Si e' conclusa la sesta conferenza ministeriale.
Firmato l'accordo che prevede di eliminare i sussidi agricoli entro il 2013. Anche oggi corteo di protesta, 900 persone fermate.
L'assemblea del Wto ha approvato il documento finale proposto, dopo sei giorni di negoziati, dal direttore generale Pascal Lamy. Si tratta di un accordo di minima, che rimanda le questioni piu' importanti, in particolare sull'agricoltura, a date future. Si e' voluto evitare, con un compromesso, lo stesso fallimento che si era registrato nel verice precedente a Cancun.
L'accordo raggiunto dai 149 paesi membri a questa sesta conferenza ministeriale a Hong Kong, consente comunque di proseguire nel lavoro fissato dall'agenda di Doha, anche se gli obiettivi si sono drastimente ridotti. In sintesi, l'accordo fissa come data finale per i sussidi alle esportazioni agricole il 2013, offre sostegno alle esportazioni delle nazioni piu' povere del mondo e porta un po' di sollievo ai produttori africani di cotone in difficolta'.
La cancellazione dei sussidi agricoli avverra' entro la fine del 2013, ma «una quota sostanziale» avverra' dopo la prima meta' del periodo di implementazione dell'accordo. È quanto prevede il testo votato dal Wto. In pratica, Europa e Stati Uniti potranno mantenere gran parte dei propri aiuti fino a circa il 2010, e procedere poi in modo piu' deciso alla loro cancellazione, fino all'eliminazione totale, nei tre anni successivi. La misura ha ricevuto il consenso dell'Unione Europea, alla quale la Francia aveva chiesto un ammorbidimento del testo, tale da consentirle di mantenere i sussidi fino alla scadenza del bilancio comunitario approvato venerdi' notte. Nella bozza si prevede anche che i sussidi agli esportatori di cotone dovranno essere eliminati nel 2006 e che un accordo piu' complessivo per i negoziati del Doha round sulla liberalizzazione dei commerci dovra' essere raggiunto il 30 aprile 2006.
La bozza di intesa e' stata definita «accettabile» dall'Unione europea. «Il testo - aveva dichiarato il commissario Ue al Commercio Peter Mandelson - e' accettabile. Non e' un successo ma e' abbastanza per evitare un fallimento del vertice di Hong Kong». Anche i paesi in via di sviluppo del gruppo G20 si erano detti pronti ad accettare il compromesso sull’agricoltura: lo ha annunciato il coordinatore del gruppo, il capo della diplomazia brasiliana Celso Amorim. Il ministro si e' detto pero' dispiaciuto per non essere riuscito ad avere causa vinta sulla data chiesta inizialmente dal suo gruppo, che comprende anche India e Cina, ovvero il 2010, per l’eliminazione dei sussidi agricoli.
Anche domenica non sono mancate le proteste dei contestatori, che hanno marciato al grido di «Liberate i manifestanti», inferociti per il fermo di 900 militanti, in prevalenza sud coreani, avvenuto nella notte. Sono soprattutto coltivatori di riso a formare il corteo, pacifico, partito alle 16 ora locale (le 9 in Italia), da un parco che si trova a circa un’ora di marcia dal luogo dove si svolge conferenza del Wto. Massiccio il dispiegamento di polizia. Sabato sera, le forze dell’ordine avevano utilizzato gas lacrimogeni per respingere i manifestanti che erano quasi riusciti a introdursi nell’edificio che ospita il vertice ministeriale. La polizia ha rapidamente chiuso gli accessi al palazzo dei congressi, tagliando fuori, per errore, anche alcuni delegati europei. Secondo una dichiarazione del governo, settanta persone sono state inviate in ospedale per cure, ma solo tre sono state ammesse. Il commissario di polizia Dick Lee ha riferito che sono stati fermati 900 manifestanti. È successo durante un sit-in, organizzato in una strada centrale, quando circa 400 dimostranti sono stati prima minacciati di arresto e poi sgomberati con la forza dalla polizia.
il testo riprodotto e' tratto dal sito www.corriere.it.