone) che sono solidi, indipendentemente dall'ambiente esterno, dalle altre persone, dalle altre organizzazioni e dalla situazione hanno una determinata forma e volume. Poi c'e' chi invece e' liquido, si adatta al contesto, si adegua alla situazione esterna, non ha una forma, si adatta, mantenendo comunque il proprio volume, dunque se nel contesto l'ambiente cresce, lui resta della stessa dimensione, relativamente quindi e' piu' piccolo. Infine ci sono le persone (o organizzazioni) gassose, queste come i liquidi si adattano all'ambiente e alla situazione, ma non cosi' passivamente, se l'ambiente diventa grande anche loro diventano grandi, se l'ambiente si riduce anche loro si riducono. Per di piu' tendono ad occupare ogni spazio libero. A voi trovare gli analogismi con personaggi e/o organizzazioni noti.