La Internet company eBay rafforza l'impegno nei confronti delle piccole e medie imprese.
Un segmento che, secondo Alessandro Coppo, responsabile marketing delle categorie di eBay, ha superato ogni remora nei confronti del commercio elettronico, come testimoniano i 5.000 negozi aperti sulla piattaforma in cui si vende di tutto, dalla tecnologia al «Made in Italy», agli oggetti di antiquariato. E come dimostrerebbe una ricerca che eBay ha commissionato a Ipsos, che ha coinvolto un campione significativo di Pmi che svolgono commercio al dettaglio e all'ingrosso, che rivela come l'e-commerce sia praticato dal 10% e solo una su quattro si dichiari insoddisfatta dell'esperienza della vendita online. Naturalmente, ricorda Coppo, la strada da percorrere per una definitiva affermazione del commercio elettronico nel nostro paese e' ancora tanta. Innanzitutto, per sfatare quello che il 34% degli intervistati pensa, cioe' che il suo prodotto non e' vendibile su Internet; tra loro, commercianti di alimentari e bevande, auto e moto, abbigliamento, gioielli e accessori: tutte cose che altri vendono, anche con un certo successo, su Internet. Su Internet, sostiene Coppo, si puo' vendere di tutto, come dimostra un piccolo campionario di alcune cose curiose vendute su eBay: un allevamento ittico, un call center con 76 postazioni telefoniche e informatiche, una collezione completa originale di Diabolik, la moto dell'esordio di Valentino Rossi in 125. Ma bisogna anche stimolare quel 19% che afferma di non averci mai pensato di fare e-commerce. I vantaggi per le Pmi sono noti: i costi ridotti per tutti, la possibilita' di raggiungere clienti in luoghi lontani, altrimenti irraggiungibili. Ma c'e' un altro aspetto, in genere poco considerato, che potrebbe fare da traino all'espansione dell'e-commerce, cioe' lo stock a magazzino. Circa la meta' delle aziende intervistate a fine stagione si trova in magazzino merce invenduta per un valore medio annuale stimato di 29 mila euro pro capite, per complessivi 5 miliardi di euro in tutta Italia. Uno spreco colossale. L'e-commerce puo' essere uno strumento valido per valorizzare la merce invenduta. Un discorso che le Pmi hanno perfettamente recepito, se, come dice Coppo , il 28% delle Pmi italiane pensano a eBay come canale di vendita per monetizzare il proprio magazzino. Perche' questo si concretizzi, eBay ha avviato un servizio (si chiama 3,2,1 vendi!) che supporta l'utente nella creazione di una vetrina su eBay e all'utilizzo delle opportunita' offerte dalla rete.
il testo riprodotto e' tratto dal sito www.ilsole24ore.com.