Il 16 ottobre 2005 si sono svolte le primarie per scegliere il candidato premier del centrosinistra.
Vi ha partecipato il 26,15 per cento dell'elettorato potenziale dello schieramento, ovvero circa un elettore su quattro (vedi tabella 1). È sembrata una quota molto elevata, specie se confrontata con i sondaggi pubblicati dalla stampa prima della consultazione, secondo i quali era intenzionato a recarsi a votare solo il 13 per cento dell'elettorato di centrosinistra.
In realta', valutare il dato sulla base di esperienze simili e' molto difficile.
Negli Stati Uniti, le elezioni primarie sono indette sia per la scelta del candidato presidenziale sia per quella dei candidati al Congresso, ma si svolgono con modalita' diverse nei diversi Stati. E il livello di partecipazione elettorale e' estremamente basso rispetto a quello della maggior parte delle democrazie occidentali. La media del 48 per cento nelle elezioni presidenziali si abbassa dai dieci ai trenta punti percentuali nelle elezioni di Midterm e nelle primarie. Il confronto con le primarie statunitensi, quindi, e' poco significativo.
In Italia, le primarie su scala nazionale hanno costituito una novita' assoluta. Il precedente piu' importante sono state le primarie del 16 gennaio 2005 in Puglia per la scelta del candidato presidente regionale: vi aveva partecipato il 7,4 per cento dell'elettorato potenziale di centrosinistra.
E' difficile valutare la partecipazione alle primarie nazionali anche rispetto alle aspettative teoriche secondo cui il livello atteso di partecipazione in consultazioni del genere e' basso. Tali aspettative presuppongono infatti una concezione strumentale della partecipazione. Se si considera il carattere essenzialmente simbolico della consultazione del 16 ottobre, in cui non era in gioco una scelta tra candidati egualmente competitivi, si puo' plausibilmente ipotizzare che tra coloro che si sono recati alle urne, pochi o tanti, sia prevalsa la volonta' di "esprimersi".
I risultati della consultazione hanno attribuito a Romano Prodi un successo indiscusso: 74,1 per cento delle preferenze. Questo successo, che ha prodotto immediate conseguenze in termini di future strategie elettorali, resta certamente il dato politico piu' rilevante. Tuttavia, come emerge dai dati riportati nella tabella 1, Prodi e' riuscito ad attrarre solo il 24,16 per cento del proprio elettorato potenziale. Fausto Bertinotti, uscito "sconfitto" dalla consultazione, e' riuscito a chiamare alle urne il 33,79 per cento del proprio elettorato potenziale, quasi il 10 per cento in piu'. Un risultato atteso dalla teoria, in base alla quale le primarie mobilitano maggiormente gli elettori che piu' si identificano in un candidato o piu' "estremi".
Naturalmente si tratta di una semplificazione. I calcoli effettuati sono alquanto rozzi, dato che non tengono conto della possibilita' di flussi interni al centrosinistra ne' della possibilita' che una quota, anche marginale, di elettori del centrodestra abbia votato strategicamente per candidati diversi da Prodi.
Le percentuali sono state calcolate considerando la base elettorale delle politiche del 2001. Sottostimano pertanto il risultato di Prodi (la base elettorale includeva l'Udeur) e non consentono di valutare il potenziale di attrazione di altri candidati, ad esempio Clemente Mastella.
Se invece si assume come base elettorale il numero di elettori delle recenti elezioni per il Parlamento europeo (vedi tabella 2), i dati risultano falsati perche' i livelli di partecipazione alle europee sono molto piu' bassi, specie per i partiti maggiori. Tuttavia, sulla loro base, si puo' affermare che il trionfatore delle primarie in termini di mobilitazione e' stato Mastella, che e' riuscito a portare alle urne il 45 per cento di elettorato potenziale. Mentre il successo di Antonio Di Pietro puo' considerarsi solo parziale.
L'ottimo risultato di un candidato centrista come Mastella e' solo apparentemente in contrasto con quello di un candidato piu' "estremo" come Bertinotti, se si considera il forte radicamento territoriale dell'Udeur e la popolarita' locale del suo leader.
Tabella 1
| Politiche 2001 | Candidati alle primarie | Voti conseguiti alle primarie | Voto % conseguito alle primarie | % di elettorato potenziale mobilitato | |||
| DS | 6.151.154 | Prodi | 3.182.686 | 74,1 | 24,16 | ||
| MARGHERITA | 5.391.827 | ||||||
| GIRASOLE | 805.340 | ||||||
| PdCI | 620.859 | ||||||
| SVP | 200.059 | ||||||
| Totale | 13.169.239 | ||||||
| PRC | 1.868.659 | Bertinotti | 631.592 | 14,7 | 33,79 | ||
| Lista Di Pietro | 1.443.725 | Di Pietro | 142.143 | 3,3 | 9,84 | ||
| Mastella | 196.014 | 4,6 | |||||
| Pecoraro Scanio | 95.388 | 2,2 | |||||
| Scalfarotto | 26.912 | 0,6 | |||||
| Panzino | 19.752 | 0,5 | |||||
| Schede bianche | 7.583 | 0,1 | |||||
| Schede nulle | 9031 | 0,2 | |||||
| Contestate | 48 | ||||||
| Totale centro sinistra | 16.481.623 | Totale elettori | 4.311.149 | 100 | 26,15 | ||
Tabella 2
| Europee 2004 | Candidati | % di elettorato potenziale mobilitato | ||||
| Uniti nell'Ulivo | 10.119.909 | Prodi | 28,80 | |||
| PdCI | 783.710 | |||||
| SVP | 146.252 | |||||
| Totale | 11.049.871 | |||||
| PRC | 1.971.700 | Bertinotti | 31,98 | |||
| Verdi | 802502 | Pecoraro Scanio | 11,86% | |||
| Lista Di Pietro | 694.963 | Di Pietro | 20,40% | |||
| Udeur | 420.089 | Mastella | 45,34% | |||
il testo riprodotto e' tratto dal sito www.lavoce.info.