Il Presidente della Commissione Europea definisce «Inaccettabile e semplicemente non realistica» la bozza sul bilancio Ue presentato dalla presidenza britannica di turno.
In una conferenza stampa a Bruxelles Jose Manuel Durao Barroso ha precisato: «Lavoreremo duramente per migliorarla». Il Presidente Ue ha anche sottolineato la «contraddizione» esistente tra la richiesta di un'Europa «piu' aperta, piu' allargata e piu' competitiva» e l'approccio che ha definito «minimalista» dimostrato da Londra.
Barroso ha promesso in particolare interventi a favore dei nuovi Stati membri, penalizzati dalla proposta di bilancio per via dei tagli ai fondi strutturali. Dopo di lui anche il Premier polacco Kazimierz Marcinkiewicz ha definito la proposta «inaccettabile».
La Gran Bretagna, presidente di turno dell'Unione, ha presentato per il periodo 2007-2013, un progetto di bilancio con una previsione di spesa di 846,754 miliardi di euro, pari all'1,03 per cento del prodotto nazionale lordo europeo. Il piano, illustrato dal Ministro degli Esteri Jack Straw, prefigura tagli pari al 7-8 per cento dei finanziamenti a favore dei nuovi paesi membri, su 160 miliardi di euro complessivi.
Cosi' Blair ha rivisto la bozza proposta a giugno che indicava un budget di 871 miliardi. E sempre rispetto ai parametri indicati a giugno, e' prevista anche la riduzione di 7 miliardi di euro per i finanziamenti per lo sviluppo rurale (sui 74 miliardi inizialmente individuati). Straw ha inoltre annunciato la revisione della spesa dopo il 2008, la riduzione limitata dello sconto britannico, con un metodo di calcolo da scegliere fra due diverse opzioni, e pari a circa 8 miliardi. Dal 1984, infatti, il Regno Unito, allora sotto la guida di Margaret Thatcher, gode di una riduzione dei suoi contributi, conosciuta come "sconto britannico"; per la quale sono stati devoluti, l'anno scorso, 5,4 miliardi di euro, finanziati per la maggior parte dai principali beneficiari della Pac (la Politica Agricola comune). La Gran Bretagna e' cosi' il Paese che meno contribuisce al budget comunitario in relazione alla sua ricchezza: ma Londra non e' disposta a fare concessioni finché i fondi della Pac non verranno ridotti. E la Francia, beneficiario principale della Pac, vuole che l'accordo del 2002 sullo stanziamento dei fondi della politica agricola comune sia rispettato fino al 2013.
Nell'Unione Europea a farsi carico del budget sono gli Stati membri, a seconda delle dimensioni della loro economia e del loro peso demografico. Nel budget del 2004, il primo dell'Ue allargata, che consisteva di 92 miliardi di euro, i paesi che hanno contribuito maggiormente sono stati Olanda, Svezia, e Germania, il piu' consistente contribuente in termini assoluti.
I maggiori beneficiari invece sono stati: Spagna, Grecia, Portogallo, Lituania, Estonia e Lettonia. Ora, i sei principali contribuenti e cioe' Germania, Francia, Gran Bretagna, Olanda, Svezia e Austria, vogliono abbassare il budget dell'Unione, intendono, cioe' contribuire con meno denaro di quanto ne apportassero in precedenza. L'adesione di nuovi Paesi (con un prodotto interno lordo intorno al 50% della media dei vecchi Stati membri) ha prodotto la necessita' di una ripartizione distribuita tra un maggior numero di soggetti, in una situazione economica peggiore.
Che la situazione non fosse delle piu' semplici, del resto era emerso chiaramente dopo il fallimento del vertice di giugno a Bruxelles tra i rappresentanti dei paesi membri dell'Unione, con l'obiettivo di raggiungere un accordo. Ora, non resta che aspettare la riunione del Consiglio Eueopeo a meta' dicembre.
il testo riprodotto e' tratto dal sito www.ilsole24ore.com.