La palla nelle mani di Trichet.
"Preoccupazione" al Consiglio direttivo per l'arresto dell'ex numero uno di Bpl e per la vicenda dei regali a Fazio.
L'arresto di Gianpiero Fiorani e gli ultimi sviluppi delle inchieste giudiziarie hanno fatto clamore anche ai piani alti della Bce. Da Francoforte non si intende interferire con le indagini della magistratura italiana, mentre in merito ai regali fatti dall'ex numero uno della Bpl al governatore di Bankitalia, Antonio Fazio, ci si limitera' "all'imbarazzo" e alla "preoccupazione" trapelate dalla prima riunione del Consiglio direttivo dopo che le indiscrezioni sono venute a galla.
La vicenda dei regali, grazie anche all'ampia risonanza datale dalla stampa straniera che ha valutato il loro valore in alcune decine di migliaia di euro, era giunta subito all'attenzione della Bce, ed e' stato impossibile non prenderne atto. Spetta ora al presidente Jean-Claude Trichet decidere se e come procedere.
Il tema, certo, non e' stato affrontato in maniera ufficiale, hanno spiegato all'Ansa fonti vicine all'Eurotower, poiche' le due notizie - regali e arresto di Fiorani - sono ancora troppo fresche. Non se ne e' discusso neppure informalmente a livello di gruppo, per esempio a cena o a pranzo, come avvenuto invece la sera dello scorso 31 agosto, quando a Fazio erano state poste numerose e dettagliate domande relative alla condotta di Bankitalia nelle opa su Antonveneta e Bnl.
Di braccialetti di Pomellato, foulard, libri antichi e orologi d'oro, tuttavia, si e' parlato a livello di conversazioni personali e di consultazioni bilaterali tenute dal presidente Trichet. "La cosa e' nota a tutti e tutti si aspettano che Trichet faccia una proposta, trovi una soluzione", hanno proseguito le fonti. E il presidente di una banca centrale di Eurolandia, uscendo dal meeting, ha risposto seccamente a chi gli chiedeva se i regali di Fazio fossero in linea con il "codice etico" dell'Eurotower: "Io a Natale non ricevo regali di questo tipo".
Tra le opzioni sul tappeto vi potrebbe essere quella di chiamare in causa il "consigliere etico" della Bce, l'ex presidente della Bundesbank, Hans Tietmeyer, il cui intervento era stato gia' ventilato, nei mesi scorsi, per cercare di chiarire il ruolo svolto da Bankitalia nella vicenda Antonveneta-Bnl; oppure di chiedere a Bankitalia di quantificare il "valore trascurabile" che, secondo il "codice etico" dell'Eurotower, i regali non possono superare per poter essere accettati dai governatori.
Entrando ieri sera alla cena del Consiglio direttivo, Fazio si era limitato a commentare: "Sto benissimo". Stamattina, invece, ha chiesto esplicitamente ai giornalisti di non disturbarlo e di non seguirlo, come avviene di solito, lungo la strada che porta dall'albergo al grattacielo dell'Eurotower. Ad alcuni cronisti stranieri che gli hanno chiesto un commento sui regali e sull'arresto di Fiorani, il numero uno di via Nazionale ha risposto solo: "Arrivederci, arrivederci".
Anche gli altri membri del Consiglio direttivo sono stati abbastanza parchi di affermazioni. Solo il presidente della banca centrale olandese, Nout Wellink, si e' lasciato andare rispondendo, a chi gli ha domandato se Fazio dovrebbe dimettersi: "Ho le mie idee in proposito". "Chiedete al presidente Trichet nella conferenza stampa", ha poi risposto Wellink a chi ha provato a chiedergli dei regali. Oggi non erano in programma conferenze stampa e la prossima e' prevista per il 12 gennaio, al termine del prossimo meeting del Consiglio direttivo dell'Eurotower.
il testo riprodotto e' tratto dal sito www.repubblica.it.