A questo punto non c'entrano piu' i soli top manager Consorte e Sacchetti, finiti nel vortice dell'inchiesta giudiziaria sul caso Antonveneta.
La stessa Unipol - compagnia assicuratrice controllata dalla Lega delle cooperative - e' iscritta in quanto societa' nel registro degli indagati alla Procura di Milano per violazione della legge 231, frutto di una direttiva europea per sanzionare la cosiddetta responsabilita' oggettiva.
Unipol non avrebbe predisposto il modello organizzativo adatto a prevenire la commissione di reati (nel corso dell'inchiesta era gia' successo per la Magiste di Stefano Ricucci, ndr). I reati sono i medesimi contestati al presidente e amministratore delegato dimissionario Gianni Consorte: concorso in aggiotaggio, appropriazione indebita e ricettazione. Non appena la notizia e' piombata sul mercato, il titolo e' subito scivolato a un minimo di seduta a quota 2,36 euro (2,46%), poi e' partita qualche ricopertura e il titolo viaggia ora a 2,3925 (-1,14%). Nelle sale operative si confrontano due forze contrapposte. Da una parte la notizia dell'indagine sulla compagnia, e non piu' solo sui top manager, e' ovviamente ribassista. Ma cio' complica ancor di piu' la strada verso Bnl e, considerando il recente aumento di capitale di Unipol, se il progetto di offerta pubblica di acquisto sfumasse, allora il gruppo bolognese si troverebbe piu' che capitalizzato.
il testo riprodotto e' tratto dal sito www.ilsole24ore.com.