Le strategie della rete al D-Day di Milano.
Colao: «Vinceranno intelligenza e programmazione». Barberis: «L'accordo con Rcs arriva in un momento cruciale per internet».
«Rcs e Dada potranno lavorare bene assieme per la nascita dei media del futuro». E' una dichiarazione programmatica quella espressa dall'amministratore delegato di Rcs Mediagroup, Vittorio Colao, in occasione del «Dada D-day» che vede riuniti a Milano esperti e opinion leader del mondo della Rete per un confronto sul futuro di Internet e dell'informazione online. «Da un lato c'e' la creativita' e la coerenza sulle piattaforme tecnologiche di Dada, dall'altra il ruolo di Rcs con la sua intelligenza editoriale e giornalistica», ha spiegato il manager di via Rizzoli. E per il futuro del settore Colao prevede una sempre maggior «compenetrazione» del mondo web con quello dell'editoria tradizionale. Dopo l'incremento della sua quota in Dada a poco meno del 42%, Rcs lancera' un'opa a 12,75 euro per azione.
Una visione condivisa in pieno da Paolo Barberis, fondatore di Dada, la prima Internet company italiana. Da lui e' arrivata la conferma che le prospettive di integrazione con Rcs sono positive: «Abbiamo una forte coincidenza di intenti nella visione, un'ottima complementarieta' di progetti», ha sottolineato Barberis confermando le stime di un fatturato di 60 milioni nel 2005. «Non e' casuale che l'accordo con Rcs arrivi in un momento cruciale per la Rete», ha aggiunto. Da parte sua Colao, a margine dei lavori, si e' espresso anche su future acquisizioni: «Non posso escludere che se ci fossero opportunita' interessanti le valuteremo. Stiamo guardando veramente tutto».
Nel suo intervento l'ad di Rcs ha ribadito che «il web non uccidera' i giornali», che pero' dovranno andare anche su internet, come non ci sara' un vero declino della tv perche' cresceranno le trasmissioni on demand e ci sara' «un grande ruolo dell'intelligenza nella programmazione».
Infine, per Colao non ci sara' un'inversione di tendenza nella creazione del consenso: il blog non prevarra' perche' la selezione delle notizie da parte di chi e' piu' autorevole non scomparira'. Sul tema e' intervenuto anche il giornalista e saggista Franco Carlini che ha illustrato il «web2.0», vale a dire la seconda rivoluzione di Internet: un modello nuovo di Rete gestito dagli utenti in una prospettiva di condivisione della conoscenza e di sviluppo di lavoro cooperativo anche a distanza. Una trasformazione che si sta consumando nel passaggio dall'email all'instant messaging, dai siti ai blog, dai testi d'autore a quelli collettivi (come per esempio l'enciclopedia Wikipedia), dalle community al social networking, quei siti che mettono in condivisione le amicizie per creare una rete di rapporti in cui nessuno e' sconosciuto e chiunque e' identificabile in quanto «amico di» un altro. Il social network di Dada, superEva.com, e' leader nel settore community&dating, oltre che in Italia anche in USA, Inghilterra, Germania, Spagna, Austria e Francia.
il testo riprodotto e' tratto dal sito www.corriere.it.