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Cina sesta potenza economica
20-12-2005
 
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Revisione del Prodotto Interno Lordo.
La crescita dell' economia cinese nel 2004 e' stata sottostimata e, secondo i calcoli corretti, ha superato quella italiana.


La Cina diventa la sesta economia mondiale, superando l'Italia. Ma anche Francia e Gran Bretagna, che ci sono davanti nel ranking delle potenze economiche non possono stare tranquille: se non sono gia' state superate anche loro lo saranno sicuramente l'anno prossimo. Il che significa che, in realta', il gigante asiatico e' gia' la quarta potenza economica mondiale, alle spalle (per quanto?) di Stati Uniti, Giappone e Germania.


Rivisto il PIL

Il sorpasso e' l'effetto della revisione del calcolo del Prodotto Interno Lordo i cui risultati sono stati annunciati oggi a Pechino da Li Deshui, capo dell' Ufficio Nazionale di Statistica. Li ha affermato che il Pil della Cina e' stato nel 2004 pari a 15.987 trilioni di yuan, cioe' il 16,8 per cento in piu' di quanto si era ritenuto fino ad oggi. La revisione, ha spiegato Li, e' dovuta ad un miglioramento dei sistemi di rilevazione e di calcolo.


Crescita del 9% annuo

Ma non basta: secondo le stime degli economisti , prendendo in considerazione le variazioni nei tassi di cambio e i tassi di crescita del 2005, l'economia della Cina avrebbe superato anche Francia e Regno Unito. «Per sapere con certezza se la Cina sorpassi anche la Francia (quinta potenza economica mondiale) e la Gran Bretagna (quarta), occorre pero' attendere i risultati del 2005» secondo il direttore dell'ufficio statistiche cinese. L'economia cinese dovrebbe crescere di oltre il 9% quest'anno e mantenendo piu' o meno questo ritmo, sorpassera' rapidamente i due Paesi europei, sottolineano gli analisti.


Obiettivo

La correzione del dato del pil cinese era attesa da diversi anni. Secondo gli analisti internazionali, oltre alla soddisfazione di guadagnare posizioni nella classifica mondiale e di utilizzare il dato a fini di propaganda nazionale, il governo cinese ha due obiettivi: far diminuire la quota degli investimenti nel pil, giudicata troppo elevata dagli economisti, e accrescere la fiducia degli investitori stranieri presentando una economia piu' matura. Il nuovo metodo di calcolo e il lavoro di censimento hanno anche per scopo di meglio identificare le ricchezze nelle province e di affrontare la questione delle imposte che non entrano nelle casse dello Stato.


Ancora sottostimata

Alcuni esperti sottolineano tuttavia che anche dopo la correzione effettuata sul volume del pil, le statistiche cinesi sono ancora da utilizzare con cautela. La revisione del 16,8% senza dubbio non mette l'economia cinese al suo vero livello.


il testo riprodotto e' tratto dal sito www.corriere.it.


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